Irap: l’impresa familiare è esente?

Impresa familiare esente dall’Irap:

Cass. ord. n. 17429 del 30 agosto 2016.

Tassazione Irap attenuata per le imprese familiari. La Corte di Cassazione, nell’Ordinanza n. 17429 resa il 30 agosto scorso, ha stabilito che qualora l’impresa familiare si serva delle prestazioni di un collaboratore svolgente attività meramente esecutive o mansioni di segreteria, l’Irap non sarà dovuta.

Un monito che giunge a breve distanza dall’orientamento con il quale le Sezioni Unite hanno chiarito che ricorre autonoma organizzazione, ai fini Irap, soltanto qualora:

“il contribuente si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui che superi la soglia dell’impiego di un collaboratore che esplichi mansioni di segreteria ovvero meramente esecutive” (sent. n. 9451/2016 del 10 maggio 2016).

Con la pronuncia in commento, in particolare, i Giudici di legittimità hanno ribaltato il precedente orientamento che, fino ad oggi, aveva ritenuto sufficiente; ai fini dell’assoggettamento a imposta, la presenza di un solo collaboratore familiare, anche se in presenza di beni strumentali di esiguo valore (Cass. ord. n. 12616 del 17 giugno 2016, ex multis. sent. nn. 10777/2013, 1537/2014 e 22628/2014)

L’ordinanza, dunque, in continuità con i principi espressi dalle Sezioni Unite, ha allargato la  platea di soggetti destinatari dell’esenzione in parola; ricomprendendo, oltre ai professionisti, anche tutti quei contribuenti che esercitano individualmente attività imprenditoriale avvalendosi della prestazione propria e di familiari.

Inoltre l’imposta è dovuta anche nel caso in cui:

“si impieghino beni strumentali eccedenti, secondo l’id quod plerumque accidit, il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività in assenza di organizzazione; oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui” che superi la soglia dell’impiego di un collaboratore che esplichi mansioni di segreteria ovvero meramente esecutive (Cass. ord. n. 9451/2016).

Orbene, in merito alle mansioni di segreteria o meramente esecutive richieste, queste dovranno essere tali da recare all’attività familiare un apporto del tutto mediato o soltanto generico.

L’imprenditore più oculato e attento alle dinamiche imprenditoriali, dovrebbe dunque, essere in grado di precisare attentamente, in sede costitutiva dell’impresa familiare, quali siano le mansioni competenti al collaboratore di cui potrebbe avvalersi.

“il Progresso online”

Giancarlo Marzo e Corrado Gallo
Giancarlo Marzo e Corrado Gallo


Loconte & Partners Giancarlo Marzo, classe 82, laureato in Giurisprudenza è specializzato in Diritto Tributario di Impresa MDT alla Bocconi e nella Tutela e Trasmissione dei Patrimoni alla Business School gruppo 24ore. Cultore di diritto tributario internazionale è autore di numerose pubblicazioni su riviste di settore e quotidiani. Attualmente si occupa di contenzioso tributario, fiscalita' interna e internazionale, protezione e pianificazione patrimoniale. Partner at Loconte & Parners.

Loconte & Partners Corrado Gallo, classe 88, laureato in Giurisprudenza all’Università La Sapienza di Roma, attualmente collabora con il Team fiscale dello studio legale e tributario Loconte & Partners. Si occupa prevalentemente di contenzioso tributario e consulenza fiscale. È autore di alcune pubblicazioni su riviste di settore e quotidiani.

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