Algoritmi: come hanno cambiato il volto della finanza?

Algoritmi.

Come gli algoritmi hanno cambiato il colto della finanza?

Nell’era moderna è impressione ormai sempre più diffusa che qualunque cosa (e a volte anche persona) stia pian piano venendo sostituita dalla tecnologia e dai computer. L’industria finanziaria non rappresenta un’eccezione.

Gli algoritmi hanno rivoluzionato il modo in cui gli investitori negoziano sul mercato azionario; e hanno reso il processo incredibilmente efficiente. Tuttavia oltre che ai tanti benefici, diverse problematiche sono state portate alla luce nel corso degli anni.

Cosa sono gli algoritmi?

Sono calcolatori matematici usati per prendere decisioni. Essi processano un enorme quantità di dati, utilizzano processi matematici avanzati per trovare modelli, infine effettuano previsioni basate sulle probabilità.

Gli algoritmi sono largamente utilizzati in prodotti popolari quali il motore di ricerca di Google o il “book recommendations” di Amazon.

Al giorno d’oggi sono usati anche nel mondo degli investimenti: gli ingegneri finanziari creano algoritmi per analizzare e quindi comprare o vendere azioni; o qualunque altro strumento finanziario, in maniera del tutto automatica.

Negli ultimi 10 anni l’algorithmic trading ha assunto una rilevanza straordinaria. Tanto che il 75% del volume delle transazioni viene eseguito dagli algoritmi, laddove il restante 25% va attribuito agli umani.

A cosa è dovuto il motivo di tale successo?

Semplicemente alla loro incredibile performance rispetto agli indici di riferimento nel corso degli anni; il che può tradursi nell’evidenza di come il computer batta il cervello umano in ottica di rendimenti.

La principale conseguenza di tale fenomeno risiede nello svantaggio a cui gli investitori individuali devono far fronte dinanzi alle banche d’investimenti e agli hedge fund che utilizzano gli “algoritmi”.

Le ragioni per cui l’intelligenza artificiale

batte quella umana sono molteplici.

Innanzitutto gli algoritmi sfruttano l’abilità dei computer di processare un enorme flusso di dati e confrontare i prezzi degli strumenti finanziari; molto più rapidamente delle persone.

uomo e computer e algoritmi

In secondo luogo l’intelligenza artificiale non è influenzata dalle emozioni. Le quali possono spingere gli individui a comprare quando i prezzi vanno verso l’alto e vendere quando vanno verso il basso; laddove gli “algoritmi” comprano rigorosamente quando la previsione di mercato elaborata dice di comprare.

Un altro aspetto cruciale riguarda la velocità di esecuzione degli ordini. Considerando che un algoritmo può eseguire un ordine alla velocità della luce e reagire più velocemente ai cambiamenti del mercato.

Infine la gestione del rischio può consentire da un lato di impostare strategie operative che massimizzano i profitti e minimizzano le perdite; da un altro di gestire la correlazione degli strumenti in portafoglio, limitando l’esposizione a grandi perdite.

“il Progresso online”

Redazione
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Classe '89, laureato in Economia e Finanza, attualmente lavora come Associate presso un broker finanziario con sede ad Amsterdam, ricoprendo il ruolo di business developer e responsabile del segmento italiano della società. Passioni collaterali: trading, cucina, rugby.

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