La nuova era del tennis: Un altro re sul trono Atp e le leggende r&r sempre più lontane

Si sa, i cambiamenti sono rapidi, specie nello sport. E’ tutta, solamente, una questione di tempo. E così può capitare di svegliarci un grigio lunedì mattina di novembre e scoprire che lì in vetta, proprio in cima all’olimpo del tennis, qualcosa è cambiato, qualcosa sta cambiando, e mai come nei prossimi mesi continuerà a cambiare, a stravolgersi. Il padrone del trono del tennis mondiale, ad esempio, non è più lo stesso: dopo 122 settimane che sembrava non dovessero finire mai, Novak Djokovic è stato spodestato proprio da quell’Andy Murray che a 29 anni diventa così il secondo tennista più ‘anziano’ della storia del tennis a riuscire nell’impresa. Una rincorsa lenta, costante, affannosa ma generosissima: probabilmente un inno al lavoro nell’ombra, un premio alla tenacia di un tennista che ha vissuto per anni da quarto incomodo, nella scia di tre campioni leggendari come Novak, Rafa e Roger. Meno talento per Andy, meno fascino e magnetismo sul pubblico, forse meno carisma dei suoi illustri colleghi. Ma tanta, tantissima pazienza. Così tanta da riuscire in un’impresa che nessuno fino a qualche tempo fa avrebbe mai ritenuto possibile. Perché mai tanto scetticismo? Perché dal 2011 si era affacciato con una certa costanza tra i vincitori Slam un serbo tanto magrolino quanto affamato di successi, un mix spietato di agilità, classe, grinta e tenuta mentale. Perché il tennista più dotato di sempre, Roger Federer, proprio non ne voleva sapere di avvicinarsi al tramonto e continuava ad impartire una lezione di tennis ora ad uno ed ora all’altro, Murray compreso. Perché un toro spagnolo di nome Rafael Nadal continuava a macinare titoli e a lottare, lottare, lottare su ogni pallina da tennis che venisse lanciata in gioco, trovando pochi rivali nei suoi periodi di forma. Ma si sa, i cambiamenti sono rapidi, specie nello sport, specie nel tennis! Così sempre nella stessa grigia mattina di novembre ci siamo accorti che, oltre ad avere un nuovo numero 1, Rafa e Roger, per la prima volta dal 2003, sono entrambi fuori dalle prime quattro posizioni del ranking. Ed è una cosa che fa male a tutti gli sportivi. Fa male rassegnarsi all’abitudine di non vedere più al loro posto due leggende che hanno scritto forse una delle più grandi rivalità nella storia dello sport, regalandoci quattordici anni di lotta, prodezze, miracoli, lacrime e trofei. Forse torneranno forti come prima per qualche ultima storica battaglia, forse no. L’unica certezza è che per il tennis è cominciata una nuova era, con le speranze di Zverev, Kyrgios, Thiem, Coric, Fritz e forse qualche nuovo fenomeno in arrivo. Coraggio ragazzi, sul trono c’è un nuovo Re, e tocca a voi andare a prenderlo! Perché si sa, i cambiamenti sono rapidi, specie nello sport, specie nel meraviglioso tennis!

Antonio Nigro
Antonio Nigro

Antonio Nigro, classe 87, laureato in Giurisprudenza alla LUISS di Roma è specializzato in Management e Diritto dello Sport . Nel 2014 ha acquisito il titolo di Abogado in Spagna e collabora con uno studio legale con sede in Roma. Attualmente è membro di un team che si occupa di organizzazione di eventi sportivi. Da sempre appassionato di sport, calcio e tennis su tutti, ama raccontare e scrivere tutto ciò che ruoti attorno alle sue passioni.

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