Dalle telecomunicazioni al video, per un mondo digitale senza barriere

Quando il sipario si apre, in sala vi è il silenzio e lo spettatore si concentra. Quando gli attori recitano, in sala vi è il silenzio e lo spettatore inizia ad immaginare. Quando il sipario si chiude, in sala vi sono gli applausi e lo spettatore continua a vivere la scena.Dalla scena alla sala, dalla sala alla scena comunicano informazioni, emozioni e suoni.  Creare mobilità, creare ponti, dare l’opportunità all’arte di vivere senza barriere.

Tanto tempo fa il mondo delle telecomunicazioni ha permesso l’introduzione della mobilità e della multimedialità. Tanto tempo fa un ingegnere della Val di Susa ha aperto un sipario, ha permesso alla musica e al video di continuare a rivivere, ovunque in modo semplice.

Se il linguaggio del teatro ha permesso lo scambio delle emozioni, il linguaggio della tecnologia ha permesso lo scambio di informazioni, la possibilità di distribuire l’arte della musica e del video ovunque nel mondo. L’ambizione dell’Ing. Leonardo Chiariglione, sin da quando era direttore della divisione Multimedia al Telecom Italia Lab di Torino, è sempre stata quella di creare qualcosa che permettesse allo spettatore di continuare a rivivere la scena e di creare qualcosa che venisse utilizzato da tutti per comunicare senza barriere.

Il teatro è una vera arte, la tecnologia ha cercato di diventarlo.

Per raggiungere questo obiettivo Chiariglione fondò MPEG, un gruppo di lavoro internazionale ed interdisciplinare nell’ambito dell’organizzazione internazionale degli standard (ISO), che si riunì la prima volta nel maggio 1988.

Grazie agli standard realizzati dal gruppo si è sviluppato un business audio e video su scala globale, che ha dato l’opportunità ai creatori di contenuti di distribuire i propri prodotti e ai fruitori di accedere ad una quantità e varietà di contenuti mai prima pensata possibile. Nel 1992 fu pubblicato l’Mpeg1, primo standard per la compressione del video e dell’audio (MP3) e due anni dopo l’Mpeg2, per trasmettere in digitale la televisione. Successivamente furono pubblicati altri standard come Mpeg4, pensato per la codifica di audio e video sul web, fino ad arrivare ad Mpeg7 che non tratta la compressione ma la descrizione dei media.

Oggi il gruppo MPEG conta più di 1000 esperti, impegnati nella creazione di standard in linea con un mercato digitale in continua evoluzione. Il gruppo ha ricevuto 4 Emmy, il più importante premio televisivo a livello internazionale.

Una tecnologia molto leggera dà vita, infatti, ad un nuovo modo di fruire i contenuti.

Con lo stesso spirito innovativo Leonardo Chiariglione fonda le società Cedeo e WimLabs che applicano concretamente le ricerche sviluppate dal gruppo MPEG. Per permettere agli “attori-utenti” di presentare i loro “spettacoli-video” in un “palcoscenico-luogo” e di distribuire i loro contenuti, CEDEO e Wimlabs creano WimTV.

WimTV, la piattaforma tecnologica che offre agli utenti, la possibilità di produrre, pubblicare, distribuire, monetizzare e programmare i propri prodotti audiovisivi.

Il vero valore dei contenuti è quando noi ne abbiamo la padronanza, cioè quando abbiamo la possibilità di decidere come metterli in uso senza interferenze esterne.

Con la piattaforma WimTV   l’utente può, conservando pieno controllo dei suoi contenuti, sviluppare una rete di relazioni e realizzare modelli di business sostenibili quali l’erogazione contenuti video senza interferenze, ad esempio senza pubblicità immessa dalla piattaforma nei tuoi video o live.

Chi sono gli attori-utenti? La piattaforma WimTV dà voce ad editori, creatori di contenuti, produttori, webtv, radio, organizzatori di festival, aziende, enti pubblici, scuole offrendo loro l’opportunità di mettere in evidenza l’unicità del loro operato

WimTV mette al centro l’utente, come autore-attore del proprio lavoro e suo potenziale beneficiario garantendo sempre la paternità dei propri contenuti anche quando si pubblicano e distribuiscono in rete.

Ora la tecnologia non solo si pone al servizio dell’arte ma diventa anche una forma d’arte.
www.wim.tv

 

 

 

Lidia Masala
Lidia Masala

social media

Attualmente collabora come social media-comunicazione per CEDEO, una società tecnologica. E’ stata docente di Teatro e linguaggio della comunicazione e progettazione audiovisiva e multimediale presso l’Istituto Fellini, scuola secondaria paritaria per il cinema e lo spettacolo. Ha lavorato come direttore artistico per dell'Associazione Nartea, segni artistici della terra. Ha lavorato con il Théâtre du Soleil di Parigi sul progetto Teatri dell’Abitare del Comune di Torino, curandone la direzione artistica insieme ad altri registi torinesi. Ha progettato e realizzato l’opera di Land Art “Lab-ir-into” visitabile presso il sito le Pianezze, a Vialfrè, riconosciuto dalla Regione Piemonte nell’ambito del censimento delle opere d’arte contemporanea per il Ministero della Cultura. Attualmente collabora come social media per diverse realtà di fama nazionale ed Internazionale.

Non ci sono ancora commenti

I commenti sono disattivati