E-learning: la formazione per eccellenza, ma a distanza

Lo sviluppo e la diffusione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione stanno modificando in maniera sempre più rapida ed incisiva la società in cui viviamo: l’evoluzione e il cambiamento interessano non solo gli strumenti e le tecniche di comunicazione, ma tutti i settori del vivere comune, quello economico e lavorativo, quello sociale e culturale, quello educativo e didattico. Rispetto a quest’ultimo, la Rete entra nella nostra vita, modifica le forme della nostra conoscenza e dà luogo a nuovi contesti di apprendimento.

La risposta all’ esigenza di continua formazione durante tutto il corso della vita, definita Life Long Learning, è la formazione a distanza (FaD), un percorso di apprendimento flessibile non piu’ soggetto a vincoli spaziali e temporali e che faciliti la gestione integrata di tutti gli aspetti della vita. La formazione a distanza viene identificata in campo internazionale nella Open and Distance Learning (ODL) e in campo nazionale nell’E-Learning. Questa nuova metodologia di insegnamento e apprendimento coinvolge sia il prodotto sia il processo formativo: per il primo si intende ogni tipologia di materiale o contenuto messo a disposizione in formato digitale attraverso supporti informatici o di rete, per il secondo invece la gestione dell’intero iter didattico che coinvolge gli aspetti di erogazione, fruizione, interazione, valutazione.

A fare da collante è la piattaforma didattica, cioè un servizio fornito da alcuni server in rete, che permette la distribuzione di contenuti didattici, ma anche l’interazione docenti  – discenti, quindi fra i partecipanti e permette di tracciare tutte le attività didattiche che i protagonisti al corso svolgono nell’ambito della piattaforma didattica. Una forma di apprendimento quindi monitorata costantemente.

Il problema che si pone spesso quando si parla di e-learning, che non sempre viene definito tale, è quello del rapporto umano: è come l’ impressione che l’apprendimento mediato dal computer sia qualcosa di fortemente artificiale e in parte è giusta; non è un caso infatti che le forme di apprendimento più funzionali siano quelle blended learning, cioè l’e-learning che fonde e mescola insieme l’apprendimento in presenza e quello a distanza. Ma anche il solo apprendimento a distanza è diventato, con le tecnologie di ultima generazione, sempre più attivo: basti pensare che gli strumenti che si utilizzavano una volta prevalentemente testuali, oggi sono sostituite in molte piattaforme didattiche da vere e proprie aule virtuali, in cui è possibile sentire in voce, e anche vedere in video con una webcam, le altre persone che partecipano all’attività didattica in contemporanea.

In questa dimensione virtuale, il vero valore aggiunto dell’e-learning emerge nei servizi di assistenza e tutorship, nelle modalità di interazione sincrona e asincrona, di condivisione e collaborazione a livello di community. Peculiarità dell’e-learning è proprio l’elevata flessibilità garantita al discente grazie alla reperibilità sempre e ovunque dei contenuti formativi, che gli permette di autogestire e autodeterminare il proprio apprendimento. La figura del tutor è tra le più importante, in quanto egli ha il compito di facilitare e avviare l’apprendimento attraverso la piattaforma, aiutare e risolvere problemi e rendere anche più umano questa modalità che sfrutta le nuove tecnologie digitali, inclusa la rete.

Nella società della conoscenza la formazione ricorrente, la formazione continua, semplicemente l’apprendere per tutta la vita, diventano una necessità strutturale a cui l’e-learning può rispondere con grande efficacia; come nuovo ambiente per la formazione sembra essere capace di rispondere alle nuove richieste di formazione e di nuovi modelli di apprendimento, offrendo risorse e strumenti assolutamente in linea con i bisogni espressi dalla società e dal mondo produttivo, dalla knowledge society.

Barbara Carbone
Barbara Carbone

Classe '90, laureata in Scienze dell'informazione editoriale pubblica e sociale (curriculum Comunicazione pubblica, istituzionale e d'impresa). Tascabile e testarda; il suo sogno più grande, ma anche troppo lontano, è un'agenzia di comunicazione tutta sua. Cioccolato e sorrisi, invece, come il pane.

2 Commenti
  1. Brava Barbara,

    non solo hai davvero capito tutto il soggetto vhe esponi, il che in questo caso succede ad una esigua minoranza di chi se ne occupa, ma lo hai esposto con chiarezza di mezzogiorno Finlandese.

    Se vieni in Israele (a maggio ci sono tariffe stracciatissime) permettimi di darti il benvenuto e parliamo di “SOGNA UN’AGENZIA DI COMUNICAZIONE TUTTA SUA…” – Ci son dentro da oltre mezzo secolo, ho un bel po’ da insegnare, e
    lo faro’ con piacere.

    Eliahu Gal-Or Lightwave Communication & Production Services, Ltd. (1979)
    Mevo Modiin, Israele pizzarebbe@gmail.com +972586272388