Quanto e quale movimento serve per la nostra salute?

Come tutte le cose la via di mezzo è la migliore, ci vuole il giusto equilibrio. La sedentarietà fa sicuramente male alla nostra salute, ormai sono molte le ricerche in tutto il mondo che lo dimostrano. L’ultimo studio in ordine di tempo è quello condotto presso l’Università di Warwick, in Inghilterra (pubblicato sulla rivista International Journal of Obesity), che sottolinea proprio come la sedentarietà contribuisca ad aumentare il girovita e a incrementare il rischio cardiovascolare.

Moltissimi altri studi scientifici insistono sulla correlazione tra attività fisica e salute, sport e allungamento e maggiore qualità della vita: l’attività fisica aiuta il metabolismo, la circolazione, il cuore e le nostre ossa; previene una serie di malattie legate al sistema cardiocircolatorio e ci aiuta a mantenere il giusto peso forma.

Quello che aiuta veramente è una moderata attività fisica, fatta di una parte aerobica, che aiuta ad alzare le pulsazioni, ed esercizi per rafforzare la muscolatura che ci aiuta nella postura e nella camminata ma anche a proteggere le nostre ossa e le articolazioni.

Spesso i medici consigliano una camminata veloce tutti i giorni: si dovrebbe riuscire a camminare velocemente tutti i giorni per almeno 1 ora, anche spezzata in due mezz’ore.

Per camminata veloce si intende una camminata che fa respirare velocemente ma che ancora ci permette di parlare. Questo tipo di attività è ideale per chi non è allenato o chi non ha mai fatto attività fisica o non ha tempo di farla.

Basta programmarsi questa camminata durante il giorno, per esempio per andare o tornare dal lavoro, parcheggiando la macchina un po’ più lontano o scendendo dai mezzi pubblici alla fermata prima per poi continuare a piedi.

Se non ci piace camminare possiamo rendere questo momento più piacevole preparandoci la musica che ci piace di più e ascoltandocela mentre camminiamo col nostro smartphone. O anche dedicarci ad alcune telefonate che durante il lavoro non riusciremmo a fare e mentre chiacchieriamo, camminiamo. Ma attenzione… parliamo senza diminuire la velocità che deve essere abbastanza sostenuta per avere i suoi effetti.

E poi le scale: ogni volta che abbiamo davanti a noi una rampa di scale facciamola a piedi rinunciando all’ascensore.

L’ideale sarebbe poi ritagliarsi, per 2-3 volte a settimana, 15-20 minuti a casa o anche al parco per rafforzare le braccia, gli addominali e la schiena. Tutti muscoli che ci aiutano molto nella postura e a camminare correttamente, o a fare quegli sforzi normali della vita quotidiana come spostare o portare pesi.

Per chi ha più tempo ed è più allenato l’attività fisica può diventare un momento a cui dedicare maggiore attenzione: sport come la corsa, la bicicletta o il nuoto aiutano a mantenere un buono stato di salute e sono anche n divertente passatempo.

Se lo sport è fatto ad alti livelli dobbiamo sempre ricordarci che un eccesso di attività fisica produce anche tanti radicali liberi e questo fa invecchiare prima il nostro organismo. Le fibre muscolari e il nostro scheletro sono messi a dura prova per cui dobbiamo proteggere il nostro organismo dagli effetti dannosi dell’eccesso di sport.

Qualunque tipo di attività fisica noi facciamo dobbiamo associare una sana alimentazione e dei buoni integratori alimentari per coprire quelle carenze nutrizionali che con il cibo non riusciamo a soddisfare.

Ricordiamoci di mangiare correttamente prima dell’attività fisica intensa e re-integrare dopo aver finito, per ristabilire il giusto equilibrio elettrolitico e contrastare l’invecchiamento: integratori di qualità di antiossidanti in primis, ma anche integratori di sali minerali e vitamine, energetici e omega 3. E poi non dimentichiamo gli integratori di collagene, per prevenire disturbi articolari e aiutare il nostro scheletro e le nostre articolazioni a lavorare bene fino a tarda età.

Francesca Gargaro
Francesca Gargaro

Francesca Gargaro è laureata cum laude in Ingegneria Meccanica presso La Sapienza di Roma e ha conseguito un MBA presso la SDA Bocconi di Milano. Ha lavorato per anni come consulente di management, sviluppando competenze in gestione del cambiamento e re-ingegnerizzazione dei processi aziendali in diversi settori, soprattutto nella Pubblica Amministrazione e Sanità. Poi il suo interesse si è spostato verso la ricerca e la progettazione di studi finanziati dalla Comunità Europea. Ora sta sviluppando un suo progetto imprenditoriale nel campo della salute e del benessere.

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