Vacanze green: interesse per l’ambient e nuovo spunto per l’economia

L’incessante bombardamento mediatico sulle catastrofi ambientali determinate dalla superficialità dell’uomo che ha sfruttato in modo indiscriminato le risorse dell’ambiente ha risvegliato i buoni propositi di un esercito di turisti “green” che sceglie vacanze ecologiche.

Aumentano così i cosiddetti green-hotel costruiti rispettando i principi di bio-edilizia, aumentano le strutture che offrono prodotti biologici ai loro ospiti, che seguono alla lettera le regole per il riciclo dell’immondizia e cercano di minimizzare gli sprechi energetici. Inoltre, cresce il numero di persone che cercano, per le loro vacanze, il contatto con la natura.

Un green hotel può essere definito tale solo se possiede determinate certificazioni: deve rispettare le normative europee Iso e deve possedere anche il marchio Eco-label europeo. Oltre ciò è fondamentale comunque che l’hotel possa garantire una riduzione degli sprechi energetici.

Tra le mete più gettonate ci sono quelle in cui vi è un costante contatto con la natura, con tanto di panorami mozzafiato e perché no, anche incontri con gli animali del luogo. Sono in aumento le gite in montagna, nei parchi e nelle foreste, e si sta riscoprendo il valore degli orti e delle fattorie in cui si possono apprezzare odori e sapori di un ambiente non ancora contaminato.

I primi ad essersi accorti di questa tendenza sono Albergatori italiani sempre più attenti all’ambiente. Secondo un sondaggio portato avanti dalla HotelTonight, società che ha sviluppato una app di prenotazioni last minute, 9 su 10 tra le strutture partner in Italia avrebbero affermato di vedere nella salvaguardia dell’ambiente un fattore importante di crescita.

Stando a quanto riportato nello studio sulle eco-vacanze il 92% degli albergatori d’Italia ha già cominciato ad adottare misure a tutela dell’ambiente, mentre il 65% lo farà entro un anno. Tra le buone pratiche adottate spiccano la raccolta differenziata, che farebbe già parte del quotidiano nel 96% delle strutture, l’utilizzo di lampadine a basso consumo energetico (circa 90%) e i programmi di riciclo della biancheria (65%). Quasi la metà degli albergatori intervistati (46%) ha dichiarato di utilizzare detergenti e prodotti per la pulizia privi di sostanze inquinanti, mentre scarsa è la messa in atto di programmi per il riutilizzo dell’acqua.

La necessità di vacanze ecologiche va di pari passo con il crescente uso di alimenti biologici, il recupero di materiali riciclabili, la vendita di veicoli con ridotte emissioni di Co2, confermando una presa di coscienza rispetto alle problematiche dell’ecosistema.

Dalila Monachino
Dalila Monachino

Classe 92, laureata in Scienze dell'Informazione Editoriale Pubblica e Sociale curriculum Comunicazione d'Impresa, ha lavorato come esperta monitoraggio e analisi dati linguistici presso l'Università degli studi di Bari Aldo Moro. Passioni collaterali: viaggi e animali.

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