Visioning, coito terzo: “Stanno arrivando gli americani”

Parliamoci chiaramente, se non fosse per gli americani non potremmo prepararci ad un nuovo match mondiale con il futuro.

Sono sempre loro i numeri uno, persone che ti permettono di sognare e realizzare, mentre nel resto del mondo… il terzo mondo, la lotta fra i poveri, i sistemi di capitalismo desueti e tante culture differenti. Lì il futuro, qui l’Impero Romano. ”Aò ma de ché”.

Quel mercato vale molto e lo stesso esporta tutte le start up mondiali più importanti. Lì nascono le idee perché li ti permettono di realizzarle.

E se tu sei qui te ne vai lì. Certo, è vero a volte qui ne nascono 3 dopo l’iter tortuoso di festival della innovazione, pacche politiche sulla spalla, università dove si parla parla parla con mezzo arrosto in pancia e due soldi, …ma se uno non è fesso se ne va lì.

Il maggior coraggio che ho visto è stato quello di talenti morire al Sud dell’Europa. Ma si sa, la cultura Mediterranea ti coccola e spesso ‘feriti e morti’ si sta meglio a casa di mammà. Il Sud va abbandonato finché tutte le lobby del potere, non avendo schiavi da gestire, eclisseranno. Solo allora da un deserto potrà nascere un nuovo confine. Ma è un problema che affronteranno le generazioni del 2200.

Una start up nutre costi da favola. Al Sud ti danno al massimo pane vecchio e marmellata. La democrazia non c’è più e le raccomandazioni hanno posizionato “certa gente” nella gestione della cosa pubblica, ma anche privata, tanto da abbassare il livello di qualità del talento e del genio. Al Sud si fanno le carte false per avere la Dignità. Al Sud si è uniti nel dolore solo se qualcuno sta morendo, o è morto o sta male. Carriera non ne fai,  al massimo puoi diventare professore precario o funzionario di qualche azienda inutile ma tutto sommato lavori sterili in contesti per nulla competitivi dove te la racconti e te la suoni paventandoti che tutto va bene.

Postofisso. Che è il posto da cui non ci si muove verso alcuna direzione, e dove al massimo puoi sviluppare una depressione senza saperlo.

I giovanissimi innovatori, gli startupper hanno bisogno di America. E’ l’unico mercato che ti proietta nel mondo ed il mondo è un solo mercato con delle tipicità. La globalizzazione ‘internettiana’ ha portato la regione mondiale ad essere una regione unica. I desueti parlano ancora dell’Italia e delle sue regioni belle da scoprire, da mangiare da nuotare, da divertire, …ma sono solo delle tipicità che fanno parte della regione mondiale.

Lo stesso dicasi per la Costa Azzurra o per le Isole Greche dell’Alto Ionio o per Zanzibar: luoghi della regione mondiale con delle tipicità. Intanto crollano i palazzi e cominciano a vedersi i risultati dell’imprenditoria e della politica di alcuni decenni fa. Aspettiamo con ansia le patologie a venire per le politiche di inquinamento professate sotto terra nelle nostre falde acquifere.

Una start up deve considerare il mercato in maniera globale. Chi opera su di un territorio circoscritto alla provincia è destinato a morire. Il provinciale è in via di estinzione e sta morendo durante un aperitivo a base della solita minestra riscaldata dove le dinamiche sono perpetue per tutta la vita. Gli aperitivi business sono dall’altra parte del mondo e ci si diverte pure di più.

L’associazionismo nostrano…non ne parliamo. Le associazioni di categoria imprenditoriale sono fatte per andare a passare qualche ora e fare qualche cosa ma non sinergie, business, interrelazione, fidanzamenti e matrimoni. C’è molta invidia ed ognuno si sente superiore all’altro e totalmente possessivo delle proprie cose che non le condividerà mai. Ovviamente è il limite della cultura turca meridionale del 1400 che ci fa passare il tempo insieme in villa al mare ma quando si parla di interessi e soldi, ah no! è tutto mio. Per fortuna è una società in via di estinzione perché non è diventata globale e le generazioni a venire sono inutili figli di papà, salvo qualche eccezione.

Arrivare nel mercato mondiale è semplice. Serve il talento ed il genio, le competenze ed i nerds, i sogni e la bellezza, il freno a mano sulla stupidità ed una totale libertà ed apertura.

I giovani parlano ancora “della mia regione”, “della mia nazione”,mentre una massa di Millennial(s), invece, sta già considerando il Mondo l’unica Nazione con al massimo qualche tipicità qua e là.  Quando ti parlano di nazionalismo, di restare, di lottare per la propria identità culturale fatevi una domanda onesta: “Quale identità?”

Ho conosciuto acceleratori di impresa in nord Europa ( i più vicini) con una buona organizzazione ma con tanta diffidenza. In America no. Funziona tutto. I business angels americani sono sempre i più avanguardisti e spesso sono presi dal core business e considerano le start up come grandi investimenti mentre le nostre idee sono per mercati piccoli.

Perché siamo abituati a pensare in piccolo. Ci hanno messo il limitatore automatico di velocità. E noi ce lo togliamo di dosso.

Tarare una start up è tarare un desiderio mondiale tanto da modificare una condizione d’uso già esistente, un prodotto, un consumo o ideare una combinazione nuova per un servizio migliore. I prezzi scenderanno ed il potere di acquisto aumenterà.

Ma per fortuna stanno arrivando gli americani, per loro è tutto possibile, il globo è il loro perché hanno il sistema più aperto a concepire un lancio. Si riconfermano sempre i più aperti. Nonostante l’obesità.

Il sistema americano è migliore ed è organizzato per il servizio alle imprese nascenti. Si nasce in un mercato burocraticamente veloce, tassazione adeguata, infrastrutture e servizi di alto livello e nessuna ” interferenza” nella gestione del tuo business. La meritocrazia è alla base del successo. Ora capisco perché i famosi ricercatori da 800 euro se ne sono andati. Avete fatto bene, bravi, non tornate nemmeno se vi promettono capra e cavoli. Il mercato è un’unica regione mondiale, restate dove il vostro successo può essere agevolato e possa agevolare lo sviluppo di un mondo migliore.

Sembra strano che le migliori innovazioni mondiali partono da li per mano di imprenditori di tutto il mondo? No. Lì è tutto possibile perché il sistema facilita l’operazione di start up. Qui è proprio una questione di mentalità. Come ad esempio considerare la Cultura un costo e non una risorsa. Qui gli startupper dell’arte sono considerati folli-drogati-diversi destinati a nulla, gente strana !! In America lo startupper d’arte è supportato dal sistema, ha gli spazi, trova un agente d’affari, può esporre e se piace…potete immaginare !

Meritocrazia. E’ il mercato che decide, non la politica o il sistema verticistico dei tanti “capi”.

Se avete un desiderio di internazionalizzazione scappate e andate li, oppure lanciatevi con tutti gli strumenti in un mercato a regione unica chiamato Mondo.

Sprovincializzate le vostre idee ed i vostri limiti e soprattutto non ascoltate nessuno.

Alimentare la dissidenza imprenditoriale è lasciare il limitato mondo degli inetti amministratori e imprenditori collusi che vivono nelle regioni del mondo sottosviluppato e non alimentare questo sistema ottuso. Viaggiate e andate altrove. Se avete le capacità non vi ascolteranno e non pensate di mettervi in competizione con questa realtà. Non potete mai brillare dove non v’è cultura. Prendete una borsa, mettetevi tutte le idee ed americanizzatevi con la vostra identità.

 

Francesco Iannone
Francesco Iannone

Ci sono problemi di Visione e verifiche di lungo corso perché le sfere di cristallo sono esaurite. I folli, i visionari ed i nerds stanno modificando il mondo mentre tutto il resto delle palle universali girano su di una americana topolin car (non sto parlando della 500L). Se avete bisogno di chiarezza su dove stiamo andando vi basta provare a prendere i comandi del treno su cui siete seduti come alligatori.

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