“Solo female travellers”: io viaggio da sola.

Solo female travellers.

 Ci sono donne che per scelta decidono di fare le loro vacanze partendo da sole.

E’ stata coniata una definizione apposta per loro: sono le Solo female travellers e sono tantissime. Il fenomeno interessa un numero sempre più elevato di donne, esistono anche gruppi facebook, organizzazioni e website a loro dedicati. Danno consigli o suggeriscono mete ideali per questo tipo di viaggio.

Le donne che viaggiano da sole hanno come prima dote la capacità di adattamento.

Sanno adeguarsi a tutto, al clima, alle scomodità, alle fatiche che il viaggio richiede. E poi hanno l’abilità di aver abbandonato la loro zona di comfort buttandosi in esperienze nuove: anche sbagliando, imparando, ritentando.

Una donna che affronta il mondo in solitaria, di solito, non ha tante paure. Non teme l’imprevisto, anzi, gli va incontro con fiducia sapendo che è parte imprescindibile del viaggio stesso lo sguardo altrui, il suo giudizio, la sua diversità. Non è mai una preda e non è un’ingenua. E’ pronta anche a trovarsi nella paura e nello scoraggiamento per imparare e superare.

Il mondo le insegna a destreggiarsi in ogni situazione, come uscire dal tranello mentale della solitudine. Sa gestire il tempo in base a quello che sente, oggi da sola, domani forse no. E non resta seduta ad aspettare che qualcuno si avvicini: parla con gli estranei, vince la timidezza, nel caso ci sia. Al tempo stesso sa fin dove spingersi, a cosa rinunciare perché rischioso, dove invece lasciarsi andare perché terreno sicuro.

Ho incontrato moltissime persone, uomini e donne, che non se la sentono di affrontare un viaggio da soli. Persone che hanno bisogno di un compagno, che sia un parente, un amico, il proprio partner. Addirittura una persona conosciuta da poco o conosciuta apposta per l’occasione del viaggio, pur di non partire da soli. Temono di trovarsi in difficoltà, o di intristirsi o di non riuscire a divertirsi o a godere appieno della vacanza. E temono la solitudine.

Le Solo female travellers invece scelgono proprio di viaggiare da sole.

Innanzi tutto perché vogliono poter scegliere tutto della loro vacanza. Essere libere, godere di quella libertà totale che solo quel viaggio può dare loro. E, nella loro solitudine, decidere del loro tempo. Decidere anche se conoscere persone nuove e continuare il viaggio con nuove amicizie. Sono donne che lasciano figli e partner a casa, o amici.

Per le Solo female travellersla vera vacanza è il viaggio e poter fare in autonomia e libertà quello che vogliono.

Le mete scelte possono essere diverse:

la spa dove rigenerarsi e occuparsi di se stesse e godere di una o due settimane di massaggi, cure per la propria salute, il proprio corpo e il proprio spirito.

Sono molte le donne che scelgono questo tipo di vacanza come la meta ideale. Per rigenerarsi e ritrovare la carica una volta tornate. Si portano libri e tendono anche ad uscire poco la sera, proprio per godere di quella solitudine che sono andate a cercare.

Mete avventurose, esplorazione della natura o di paesi lontani. Viaggi on the road, nuove culture, inserite in gruppi organizzati, dove però mantengono la loro autonomia e se vogliono hanno l’opportunità di conoscere nuove persone. Oppure proprio da sole. E stando sole, hanno la possibilità di conoscere meglio la vita locale e le persone del luogo, a volte costruendo nuove vere amicizie.

Sono quei viaggi che magari è una vita che pianificano ma che non hanno trovato mai il momento giusto per fare. E quando arriva il momento giusto, non possono rimandare perché magari non trovano chi le accompagni. E allora partono da sole.

Per me il primo viaggio da sola è stato proprio di questo tipo: appassionata subacquea, sognavo di vedere i fondali della Polinesia Francese, ricchi di pesci di ogni genere. Soprattutto squali e altri pesci di grossa taglia. Sono partita da sola per attraversare l’emisfero pur di immergermi in quelle acque. E’ stato un viaggio unico. Più bello delle mie aspettative, dove ho fatto le immersioni più belle della mia vita e visto fondali mai incontrati in altri luoghi. Ho conosciuto persone nuove a cui sono ancora legata, pur continuando a vivere dall’altra parte del mondo.

Viaggiare da sola ti da l’opportunità di acuire il tuo istinto.

Sei con te stessa. L’occasione di osservare bene la realtà intorno a te, di guardare le altre persone e la loro vita. E scopri che il mondo non è poi così pericoloso. Che, anche da sola, puoi viverti delle esperienze bellissime in grande serenità e sicurezza. Certo pianificando bene alcune mosse e informandoti sulla vita locale. Mantenendo un certo livello di attenzione e prudenza su quelle che potrebbero essere le situazioni potenzialmente pericolose.

Come disse Marcel Proust “Il vero viaggio della scoperta non è quello di guardare nuovi mondi e nuovi paesaggi ma quello di guardare con occhi nuovi”.

#Solofemaletreavellers

“il Progresso online”

Francesca Gargaro
Francesca Gargaro

Francesca Gargaro è laureata cum laude in Ingegneria Meccanica presso La Sapienza di Roma e ha conseguito un MBA presso la SDA Bocconi di Milano. Ha lavorato per anni come consulente di management, sviluppando competenze in gestione del cambiamento e re-ingegnerizzazione dei processi aziendali in diversi settori, soprattutto nella Pubblica Amministrazione e Sanità. Poi il suo interesse si è spostato verso la ricerca e la progettazione di studi finanziati dalla Comunità Europea. Ora sta sviluppando un suo progetto imprenditoriale nel campo della salute e del benessere.

Non ci sono ancora commenti

I commenti sono disattivati