Le case del futuro: canapa, calce e benessere.

Le case del futuro.

Parliamo di case del futuro: negli ultimi anni si è parlato molto dell’ impatto che un edificio ha sul benessere psico-fisico dei suoi abitanti, oltre che sull’ambiente esterno. Ed è per questo motivo che le prestazioni degli ambienti costruiti stanno migliorando sempre di più: illuminazione, ventilazione naturale e riscaldamento stanno giocando un ruolo notevole in questo settore; che, dopo molto tempo, vede un decisivo ritorno alle tecniche tradizionali con materiali naturali.

Le case del futuro (sostenibili), non devono solo essere costruite “bene”; devono essere anche vivibili, cioè garantire una qualità di vita alta. Oggi, le famiglie in procinto di comprare casa sono molto attente a queste tematiche e, considerando l’investimento iniziale leggermente più alto, nel lungo periodo questo tipo di scelta risulta essere vincente.

Gli edifici “green” valgono di più, fino all’ 8%.

Lo afferma il primo osservatorio sulla sostenibilità ambientale in edilizia. A favorire questa tendenza, ci sono anche le agevolazioni fiscali previste dalla normativa italiana che adeguandosi a direttive Europee, facilita gli interventi di riqualificazione energetica.

delle planimetrie di case del futuro su scrivania in bianco e nero

La bioedilizia si prefigge, quindi, di ridurre i consumi energetici e di attenuare, grazie all’ utilizzo di materiali eco-compatibili, gli effetti delle strutture sulla salute delle persone e sull’ecosistema intero. Uno dei materiali maggiormente utilizzati a tale scopo è la canapa; oltre ad essere un ottimo isolante termico ed acustico, evita la formazione di umidità e assorbe più CO2 di qualsiasi altra pianta.

La sua fibra, quella utilizzata in edilizia , appunto, è molto resistente. Viene spesso impiegata per realizzare pannelli da inserire nelle murature o nei sottotetti, sia in edifici nuovi che in casi di ristrutturazioni. Un ottimo alleato della canapa è la calce, con la quale crea un biocomposto dalle proprietà sorprendenti. Infatti, rende l’abitazione inattaccabile, anche da muffe e batteri.

Gli edifici realizzati con queste tecniche all’avanguardia mantengono la temperatura interna costante. I consumi energetici bassissimi, necessitando di pochissimi interventi di manutenzione.

In tutta Europa l’utilizzo della canapa in edilizia sta facendo dei grossi progressi, ed anche l’Italia vanta dei casi di notevole interesse. In Puglia, a Bisceglie è sorto il complesso residenziale zero-energy, il condominio più grande d’Europa realizzato in canapa e calce.

L’edificio, realizzato dallo studio Pedone Working è autosufficiente dal punto di vista energetico, grazie ad impianti ad alta efficienza come il fotovoltaico per il riscaldamento. I muri di tamponamento perimetrali sono realizzati in tufo, sul quale è stata poi spruzzata la miscela di canapa e calce, che rende le abitazioni ben isolate.

Il progetto è molto innovativo e rispecchia in pieno i criteri della bio-edilizia e dell’ eco-sostenibilità.

La casa dei sogni quindi esiste: accogliente, con zero spese, e con un minimo impatto ambientale. Basta solo sfruttare i materiali che la natura ci mette a disposizione, utilizzando le tecniche antiche insieme alle tecnologie più moderne.

“il Progresso online”

Luciana Lorusso
Luciana Lorusso

Luciana nasce a Bisceglie nel 1988, dopo la maturità linguistica si trasferisce a Pescara per seguire la sua passione per l’ Architettura e qui si laurea nel 2014. Dopo essere tornata in Puglia collabora con uno studio di landscape design unendo l’ amore per la progettazione grafica a quello per la natura. Nel 2016 si abilita alla professione di Architetto e dal 2017 collabora ad una startup, Ubirest, svolgendo un attività di mappatura per servizi di geolocalizzazione indoor ed outdoor.

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