“Attenti al Lupo”, costume e storia letterata attualizzata.

Costume e Storia letteraria attualizzata.

Attenti al Lupo!

Costume e Storia letteraria.

Ne parlavo in questi giorni coi miei studenti all’Università durante una lezione sulla Finanza Etica nel cercare di definire preliminarmente cosa sia il bene e cosa il male.

Concetti che comprendo bene come vadano in effetti contestualizzati nel periodo storico a cui ci si riferisce.

Come non mi ha sorpreso sentirmi autorevolmente confermato di recente a margine di un dibattito televisivo dal sommo Storico vivente nazionale Franco Cardini.

Costume e Storia letteraria

attualizzata.

Oggi “orripiliamo” per i roghi degli eretici e delle streghe; ma in quei tempi il luogo comune mediaticamente asseverato coi mezzi informativi allora disponibili (Messe e Bolle) era che fossero una benedizione per l’Umanità.

Così come per Jihad coranica di millequattrocento anni fa è sì ancor oggi uno dei cinque Pilastri (con la Professione di Fede, la Decima ai poveri, il Ramadan e il Pellegrinaggio a La Mecca) della Religione islamica; certamente senza le connotazioni cruente di allora (se non nelle farneticazioni di una minoranza assoluta di integralisti).

Stigmatizziamo lo sfruttamento del lavoro minorile in Asia, ma nell’Europa, specie quella “riformata” (ma non solo, se si pensa a “Ciàula scopre la Luna” di Luigi Pirandello) della Prima e della seconda Rivoluzione industriale che puntava spesso al solo profitto, questo era ritenuto un mezzo di produzione efficiente. Anzi, consigliabile per il bene dell’impresa.

E che dire degli Antichi?

Conquistavano Terre mica per il territorio, ma per acquisire forza lavoro gratis con gli schiavi (nell’Impero romano rappresentavano un terzo della Popolazione).

Nella fattispecie, le Fiabe neogotiche rappresentano bene questo stato di cose.

L’Europa riformata bada così tanto al sodo (al soldo?) da risultare quasi più “inguardabile” di quella del Sud, dal canto suo decadentissima, che faceva capo alla Roma papalina “in vendita (di Indulgenze)”.

Un modello per tutto valga per Hansel e Gretel (ma la rielaborazione in Pollicino è più o meno equivalente).

Il due “poveri” genitori che abbandonano i figli nel bosco perché si arrangino in quanto fanno fatica a mantenerli.

Costume e Storia letterata attualizzata

Sono presentati come delle vittime (loro, non i bambini) anziché come dei criminali quali agli occhi di oggi apparirebbero.

Ma ancor più vomitevole, sempre -ripetiamolo- con lo “stomaco” di oggi, è constatare come i Fratelli Grimm et similia apprezzino la magnanimità dei suddetti criminali-genitori quando i bambini ritornano a casa dopo aver subito dall’orco o dalla strega di turno cose inenarrabili; ma portandosi dietro il tesoro sottratto loro dopo l’eliminazione fisica dei medesimi, facendo loro “una buonissima accoglienza”( Sic!).

Se, dunque, l’apparente buona intenzione delle Fiabe, inculcate a tutti noi sin da piccoli, è quella di un warning (“Attenti al lupo” avrebbe, con arguzia nell’interpretazione del concetto, ribadito Secoli dopo un altro Sommo, in questo caso della musica, Lucio Dalla), non risulta peregrino asserire come fra le righe di quelle storie trapeli una testimonianza dei costumi di quelle epoche.

Costumi fatti non raramente di stupri…

Il “Weinstein hollywoodiano” di oggi, in effetti, conserva la fisiognomica di quello che avrebbe potuto essere un Mostro del periodo letterario neogotico concepito da una Mary Shelley”.

infanticidi, pedofilia e cannibalismo.

Si pensi che l’unificazione originaria degli Stati germanici portò alla morte, asseriscono gli Storici più pessimisti, del 92% della popolazione; sicché la fame, più delle pestilenze comunque sempre correlate, era stata per lunghi anni la compagna più costante dell’essere umano.

“il Progresso online”

Paolo Turati

CENNI BIOGRAFICI E PROFESSIONALI SU PAOLO TURATI Laureato in Economia e Commercio, l’Economista ed imprenditore torinese Paolo Turati, classe 1958, sposato con due figli, già Procuratore generale di Agente di Cambio, è stato per anni Commissionario in titoli e valori di Borsa e ha nel corso del tempo ricoperto ruoli apicali nei Consigli di amministrazione di varie Società di Capitale operanti nel settore finanziario( Cogerim Srl, Miras Spa, Manitoba Spa, Ciemmepi Srl). Scrittore di numerose opere saggistiche e narrative edite, diffusamente accreditate in Italia ed all’estero presso numerose Istituzioni( fra cui il Rijsksmuseum di Amsterdam, la Biblioteca Max Planck di Monaco di Baviera, la New York Public Library, L'Università di Heidelberg, l'Accademia di Brera a Milano, Palazzo Grassi a Venezia), editorialista, giornalista pubblicista, già per anni titolare di spazi televisivi in rubriche economico-finanziarie, collezionista e studioso delle Arti figurative, circa le quali è esperto nonché advisor di quel Mercato( è, tra l'altro, autore del Saggio sull'Art Market internazionale, adottato anche a livello universitario, “Arte in vendita”, Ed. Ananke, 2009, Prefazione di Ugo Nespolo, nonché di biografie di grandi Artisti del passato come Il Caravaggio, Ed. Ananke, 2005, e Jan Vermeer, Ed. Ananke, 2007, oltre che di personaggi storici come il Console Stilicone, Ed. Morea, 2006, e il Faraone della V Dinastia Neferefra, Ed. Ank. Cerriglio, 2003) ed organizzatore e curatore( a Torino, nel recente passato, delle Mostre su Hans Hartung “Lo Slancio”, con Catalogo edito da Allemandi, al MRSN e “Luigi Spazzapan” al MIIT) di eventi artistici nazionali ed internazionali( parimenti nel recente passato, a Torino, ha, tra l'altro, promosso e contribuito primariamente a rendere nuovamente possibili dopo anni le previews delle Aste di Christie's alla Pinacoteca dell'Accademia Albertina) anche per primari Enti istituzionali in campo economico e museale wordwide e Amministrazioni pubbliche( fra i più recenti, il Comune di Riccione, con la Curatela a Villa Mussolini di Fontana e Paesaggi e paesaggi) , nonché cultore e praticante di quelle musicali, opera altresì in diverse attività differenziate, dall’Imprenditoria in campo finanziario e organizzativo con Tactica, di cui è Presidente e fondatore, al Terzo settore ed al Business Social Networking attraverso realtà quali l’Associazione Consumatori Piemonte-federata nazionale Confconsumatori e Torino In Business Social Network( ente da dieci anni leader nazionale nel Business Social Networking per la co-fondazione del quale ha ricevuto il Premio Odisseo 2016), dei cui boards fa parte, alla ricerca Sociopolitica, con Magna Carta Nord-Ovest, che presiede, C.C. la Fondazione Magellano, che ha co-fondato, e Idea, della cui Direzione nazionale e del cui Comitato dei Garanti fa parte, al comparto Agroalimentare sostenibile con Vasagri, della quale è Fondatore nonché Amministratore da circa trent'anni, alla Solidarietà attraverso Organizzazioni quali il Lions Club International, nei quali è stato, fino a quest'anno, nel ventennio passato, Presidente e ripetutamente Officer Distrettuale, all'insegnamento universitario quale docente e referente del Corso di Economia degli investimenti( con parte del Programma d'insegnamento espressamente dedicato anche all'Art Market internazionale) alla Scuola di Studi Superiori dell'Università di Torino nonché presso altre istituzioni formative, al campo dello sviluppo dell'attività sportiva, dove, peraltro, vanta trascorsi agonistici di rilievo nazionale in discipline quali lo sci alpino, il ciclismo e il motociclismo.

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