Crisi dei Partiti Socialisti in Europa: riverberi in Italia.

Paolo Turati in primo piano parla di crisi dei partiti socialisti.

La crisi del socialismo in Europa:

il punto di Paolo Turati.

La crisi del socialismo in Europa è anche quella dell’establishment politico di cui sino a ieri era stato un elemento equilibratore: conseguenze sul piano politico italiano.

Si può anche far finta di nulla, ma la Germania, dopo ormai davvero molto tempo dalle Elezioni politiche in cui la Merkel ha perso un terzo dei consensi ed i Socialisti hanno toccato il loro minimo storico, un Governo non ce l’ha ancora. Niente più Grande Coalizione e, al massimo, all’orizzonte c’è un Esecutivo esotico che certo faticherà ben più del precedente a tirare avanti in questo “fine corsa” del post entusiasmo europeista.

E non c’è da andare a cercare in Austria o in Ungheria per trovare realtà politiche in cui il consenso si sia rivoltato tanto arrembantemente contro Maastricht e Lisbona e, ancor più, contro Schengen e Dublino.

Nelle stessa Francia, che ha visto con Macron assurgere al potere una lobby mista di centrismo e “banchierismo”, è la sorte del Partito socialista che ha reso quel momento elettorale, preceduto da quello britannico (ivi compreso il Referendum sulla Brexit), olandese e chi più ne ha più ne metta, epocale.

Il vuoto lasciato da una Sinistra più che in affanno (i cui echi sono giunti anche dall’altra parte dell’Oceano, se la superfavorita Clinton é stata annichilita da un soggetto non così facilmente vendibile a lungo periodo da un punto di vista politico come Trump) sarà il tema su cui ci si confronterà nei prossimi decenni, in un’Europa dove ormai tutti gli Esecutivi sono di Centrodestra (davvero da Cadice a Danzica):

chi riempirà quel buco?

Allo stato, parrebbero i cosiddetti Sovranisti e, probabilmente così sarà anche nel prosieguo. Un ritorno ai valori nazionali spesso derubricati a “usi e costumi” da parte dell’immanenza europea appare verosimilmente il “leitmotiv” dei prossimi anni.

Chi saprà governare questo riflusso potrà presumibilmente negoziare politiche interne equilibrate che tengano conto “di chi si sia e da dove si venga”. L’esempio di Renzi con la forzatura sul Referendum costituzionale è stata emblematica e c’era da immaginare abbia davvero rappresentato, in termini italiani, uno spartiacque.

Non è stato un incidente di percorso.

Paolo Turati mentre parla della crisi del socialismo.
Paolo Turati.

E’ stato un errore serio:

sia nel merito che, ancor più gravemente, nel merito presumere da parte di un soggetto mai formalmente eletto in modo democratico e che mai aveva vinto un’Elezione (se non quelle Europee che, al momento, poco c’azzeccano con la Politica nazionale) di toccare una delle poche certezze nazionali rimaste assieme ai Carabinieri, cioè la Carta Costituzionale.

La bocciatura di questo tentativo di forzatura è stata una reazione certamente sovranista e l’inizio di una concatenazione di conseguenze che si determinerà in modo sempre più dinamico nel prossimo futuro.

La tripartizione del consenso attualmente presente nel corpus elettorale in presenza di una Legge come il Rosatellum bis, del tutto inadatta a determinare delle maggioranze, farà sì che, anche a seguito della tendenza nazionale di lungo periodo alla riduzione dell’Area socio-catto-comunista ad un terzo polo minoritario rispetto agli altri due, si tornerà di filato alla Prima Repubblica quando, il giorno dopo le Elezioni, iniziavano le lunghissime consultazioni onde addivenire a maggioranze parlamentari spesso improbabili.

Nella fattispecie, “di risulta” potrebbero, peraltro estemporaneamente, esserci delle chance di Potere “quantunque” anche per il Partito democratico.

Gli scenari più probabili sono:

che l’incarico per la formazione del nuovo Governo vengano affidate al Candidato Premier del M5S. Movimento sempre in buona salute elettorale come dimostrato dalle recenti elezioni siciliane e dalle Amministrative dello scorso anno, che giocoforza dovrà (con difficoltà) cercare sponda nella Lega.

Ma se si verificasse la condizione per cui fosse Forza Italia coi suoi sodali più vicini, esclusa la Lega, a dover cercare una maggioranza, è scritto già sin d’ora che lo farà col Partito Democratico (il quale, nell’ipotesi più remota dovesse trovarsi esso col pallino in mano della formazione del Governo, si ritroverebbe peraltro con ogni probabilità a fare altrettanto con Forza Italia), “smerciando” l’idea di una Grande Coalizione, che difficilmente potrà fare qualcosa di innovativo per la Nazione a causa dei veti incrociati che si genereranno.

“il Progresso online”

Paolo Turati

CENNI BIOGRAFICI E PROFESSIONALI SU PAOLO TURATI Laureato in Economia e Commercio, l’Economista ed imprenditore torinese Paolo Turati, classe 1958, sposato con due figli, già Procuratore generale di Agente di Cambio, è stato per anni Commissionario in titoli e valori di Borsa e ha nel corso del tempo ricoperto ruoli apicali nei Consigli di amministrazione di varie Società di Capitale operanti nel settore finanziario( Cogerim Srl, Miras Spa, Manitoba Spa, Ciemmepi Srl). Scrittore di numerose opere saggistiche e narrative edite, diffusamente accreditate in Italia ed all’estero presso numerose Istituzioni( fra cui il Rijsksmuseum di Amsterdam, la Biblioteca Max Planck di Monaco di Baviera, la New York Public Library, L'Università di Heidelberg, l'Accademia di Brera a Milano, Palazzo Grassi a Venezia), editorialista, giornalista pubblicista, già per anni titolare di spazi televisivi in rubriche economico-finanziarie, collezionista e studioso delle Arti figurative, circa le quali è esperto nonché advisor di quel Mercato( è, tra l'altro, autore del Saggio sull'Art Market internazionale, adottato anche a livello universitario, “Arte in vendita”, Ed. Ananke, 2009, Prefazione di Ugo Nespolo, nonché di biografie di grandi Artisti del passato come Il Caravaggio, Ed. Ananke, 2005, e Jan Vermeer, Ed. Ananke, 2007, oltre che di personaggi storici come il Console Stilicone, Ed. Morea, 2006, e il Faraone della V Dinastia Neferefra, Ed. Ank. Cerriglio, 2003) ed organizzatore e curatore( a Torino, nel recente passato, delle Mostre su Hans Hartung “Lo Slancio”, con Catalogo edito da Allemandi, al MRSN e “Luigi Spazzapan” al MIIT) di eventi artistici nazionali ed internazionali( parimenti nel recente passato, a Torino, ha, tra l'altro, promosso e contribuito primariamente a rendere nuovamente possibili dopo anni le previews delle Aste di Christie's alla Pinacoteca dell'Accademia Albertina) anche per primari Enti istituzionali in campo economico e museale wordwide e Amministrazioni pubbliche( fra i più recenti, il Comune di Riccione, con la Curatela a Villa Mussolini di Fontana e Paesaggi e paesaggi) , nonché cultore e praticante di quelle musicali, opera altresì in diverse attività differenziate, dall’Imprenditoria in campo finanziario e organizzativo con Tactica, di cui è Presidente e fondatore, al Terzo settore ed al Business Social Networking attraverso realtà quali l’Associazione Consumatori Piemonte-federata nazionale Confconsumatori e Torino In Business Social Network( ente da dieci anni leader nazionale nel Business Social Networking per la co-fondazione del quale ha ricevuto il Premio Odisseo 2016), dei cui boards fa parte, alla ricerca Sociopolitica, con Magna Carta Nord-Ovest, che presiede, C.C. la Fondazione Magellano, che ha co-fondato, e Idea, della cui Direzione nazionale e del cui Comitato dei Garanti fa parte, al comparto Agroalimentare sostenibile con Vasagri, della quale è Fondatore nonché Amministratore da circa trent'anni, alla Solidarietà attraverso Organizzazioni quali il Lions Club International, nei quali è stato, fino a quest'anno, nel ventennio passato, Presidente e ripetutamente Officer Distrettuale, all'insegnamento universitario quale docente e referente del Corso di Economia degli investimenti( con parte del Programma d'insegnamento espressamente dedicato anche all'Art Market internazionale) alla Scuola di Studi Superiori dell'Università di Torino nonché presso altre istituzioni formative, al campo dello sviluppo dell'attività sportiva, dove, peraltro, vanta trascorsi agonistici di rilievo nazionale in discipline quali lo sci alpino, il ciclismo e il motociclismo.

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