Birra: la giusta temperatura di servizio.

Parliamo di birra e temperatura di servizio.

La birra è l’unica bevanda alcolica la cui produzione cresce visibilmente in Italia, grazie soprattutto al traino dei birrifici artigianali che propongono creazioni nuove e, spesso, di elevata qualità.

Come per il vino anche la birra deve essere conservata e servita in determinate condizioni per esaltarne le caratteristiche sensoriali; bisogna quindi tenere in considerazione molte variabili quali:

il bicchiere;

la quantità di anidride carbonica erogata per la spillatura;

l’eventuale rifermentazione e lo stile.

Tutte queste attenzioni sono però secondarie rispetto alla temperatura di servizio del prodotto, un aspetto purtroppo spesso tralasciato sia dai bar che dai pub e beershop specializzati.

Temperatura di servizio.

La temperatura di servizio è fondamentale per esaltare tutte le qualità sensoriali del prodotto; questa infatti incide molto sull’olfatto, la carbonatazione e il gusto.

Per quanto riguarda le percezioni nasali più alta è la temperatura di servizio e più le molecole aromatiche vengono liberate e possono essere inalate.

Anche la carbonatazione, o frizzantezza, varia molto a seconda della temperatura. A basse temperature l’anidride carbonica si solubilizza molto di più all’interno della birra rendendola spesso troppo gassata o dando una sgradevole sensazione di pizzicore sulla lingua.

In ultimo anche il gusto della birra cambia se questa viene bevuta più calda o più fredda. A temperature troppo basse anche una birra corposa e rotonda può risultare beverina ed evanescente.

Ecco allora che le birre lager leggere quali light o helles possono essere servite tra i 4 e i 7 °C; altre stili lager come pilsner, märzen e kellerbier richiedono una temperatura lievemente superiore.

Birre e temperatura ottimale.

Le birre di frumento (weissbier, wit/blanche) e le lager scure (dunkelschwarzbier) dovrebbero essere consumate tra gli 8 e gli 11 °C. Il motivo è non rendere esagerate le note speziate e fruttate delle birre di frumento e allo stesso tempo non reprimere i sentori maltati e torrefatti dei malti scuri.

Danno il massimo, se consumate tra i 10 e i 14 °C, le birre di stile inglese come IPA, pale ale, porter e stout e gran parte degli stili belga.

Si consiglia invece di bere quasi calde (15-17 °C) le birre molto alcoliche che se consumate a una temperatura non corretta possono risultare sbilanciate o perdere il loro carattere; tra queste possiamo annoverare i seguenti stili: imperial stout, belgian dark strong, barley wine e tripel.

In conclusione un consiglio pratico.

La prossima volta che avrete ordinato una birra in un pub e vi sembrerà fredda e senza aroma, non abbiate fretta: scaldate con la mano il bicchiere per qualche minuto e gustatevi al meglio la sua magia.

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Andrea Felician
Andrea Felician

Andrea Felician nasce a Trieste nel 1992. Dall'età di 18 anni comincia ad appassionarsi al mondo della birra e, dopo aver conseguito il diploma di liceo classico, si iscrive al corso di Scienze e Tecnologie Alimentari a Udine. Consegue la laurea triennale nel 2014 e la laurea magistrale come primo del corso e con il massimo dei voti e lode nel 2016. Entrambe le sue tesi sono state pubblicate sotto la supervisione del professor Stefano Buiatti, docente di tecnologia della birra presso l'ateneo. Dopo una breve esperienza in un liquorificio oggi lavora come consulente professionista e mastro birraio.

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