Food business Asia: 2.4 trilioni di dollari di opportunità

Food business

Al “mini” Cibus Connect di Parma, sono stati i forum e i confronti internazionali la parte più interessante. In particolare, l’opportunità di poter ascoltare grandi interpreti del Food Business, soprattutto asiatico e americano. Se nei confronti di quest’ultimo abbiamo già una certa confidenza, maturata negli ultimi trent’anni, per quanto riguarda l’Asia gli spazi sono ancora molto ampi.


Ne ha parlato il Managing Director di FoodBiz Asia Andrew Yeo


I dati che ha presentato, soprattutto per i mercati Cinese, Thailandese e Sudcoreano, sono entusiasmanti, e il numero di strutture per la grande distribuzione è in continua crescita. I dati sono del 2015.

In Cina sono tre i grandi gruppi presenti:

  • China Resources Enterprise, che comprende i brand Sugo, Vanguard Hypermarket, che ha aperto 1029 outlets con una vendita annua di 17.357 milioni di dollari;
  • il gruppo Sun Art Retail Group, di cui fa parte Auchan e Mart, con 415 outlets aperti e 15.675 milioni di dollari di vendite;
  • il gruppo Wal-Mart China Investment, con i brand Trust-Mart e Walmart con 392 outlets e 10.468 milioni di dollari.

Il primo in classifica della Korea del Sud (IV posto in Asia Pacific) è lo Shingregae, con il brand E-mart e un totale di vendite di 10.285 milioni di dollari per 375 outlets.

Nella classifica si trova pure la Thailandia ma solo al IX posto con il gruppo Ek-Chai Distribution System e il brand Tesco, con 166 outlets e 5.106 milioni di dollari di vendite nel 2015.

Si evince, pertanto, una crescita straordinaria di questa forma occidentale di vendita, che ha ormai contaminato positivamente anche il far east.

Secondo Mr. Yeo ci sono 2.4 trilioni di dollari di opportunità in Asia entro il 2020.

Con l’urbanizzazione, l’aumento della scolarizzazione e gli standard qualitativi di vita, i consumatori asiatici sono diventati più consapevoli e sono disposti a pagare un premio maggiore per i prodotti provenienti da paesi lontani.

Per l’economia occidentale questa rappresenta una delle più grandi opportunità di questo secolo. Non è solo un parametro che riguarda la vendita al dettaglio ma una rivoluzione genuina, che sta colpendo anche la ristorazione di qualità.

Chef Otto Weibel, Approved Judge del World Association of Chefs, afferma che le persone sono ormai orientate ad una cucina che sia fresca, semplice e fortemente interpretativa delle tradizioni originali.

Fusion confusioni is out! Giuseppe di Gaetano, Chef Executive del Ristorante La Barca di Singapore afferma, “La cucina italiana sta crescendo moltissimo. Io sto cercando sempre più food italiano da inserire nelle mie creazioni perché la richiesta è di altissima qualità, e sono disponibili a spendere per trovarla”.

Il mercato del food asiatico, inoltre, sta sempre più puntando verso prodotti salutistici e nutraceutici, ricchi in proteine, con fibre funzionali, Omega3 ecc…

Il consumatore è disposto a pagare di più per arrivare a questi prodotti.

Il consumatore, inoltre, cerca molto anche il private label collegato ai marchi dei grandi ipermercati ed esige una vendita offline di qualità, che sia collegata ad un’efficiente vendita anche online.


Ma quali sono i gusti principali dei consumatori asiatici?


Food ad alto tenore proteico (carni e grigliate), snack salutistici e funzionali con exciting flavours e cibi naturali, con basso tenore di carboidrati e zuccheri, ma alto tenore proteico.

Le nuove generazioni, fino ai 30-40 anni, mangiano sempre meno cibi tradizionali, cercano snack sempre più spesso e sono disponibili a provare nuovi sapori e aromi.

Mangiano sempre più di corsa e necessitano quindi di packaging adeguati per questa tipologia di street eating. Si verifica inoltre una grande domanda di cibi speziati e salse piccanti, come ad esempio hot chili sauce.

I valori che sono emersi sono a dir poco entusiasmanti anche per gli operatori italiani e gli occhi a mandorla sono sempre più comuni tra i desk.

David Larkin, Managing Director di Atron Enterprise Australia afferma: “We feel Asia is a growing market!”.

La sensazione è che l’Asia sia un mercato in fortissima crescita e i dati che abbiamo messo in evidenza sopra lo testimoniano.

Leggi anche: Shiru Cafe: il pay with data arriva nei campus universitari

La Redazione
La Redazione

Il Progresso: per ulteriori informazioni scrivici all'indirizzo mail: info@ilprogressonline.it - redazione@ilprogressonline.it - Spendi bene il tuo tempo.

Nessun commento per ora.

Non è possibile commentare