AMBIENTE: cosa prevedono i Programmi dei Partiti?

AMBIENTE.

Il programma dei Partiti Italiani sul tema Ambiente.

Prestissimo torneremo a votare e, bisogna ammetterlo, questa campagna elettorale ha frequentemente toccato punti bassissimi. Qualche giorno fa, infatti, ho scritto un post in cui promettevo di votare chi avrebbe parlato seriamente di ambiente.

Beh, le parole nei talk non si sono sprecate a riguardo ma, spulciando tra i programmi dei singoli partiti, ho trovato qualcosa. Non vi dirò quale, secondo me, è più serio! Ma, almeno, potrete farvi un’idea.

Partito democratico e liste collegate.

Partito Democratico.

Il PD, in primo luogo, conferma gli impegni presi con l’Accordo di Parigi sull’ambiente.

tema ambiente

Gli elementi ulteriori sono i seguenti:

  • Riduzione dell’inquinamento partendo dalla plastica;
  • Green economy e economia circolare;
  • Investimenti nel settore energetico;
  • De-carbonizzazione con conversione delle attuali centrali elettriche;
  • Realizzazione della più diffusa rete europea di colonnine elettriche;
  • Sostituzione delle auto blu con veicoli “ecologici”;
  • Riduzione delle tasse per l’agricoltura.

Lista Civica Popolare Lorenzin.

La lista Civica Popolare Lorenzin presenta due differenze rispetto al PD.

tema-ambiente-logo-

  • Chiusura delle discariche abusive;
  • Detrazioni per il verde privato dei condomini.

+Europa di Emma Bonino.

Anche la lista +Europa di Emma Bonino non presenta grosse differenze rispetto al programma del Partito Democratico:

tema ambiente in italia

  • Decarbonizzazione entro il 2025;
  • Energia proveniente per il 55% da fonti rinnovabili nel 2030;
  • Introduzione della carbon tax;
  • Eliminazione dei sussidi pubblici alle fonti fossili di energia.

Lista Insieme.

La lista Insieme, invece, pone l’ambiente al centro del proprio programma e, in questo caso, le differenze con il programma del PD sono diverse:

il tema ambiente in campagna elettorale

  • Riduzione del 40% delle emissioni di gas dannosi rispetto al 1990;
  • Divieto di circolazione di motori diesel e benzina entro il 2035;
  • Incentivi nel settore dell’energia rinnovabile;
  • Miglioramento di depuratori e impianti idrici;
  • Riduzione riciclo e riuso dei rifiuti.

Liberi e Uguali.

Liberi e Uguali riporta le seguenti proposte:

tematica ambiente

  • Attuazione di un “Grande Piano Verde” per delineare una strategia di decarbonizzazione dell’Italia;
  • ­Approvvigionamento di energia esclusivamente da fonti rinnovabili entro il 2050 tramite introduzione di carbon-tax e investimenti;
  • Rifiuti zero entro il 2050;
  • Riduzione dei consumi energetici e efficientamento di casa, mobilità e trasporti;
  • Creazione di una “Sala verde”, una commissione permanente per la concertazione e la programmazione di misure ambientali;
  • Sostegno del benessere animale, turismo sostenibile, promozione della biodiversità;
  • Agricoltura “pulita” e bio;
  • Legge nazionale sui biodistretti;
  • Stop ai pesticidi;
  • Creazione della banca delle sementi libere e di qualità.

Movimento 5 Stelle.

il tema ambiente in italia

Il Movimento 5 stelle, sul tema ambiente, presenta i seguenti punti:

  • Bonifiche (partendo dalla c.d. terra dei fuochi);
  • Riduzione, recupero e riciclo dei rifiuti nonché miglioramento della classificazione, della tracciabilità e delle tariffe per i contribuenti;
  • Eliminazione di qualsiasi incentivo per tutti gli impianti di recupero energetico da rifiuti, e stop alla costruzione di nuovi inceneritori fino alla chiusura di quelli già esistenti;
  • Aggiornamento della Costituzione con il “diritto umano all’acqua”;
  • STOP alla privatizzazione del servizio idrico integrato;
  • Limitazione delle nuove edificazioni a vantaggio della riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e demolizione dei manufatti abusivi;
  • Trasformazione dei lastrici solari in giardini pensili, detrazioni fiscali per l’installazione di sistemi per il recupero delle acque meteoriche agevolazioni e investimenti per ripopolare i piccoli borghi;
  • Lotta al dissesto geologico e difesa di parchi e aree protette;
  • Incentivi all’uso dei mezzi pubblici e delle biciclette con la creazione di un “ufficio biciclette” del Ministero dell’ambiente;
  • Stop alle trivelle;
  • Indipendenza dal mercato delle fonti energetiche fossili;
  • Passaggio graduale a un sistema basato esclusivamente su fonti rinnovabili di energia.

 Coalizione Centrodestra.

Forza Italia.

Il programma di Forza Italia, sul punto, è tra i meno approfonditi e, tra le altre cose, è quello ufficiale di tutta la coalizione di centrodestra.

ambiente in italia

I punti toccati dal partito di Silvio Berlusconi sono i seguenti:

  • Restauro delle coste e dei siti di interesse monumentale;
  • Sostituzione edilizia (demolizione e ricostruzione);
  • Tutela del made in Italy agroalimentare;
  • Efficientamento della rete energetica.

Lega Nord.

La Lega Nord, invece, punta su:

  • Green economy;
  • L’introduzione di “acquisti verdi” obbligatori per tutto il settore pubblico;
  • L’utilizzo de rifiuti per la produzione di energia con divieto di esportazione degli stessi;
  • Riduzione, entro il 2020 della tassa dei rifiuti di almeno il 50% per ogni famiglia;
  • Piano nazionale delle bonifiche e altre misure volte alla riduzione del consumo del suolo;

Fratelli d’Italia.

Il programma “le priorità in 15 punti” di Fratelli d’Italia prevede:

  • Difesa del territorio come arma per evitare incendi e dissesti idrogeologici;
  • Valorizzazione dei parchi nazionali;
  • Sostegno alle energie rinnovabili;
  • Bando dei materiali non biodegradabili;
  • Riconversione delle attività produttive a elevato impatto ambientale;
  • Calcolo della tassa dei rifiuti in base a quantità e qualità degli stessi;
  • Rafforzamento della raccolta differenziata.

 I partiti di estrema destra.

Forza Nuova.

Forza Nuova presenta le seguenti proposte:

  • Indipendenza energetica ma senza nucleare;
  • Autosufficienza alimentare;
  • No OGM, sì al bio;
  • Nazionalizzazione delle imprese produttrici e fornitrici di energia;
  • Ricorso al “baratto internazionale” per uscire dalla dipendenza nei confronti di altri paesi per alcune materie prime.

CasaPound.

CasaPound non ha alcuna proposta sul tema.

In conclusione: nei talk non se ne parla ma, in effetti, i partiti hanno qualche idea sul tema. Il 4 marzo non potremo che tenere in considerazione l’importanza di questo aspetto, magari soppesando l’effettiva serietà e fattibilità delle proposte.

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Elio Palumbieri
Elio Palumbieri

Giurista specializzato in diritto alimentare. Blogger su studiolegalepalumbieri.it/lawblog e founder del blog retroattivamente.it. Ho scritto e scrivo, oltre che per Il Progresso, per Agrinews (circuito Wolters Kluwer), CloseUpEngineering e Cucina Mancina. Autore dello studio "la diffusione dei preincubatori" per Veneto e Nordest (CGIA di Mestre, 2014). Social preferiti: instagram e linkedin...ma sono anche su facebook.

2 Commenti
  1. Articolo interessantissimo, a mio parere. Purtroppo, a mio malgrado, devo fare una critica a chi ha scritto il testo per il fatto di essersi dimenticato della lista “Potere al Popolo”.