Evoluzione dei Grattacieli.

Evoluzione dei Grattacieli:

connessioni con l’aria condizionata.

Quando si pensa all’America, la prima cosa che viene in mente sono i grattacieli. New York, San Francisco, Chicago e qualsiasi altra metropoli nord americana, ne vanta a bizzeffe, rendendo lo skyline di ognuna facilmente riconoscibile.

New York, Skyline, Empire State Building

Purtroppo però, i nuovi grattacieli, con le dovute eccezioni, difficilmente diventeranno il nuovo Empire State Building o il John Hancock Center. Essi appaiono piuttosto torri di acciaio e vetro progettate in maniera seriale.

Ma come è possibile che lo stesso sistema costruttivo possa andare bene a New York, come a Dubai o a Shanghai?

Com’è possibile che un tempo si costruivano architetture vernacolari (igloo, trulli, etc) che adattavano strategie climatiche differenti a seconda dei luoghi?

L’influenza dell’aria condizionata sugli edifici.

La risposta è semplice. Il benessere termo-igrometrico prima raggiunto in maniera naturale tramite l’uso di risorse naturali, è adesso ottenuto da impianti meccanici. Uno fra tutti l’aria condizionata.

Inventata nel 1902 a New York, dall’ingegnere Willis Carrier, ha poi avuto diffusione di massa in America a partire dagli anni ’40. Nel 1960, il 13% delle case americane aveva l’aria condizionata. Dagli anni  1980, più del 55%. Oggi il numero è vicino al 90%.

Pubblicità dell’aria condizionata di Willis Carrier

Essa ha cambiato prima le abitudini degli americani e poi la conformazione degli edifici.

Di fatti non c’è necessità di avere finestre in ogni stanza. Ecco che gli edifici possono essere più stretti e lunghi. Le piante irregolari degli anni ’20 atte a dare ad ogni ambiente  aria e luce naturale sono sostituite da blocchi quadrate o rettangolari.

Così come le piante, anche le facciate subiscono cambiamenti. Non avendo necessità di schermature solari le facciate possono avere lunghe vetrate.

La Farnsworth House diMies van der Rohe con facciata di vetro.

Ecco che i grattacieli cominciano ad assomigliarsi tra loro. Ininterrotte finestre non apribili supportate da acciaio.

Per costruttori ed architetti questa è stata una rivoluzione. Gli architetti di tutto il mondo hanno potuto progettare edifici snelli ed eleganti. I costruttori hanno potuto replicare lo stesso sistema costruttivo ovunque, moltiplicando i guadagni.

Effetti negativi dell’Aria Condizionata.

Come conseguenza, questi grattacieli oggi dipendono al 100% dall’aria condizionata e dall’elettricità necessaria a farla funzionare. Il consumo di elettricità è dunque aumentato a dismisura e con esso l’emissione di gas a effetto serra.

Per es. gli Stati Uniti oggi usano la stessa quantità di elettricità per l’aria condizionata che usavano negli anni ’50 per ogni cosa ed emettono 500 milioni di tonnellate di anidride carbonica annuale, che è più delle emissioni provenienti dall’intera industria delle costruzioni.

Insomma gli edifici sono più freddi e l’intero pianeta subisce il surriscaldamento globale.

Ti è piaciuto l’articolo? Puoi iscriverti al servizio di notifica o lasciare un commento!

“il Progresso online”.

Mariella Amodio
Mariella Amodio

Laureatasi nel 2010 in Architettura presso il Politecnico di Bari, nel marzo 2013 consegue il master internazionale di II livello in "Architettura-Storia-Progetto" presso l'Università Roma tre e presso University of Waterloo, Canada. Ama viaggiare e si interessa di arte e architettura. Ha vissuto a Parigi, Yellowknife (NT, Canada) e Toronto dove attualmente lavora presso Kave Architects, occupandosi della progettazione di edifici residenziali e commerciali presso l'area di Toronto.

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Evoluzione dei Grattacieli:

connessioni con l’aria condizionata.

Quando si pensa all’America, la prima cosa che viene in mente sono i grattacieli. New York, San Francisco, Chicago e qualsiasi altra metropoli nord americana, ne vanta a bizzeffe, rendendo lo skyline di ognuna facilmente riconoscibile.

New York, Skyline, Empire State Building

Purtroppo però, i nuovi grattacieli, con le dovute eccezioni, difficilmente diventeranno il nuovo Empire State Building o il John Hancock Center. Essi appaiono piuttosto torri di acciaio e vetro progettate in maniera seriale.

Ma come è possibile che lo stesso sistema costruttivo possa andare bene a New York, come a Dubai o a Shanghai?

Com’è possibile che un tempo si costruivano architetture vernacolari (igloo, trulli, etc) che adattavano strategie climatiche differenti a seconda dei luoghi?

L’influenza dell’aria condizionata sugli edifici.

La risposta è semplice. Il benessere termo-igrometrico prima raggiunto in maniera naturale tramite l’uso di risorse naturali, è adesso ottenuto da impianti meccanici. Uno fra tutti l’aria condizionata.

Inventata nel 1902 a New York, dall’ingegnere Willis Carrier, ha poi avuto diffusione di massa in America a partire dagli anni ’40. Nel 1960, il 13% delle case americane aveva l’aria condizionata. Dagli anni  1980, più del 55%. Oggi il numero è vicino al 90%.

Pubblicità dell’aria condizionata di Willis Carrier

Essa ha cambiato prima le abitudini degli americani e poi la conformazione degli edifici.

Di fatti non c’è necessità di avere finestre in ogni stanza. Ecco che gli edifici possono essere più stretti e lunghi. Le piante irregolari degli anni ’20 atte a dare ad ogni ambiente  aria e luce naturale sono sostituite da blocchi quadrate o rettangolari.

Così come le piante, anche le facciate subiscono cambiamenti. Non avendo necessità di schermature solari le facciate possono avere lunghe vetrate.

La Farnsworth House diMies van der Rohe con facciata di vetro.

Ecco che i grattacieli cominciano ad assomigliarsi tra loro. Ininterrotte finestre non apribili supportate da acciaio.

Per costruttori ed architetti questa è stata una rivoluzione. Gli architetti di tutto il mondo hanno potuto progettare edifici snelli ed eleganti. I costruttori hanno potuto replicare lo stesso sistema costruttivo ovunque, moltiplicando i guadagni.

Effetti negativi dell’Aria Condizionata.

Come conseguenza, questi grattacieli oggi dipendono al 100% dall’aria condizionata e dall’elettricità necessaria a farla funzionare. Il consumo di elettricità è dunque aumentato a dismisura e con esso l’emissione di gas a effetto serra.

Per es. gli Stati Uniti oggi usano la stessa quantità di elettricità per l’aria condizionata che usavano negli anni ’50 per ogni cosa ed emettono 500 milioni di tonnellate di anidride carbonica annuale, che è più delle emissioni provenienti dall’intera industria delle costruzioni.

Insomma gli edifici sono più freddi e l’intero pianeta subisce il surriscaldamento globale.

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Mariella Amodio
Mariella Amodio

Laureatasi nel 2010 in Architettura presso il Politecnico di Bari, nel marzo 2013 consegue il master internazionale di II livello in "Architettura-Storia-Progetto" presso l'Università Roma tre e presso University of Waterloo, Canada. Ama viaggiare e si interessa di arte e architettura. Ha vissuto a Parigi, Yellowknife (NT, Canada) e Toronto dove attualmente lavora presso Kave Architects, occupandosi della progettazione di edifici residenziali e commerciali presso l'area di Toronto.

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