Gli Emigranti Digitali e la Rinascita dei Nativi

emigranti digitali

UN FUTURO APPENA PASSATO:

GLI EMIGRANTI DIGITALI E LA RINASCITA DEI NATIVI.

Quando si parla di Rete, Web, Tecnologia, questioni digitali e affini dire un anno fa è come mettersi a discorrere intorno al Cenozoico; di conseguenza anche tutto ciò che viene scritto relativamente a questi temi gode di attualità per un periodo brevissimo.

Eppure il saggio di Gianpiero Lotito, Emigranti Digitali (Bruno Mondadori), risalente al lontanissimo 2008, necessiterebbe ancora di essere letto, perlomeno per due ragioni:

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  • la prima è la realizzazione di un percorso documentato e preciso sull’evoluzione della tecnologia, che potrebbe ridurre il numero di facce basite di fronte a certi mutamenti del mondo e del suo abitarlo;
  • la seconda riguarda le anticipazioni, poco profetiche e molto realistiche, su quello che avverrà nell’imminente 2025, sotto diversi punti di vista.

A tale proposito, Lotito prefigura una serie di possibili(-issimi) scenari in cui la parte potenziale, ancora in nuce negli apparati tecnologici e digitali, si dispiega e si manifesta, con annesse ripercussioni e necessari cambi di veduta e di gestione.

Tra le trenta tracce verso il futuro, individuate dieci anni fa, di cui nel 2018 l’attualizzazione appare il passo successivo, alcune sono particolarmente significative.

Procedendo non con ordine:

L’IMPELLENZA DI UN’INFORMATICA VERDE

  •  visto l’inquinamento prodotto anche dall’Ict, e una nuova considerazione del problema più generale dell’inquinamento ambientale anche da questa prospettiva.

LA NECESSITA’ DI PERSONE FORMATE E COMPETENTI, DA CREARE, MANTENERE O ‘IMPORTARE’

  • ingegneri, tecnici e, aggiungerei, formatori e formazione, esperti dell’Ict e dei mutamenti digitali, del mondo web e media; professioni dove non ci si improvvisa, nonostante la reticenza a prendere per vero questo assunto.

I DEVICES PORTATILI, VERI E PROPRI RICH MEDIA:

  •  da considerarsi non solo e non primariamente come piccoli oggetti di lusso ma come luoghi in cui l’intrattenimento, l’informazione e la possibilità di conoscenza in senso lato diventano alla portata di tutti, con necessaria miglioria di siti e portali, in termini di velocità e qualità, per la fruizione mobile.

LA POSSIBILE FUSIONE TRA COLOSSI COME GOOGLE E AMAZON

(GOOG-AZON):

  • da non prendersi per buona ma da indagare, comprendere, iniziando a porsi domande del tipo: quali modelli economici, politici, sociali e umanistici hanno permesso a queste due realtà di diventare quello che sono? Un po’ di Spirito Critico insomma, perché quello che accade, in questo caso, non è discesa di Spirito Santo.

LA TUTELA DELLE CULTURE LOCALI, OLTRE IL GLOBAL, IL LOCAL E ANCHE IL GLOCAL:

  • non demonizzazione della Rete quindi, ma sua strumentalizzazione per difendere e preservare ciò che andrà sempre oltre la Rete e il Web, cioè ciò che siamo stati e ciò che ci rende tali e distinguibili.

LA PRESERVAZIONE DEL TALENTO, COME FOSSE IL PIU’ IMPORTANTE BENE CULTURALE:

  • di fronte alle obiettive possibilità offerte dalla tecnologia, con le sue tecniche e il suo moltiplicare gli spazi e i tempi di realizzazione dei progetti, garantire sistemi meritocratici e competenti. Scenari digitali e virtuali, intesi non come alternativa fantasiosa al reale, ma come coacervo di orizzonti altri, non restino chimere inafferrabili, bensì diventino il punto di partenza di percorsi solidi e strutturati.

LA NECESSITA’ DI REGOLAMENTARE INTERNET:

  • regolamentazione, come è ormai evidente, che non può limitarsi al solo ambito legislativo-giuridico. Considerata la struttura/non-struttura della Rete e il suo livello massimale di velocità nella mutazione e nel cambiamento, deve articolarsi in interventi multipli e agenti simultaneamente più fronti.

Ad esempio?

Un’ora di Educazione alla Rete a partire dalla Scuola Primaria di Primo Grado.

E poi quella che Lotito enumera con il numero 5 ma che meriterebbe un posizionamento stra-ordinario. Il rischio del cosiddetto mondo piatto, riprendendo il celebre titolo del saggio di Thomas Friedman, uscito nel 2005, in cui lo studioso elenca i fattori che contribuiranno a una progressiva eliminazione delle diversità, anche a livello identitario e del saper fare.

Un’omologazione tutt’altro che fruttifera e per nulla rappresentante di un alto concetto di uguaglianza. Sinonimo di un uso improprio e, in realtà, gerarchico, della Rete in cui le complementarità vengono azzerate, ridotte al minimo le peculiarità di ognuno, oscurati i talenti. Primo punto su cui bisognerebbe, su cui si deve, intervenire.

Apocalittici e Integrati continuano però purtroppo a essere i moderni Guelfi e Ghibellini. La loro acerrima e sterile opposizione continua a spostare il focus da una corretta e critica analisi dell’evoluzione tecnologica e delle sue ripercussioni:

se è doveroso conoscere la storia della tecnologia, come Lotito ci permette di fare in questo saggio, imprescindibile è documentarsi, studiare, leggere. Ascoltare persone competenti e attivarsi per dare una risposta a tutti i possibili, e sempre più vicini, scenari futuri, indirizzandoli verso dove è giusto che si vada, per non finire avviliti a dire “ecco dove ci hanno trascinati” riconoscendogli un potere umano che no, non possono avere.

Ai nativi i prossimi passi.

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Alessandra Corbetta

Alessandra Corbetta è nata a Erba il 4 dicembre 1988. È dottore di ricerca in Sociologia della Comunicazione e dei Media e, in Social Media Communication, ha conseguito anche un master; è stata responsabile web e Social Media Director de La Casa della Poesia di Como, per la quale ha creato anche il sito www.lacasadellapoesiadicomo.com e con la quale ha collaborato come Content Writer e nell’organizzazione di reading ed eventi poetici, tra cui il Festival Europa in Versi. Ha scritto per la rivista culturale Alfabeta2. Per Flower-ed ha pubblicato la monografia poetica “L’amore non ha via” e per Silele Edizioni il romanzo “Oltre Enrico (Cronistoria di un Amore sul finale)”. Scrive di poesia e cultura per il blog Tanti Pensieri e di New Media e società per il giornale online Gli Stati Generali. Per il blog Menti Sommerse dirige la rubrica poetica “I Fiordalisi”. Ha vinto e ricevuto segnalazioni di merito a diversi concorsi poetici, tra cui il premio della critica a “Ossi di seppia”. Per Lieto Colle è uscita nel 2017 la raccolta di poesie “Essere gli altri”. Tutta la sua attività scientifica e poetica è disponibile sul sito web http://www.alessandracorbetta.net Ha scritto per la rivista culturale Alfabeta2. Per Flower-ed ha pubblicato la monografia poetica “L’amore non ha via” e per Silele Edizioni il romanzo “Oltre Enrico (Cronistoria di un Amore sul finale)”. Scrive di poesia e cultura per il blog Tanti Pensieri e di New Media e società per il giornale online Gli Stati Generali. Per il blog Menti Sommerse dirige la rubrica poetica “I Fiordalisi”. Ha vinto e ricevuto segnalazioni di merito a diversi concorsi poetici, tra cui il premio della critica a “Ossi di seppia”. Per Lieto Colle è uscita nel 2017 la raccolta di poesie “Essere gli altri”. Tutta la sua attività scientifica e poetica è disponibile sul sito web http://www.alessandracorbetta.net

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