MUSEO VIRTUALE – ALTAMURA 1799

museo virtuale Altamura 1799

Definizione di museo dell’Icom (International Council of Museums)

Il Museo è un’istituzione permanente senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo, aperta al pubblico, che effettua ricerche sulle testimonianze materiali e immateriali dell’uomo e del suo ambiente, le acquisisce, le conserva, le comunica e specificamente le espone per scopi di studio, educazione e diletto.

Museo Virtuale

Progetto I.T.T. P.L. Nervi – G. Galilei di Altamura

museo virtuale Altamura 1799

Gli studenti della 5^ classe indirizzo Grafica dell’I.T.T. P.L. Nervi – G. Galilei di Altamura, guidati dai Proff. Di Donna Angelo Michele, Mandurrino Mara, Basile Alessandra e dal tecnico di laboratorio Sig. Di Benedetto Antonio, si stanno dedicando da mesi alla realizzazione di un Museo Virtuale in merito agli eventi storici accaduti ad Altamura nel 1799.

Questo progetto rappresenta “un altro modo” di comunicare l’istituzione culturale, più all’avanguardia rispetto ai metodi tradizionali come le mostre e le pubblicazioni cartacee. Esso permetterà a tutti di poter fruire di un’esperienza immersiva.

Questo approccio spiega perché questo tipo di siti non siano “musei virtuali”, non perché non siano “virtuali” ma perché non sono “musei”.

Tornando alla definizione di museo: già nel 1974 ICOM ha scelto di includere, nell’aggiornare la definizione, sia “comunicare” che “esporre” tra le attività cui un’istituzione culturale deve adempiere per essere considerata un museo, quindi, implicitamente affermando una differenza tra le due.

Certo, l’atto di esporre qualcosa è una forma di comunicazione, ma ne rappresenta una modalità ben precisa, che non può prescindere dalla relazione che si crea fra oggetto, visitatore e spazio.  

Esporre significa mostrare pubblicamente qualcosa in un ambiente fisico o, in senso più ampio, in quello che potrebbe “essere percepito” come tale.

Questo lavoro rientra in un disegno scolastico in cui sono contemplate le competenze necessarie al mondo del lavoro e delle professioni, ma anche le capacità di comprensione e di applicazione delle innovazioni che lo sviluppo della scienza e della tecnica continuamente produce.

Narrare la storia di una società vuol dire raccontare le sue vicende politiche e analizzare ogni aspetto di vita quotidiana, a partire già dagli abiti e dalle uniformi dei vari ceti sociali che la compongono.

Gli abiti possono essere considerati veri e propri “documenti” di un popolo.

Tramite il loro studio è possibile risalire al contesto economico e sociale di un determinato territorio, al tenore di vita dei suoi abitanti e a come fossero organizzate le attività artigianali, artistiche ed, eventualmente, industriali di quel luogo.

Per realizzare i capi d’abbigliamento si passa dal reperimento delle materie prime alla loro lavorazione, fino a giungere alla realizzazione dei modelli e, in tale processo, vengono coinvolti luoghi, persone e capitali finanziari.

A tal proposito, il lavoro svolto dagli studenti dell’I.T.T. “P.L. Nervi – G. Galilei di Altamura e nello specifico l’indirizzo: Sistema Moda si è basato su testimonianze scritte relative all’epoca presa in esame, saggi, articoli, cataloghi di mostre e libri, anche se, non vi sono volumi che trattino dell’abbigliamento del Settecento nel Regno di Napoli.

L’accurato lavoro che le studentesse del Sistema Moda dell’I.T.T. P.L. Nervi – G. Galilei di Altamura stanno effettuando, affonda le radici in quel particolare tessuto connettivo che legava il territorio altamurano al Regno di Napoli.

Guidate sapientemente dalla Prof.ssa Langiulli Raffaella e dal Prof. Corrado Francesco, le studentesse “ricostruiranno” con la loro creatività l’abito, che nel tempo resta la testimonianza del “gusto” di un determinato momento storico. Esso gradualmente diventerà “figurina” che si affrancherà dal contesto fino a divenire il soggetto autonomo della rappresentazione.

L’obbiettivo di questo minuzioso lavoro di ricerca, attraverso la creazione e la riproduzione di abiti del Settecento Altamurano, contribuirà notevolmente a conservarne la memoria.

“Una vera tradizione non è la testimonianza di un passato concluso, ma una forza viva che anima e informa di sé il presente.”

Cit. Ígor Stravinskij

A cura di Angelo Michele Di Donna

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