A cosa è ispirata Baby, la serie Netflix?

Baby: la nuova serie Netflix

Non ci rendiamo conto che le nostre scelte cambieranno tutto. Le scelte che fai rimangono ed è da quelle scelte che dipende la persona che sarai un domani” (Chiara Altieri).

Il messaggio di Chiara nel Trailer della prima stagione di Baby è chiaro ed inequivocabile.

Nel mondo odierno fatto di social e delle informazioni che circolano e si diffondono quasi istantaneamente raggiungendo migliaia di persone in pochi attimi, ciò che fai della tua vita, le scelte che prendi determinano chi sei nella società e per gli altri.

Anche una singola scelta sbagliata, non accettata socialmente può determinare la tua vita. Può condurti su strade oscure fino a provocare isolamento, delusioni e talvolta conseguenze irreparabili.

Baby è un teen drama pensato per piacere ad un pubblico di adolescenti che si lascia guardare senza problemi anche dagli adulti.

Si tratta della terza serie originale italiana su Netflix dopo “Suburra La Serie” e l’annuncio della docu-serie “Juventus FC”.

Si ispira liberamente, con molta fantasia e una buona dose di fiction allo scandalo delle due baby prostitute dei Parioli di Roma.

Il pregio della serie è quello di aver dato un’anima, una sensibilità ed un certo romanticismo ad una storia che di romantico non aveva proprio un bel niente.

Il mondo reale delle due baby squillo dei Parioli era fatto di eccessi, di droga e della sfrenata rincorsa a fare quanti più soldi nel minor tempo possibile.

Un giro di clienti da far girare la testa, oltre 1.000 i contatti telefonici annotati dagli inquirenti, tra cui sportivi, avvocati, commercialisti, politici ma anche qualche ragazzo meno abbiente.

Il denaro serviva non di certo a sfamare famiglie ma a comprare droga, vestiti, serate nei locali e vacanze.

Senza considerare l’alone del neofascismo che fa da cornice a tutta questa scandalosa storia. Tutto questo retroscena politico in Baby non c’è.

Le due protagoniste, Chiara (Benedetta Porcaroli) e Ludovica (Alice Pagani) sono classiche adolescenti con le turbe e i patemi tipici della loro età. Amori incerti, situazioni familiari problematiche, ambienti scolastici complessi e talvolta ostili.

Delle due, Ludo è la più disinvolta e non a caso è lei a trascinare nelle sue dubbie frequentazioni Chiara, che incarna invece lo stereotipo della brava ragazza modello, in una scuola prestigiosa di Roma.

Nella prima stagione di Baby i personaggi sono descritti ancora in fase embrionale.

La caratterizzazione a tutto tondo delle loro figure viene man mano delineata nella seconda stagione. Iniziamo a capire qualcosa in più anche di altri personaggi apparentemente secondari i cui tratti e storie personali vengono approfonditi meglio.

Due tra tutti, Damiano Younes (Riccardo Mandolini) e Fabio Fedeli (Brando Pacitto), di cui quest’ultimo sembrava nella prima stagione soltanto un inserimento forzato per dare una sorta di quota rosa alla comunità LGBT+.

Per quanto riguarda i riferimenti ai fatti di cronaca si trovano essenzialmente nella presa di coscienza di Simonetta (Isabella Ferrari) sulla doppia vita della figlia che prende spunto dalla reale connivenza di una delle madri delle baby prostitute dei Parioli e nell’appartamento in cui alloggeranno Chiara e Ludo che si ispira alle reali indagini.

Quando esce la terza stagione di Baby?

La prima stagione è stata pubblicata il 30 novembre 2018 e la seconda il 18 ottobre 2019, annunciata attraverso un video di Instagram.

Netflix, ha poi fatto sapere che la serie Tv Baby avrà un seguito tramite un video di Youtube, ci sarà dunque una terza stagione e sarà anche l’ultima.

Sebbene non ci siano ancora date certe in merito all’uscita, è prevedibile che sarà pubblicata sulla piattaforma di streaming nell’autunno del 2020.

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Marco Maliardo
Marco Maliardo

Scrittore

Scrivere è una passione che coltivo da bambino, col tempo ho imparato a padroneggiare la mia arma, la mia penna in maniera discreta ed apprezzabile. Prima partecipando a concorsi di poesia, poi lavorando in un'agenzia di comunicazione ed infine sono giunto qui, al progresso!

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