Altered carbon di Netflix: un mix tra Blade runner, Black Mirror e Matrix

Altered carbon

Altered carbon

Altered carbon di Netflix è un sapiente misto di idee fantascientifiche che attingono a Blade runner, Black Mirror e Matrix.

Il tema centrale della serie è l’immortalità.

In un futuro lontano, gli esseri umani hanno trovato la tecnologia per poter vivere potenzialmente all’infinito.

Nello scenario di Altered carbon, si fondono il poliziesco, il noir e una buona dose di fantascienza.

L’idea base della trama di Altered carbon

L’idea di fondo di Altered Carbon è che i corpi delle persone sono soltanto degli involucri, delle “custodie” così come vengono chiamate nella serie. 

L’anima o coscienza personale può essere registrata all’interno di supporti digitali chiamati “pile” che vengono installate dietro la nuca delle persone.

Una volta venuto a cessare il ciclo vitale della custodia per qualsiasi ragione, attraverso una serie di backup salvati all’interno della pila, è possibile prolungare la vita della persona rimuovendo la pila dal vecchio corpo e inserendola in un uno nuovo, sintetico o biologico.

Il tutto può essere fatto all’infinito, sempre che non si danneggi in qualche modo o si distrugga fisicamente la pila e i backup della persona coinvolta.

Tuttavia questa trasmigrazione dell’anima ha dei costi non indifferenti, per cui i milionari possono far uso di questa tecnologia in maniera smodata e talvolta anche capricciosa, potendo creare anche dei cloni perfettamente identici di sé stessi.

Le persone comuni ed i più poveri devono, invece, accontentarsi delle custodie di più basso valore che gli offrono l’assicurazione o la loro situazione economica.

Ed è così, a titolo di esempio, che vediamo ad inizio serie la coscienza di una bambina inserita nel corpo di una donna anziana.

Tale custodia era la migliore disponibile al momento, data la situazione economica della persona.

La disparità economica dei personaggi riflette quindi la disparità nell’aspettativa di vita o di eternità

I Mat (Matusalemme), ovvero i multimiliardari che prolungano la loro vita, di custodia in custodia, per centinaia e centinaia di anni, sono anche i reggenti dell’intero sistema. Quelli che possono permettersi la longevità necessaria per prendere le decisioni che contano.

Laurens Bancroft è uno di questi soggetti. Potente ed influente, Bancroft decide di indagare sulla sua stessa morte di cui non ricorda nulla.

Secondo la polizia si è trattato di un chiaro caso di suicidio ma Bancroft non è convinto della tesi. Allora riporta in vita Takeshi Kovacs, un ex membro delle forze speciali con un passato da ribelle, rimasto congelato per circa 250 anni.

La proposta di Bancroft per Kovacs è quella di indagare e scoprire il vero assassino di sé stesso.

In cambio Kovacs riceverà ogni genere di ricchezza e la grazia per i crimini commessi in passato, che lo avevano condannato al congelamento.

Kovacs accetta la sfida, dopo qualche ripensamento, ma nell’indagare sul mistero si troverà di fronte ad una realtà ben diversa e ben più complessa di quella che si sarebbe aspettato di trovare.

Altered carbon è un ottimo mix di generi.

Abbondante di scene esplicite, sia in relazione alla violenza e truculenza, sia in relazione al sesso

La serie ha un ritmo incalzante e sebbene crei inizialmente nello spettatore un senso di straniamento, prevale ben presto nello stesso un interesse ed un appassionamento alle vicende narrate in stile action movie, senza troppi momenti morti.

La prima serie è assolutamente da vedere.

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Marco Maliardo
Marco Maliardo

Scrittore

Scrivere è una passione che coltivo da bambino, col tempo ho imparato a padroneggiare la mia arma, la mia penna in maniera discreta ed apprezzabile. Prima partecipando a concorsi di poesia, poi lavorando in un'agenzia di comunicazione ed infine sono giunto qui, al progresso!

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