La compassione: vero virus che guarisce ogni male

COMPASSIONE

In questi momenti drammatici e difficili, segno forse di un cambiamento, la compassione secondo noi, dovrebbe essere la chiave di volta di un nuovo rinascimento.

Il condividere con gli altri una situazione comune che comunque non tutti tocca in modo personale e diretto, potrebbe aiutare l’essere umano a ritrovare la tanto decantata “dignità dell’uomo”, andata perduta nei decenni scorsi marchiati solamente da un generale materialismo propenso solo al personale tornaconto egoistico.

Quando una civiltà come la nostra collassa, sorgono nel contempo delle nuove possibilità e delle nuove prospettive.

Sicuramente il problema attuale del Coronavirus sarà risolto, a lungo o a breve termine, ma noi non saremo più gli stessi di prima. In questa situazione di estrema emergenza, ci ritroviamo più o meno tutti da soli chiusi in casa e questo per alcuni potrebbe rappresentare la scoperta degli spazi interiori a lungo lasciati chiusi nei cassetti oscuri dell’anima.

La compassione è condivisione, ma non solo delle pene altrui, in un senso genuinamente cristiano, ma anche delle proprie qualità animiche luminose. Se diveniamo delle piccole luci autonome nell’oscurità dell’ora presente, altre piccole luci possono accendersi con forza e serenità.

Ricordiamoci che prima del sorgere del Rinascimento, l’umanità è dovuta per forza di cose passare attraverso il cupo Medioevo.

L’uomo è fuggito da sé stesso perdendosi in mille e più passatempi

Ora, per cause di forza maggiore, tutti noi siamo soli con noi stessi e ciò non è certo gradevole. Ma in ciò scorgo una possibilità immensa di ritrovare le radici dell’anima fino ad oggi mai esplorate.

Bisogna quindi approfittare del tempo che abbiamo a disposizione, per rivedere tutto quello a cui abbiamo preso parte fino a ieri; come siamo stati superficiali di fronte ai dolori del mondo che, sapevamo che esistessero, ma che tutt’al più commentavamo su fb.

Come giustamente affermava Jiddu Krishnamurti, l’unica rivoluzione necessaria in un mondo in declino è quella interiore che lui chiamava la “Rivoluzione silenziosa”. Silenziosa proprio perché attuabile solo dentro di noi, nel posto sociale in cui ci troviamo.

  • La compassione è il primo gradino per edificare, sulle macerie di una civiltà implosa, una nuova realtà basata su dei principi interiori, non solo esteriori: interno ed esterno devono andare di pari passo ed è necessario agire subito, cercando di capire il nostro comportamento egocentrico per poi così gradualmente abbandonarlo.

Epoche di transizione come la nostra, l’umanità ne ha già passate a dozzine, e non sarà certo un nuovo virus a frenare la spirale dell’evoluzione. Sta ad ognuno di noi impiantare i semi affinché da una tragedia nasca una nuova età dell’oro.

Forse non tutti sono in linea con questi pensieri, ma ricordiamoci che “Dio non lascia perire l’opera delle sue mani”, e che prima che il parto definitivo avvenga, è naturale che vi siano delle doglie dolorose.

Il virus che dobbiamo tutti immettere nell’atmosfera terrestre è quindi quello della compassione; primo tentativo di realizzare quell’Amore universale di cui tutti i testi sacri parlano.

La nostra società materialista ha fallito, ciò è più che evidente…passata la pandemia torneremo a giocare come prima credendo che la vita sia solo divertimento e passatempo, o prenderemo atto del fatto che l’uomo possiede una “Dignità”, citando Pico della Mirandola?

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Fabio Duranti
Fabio Duranti

Fabio Duranti (Milano 1969) è uno scrittore che fonde l'alchimia delle parole con la sua innata ricerca interiore. Da oltre 30 anni si interessa di esoterismo "serio", filosofia, metafisica e mitologia, sempre sulla base dello gnosticismo originale.Ha pubblicato tre libri con diverse case editrici, e prossima è l'uscita di altre sue due opere.

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