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Intelligenza artificiale e PMI: quanto conviene?

Intelligenza artificiale e PMI

Le aziende avvertono sempre più il bisogno di dotarsi di sistemi di gestione interni che possano raccogliere i dati, organizzarli e renderli utili ai decision maker. L’obiettivo è di monitorare con maggiore attendibilità rispetto a qualche decennio fa tutti i risultati delle azioni aziendali volte a migliorare il business.
Per scegliere il software giusto per l’azienda, è fondamentale affidarsi a realtà di punta di questo settore, come Dialog Sistemi SRL.

È tuttavia altrettanto indispensabile essere consapevoli che solo unendo tecnologia, organizzazione e competenze si può avere quel vantaggio competitivo che permette non solo di crescere, ma anche di agire con tempestività in momenti di crisi. Per velocizzare l’acquisizione dei dati e interpretarli nel modo più affine ai singoli obiettivi aziendali, ci si può oggi avvalere dell’Intelligenza Artificiale, un valido alleato per velocizzare i processi decisionali. 


Intelligenza Artificiale: cos’è?

L’Intelligenza artificiale è una branca dell’informatica che ha l’obiettivo di programmare macchine che imitano il comportamento umano. I software dotati di intelligenza artificiale forniscono risposte in base agli obiettivi che l’uomo ha richiesto, come previsioni, contenuti o consigli, e vanno così ad influenzare gli ambienti con cui entrano in contatto.

Nelle aziende in cui l’Intelligenza Artificiale ha sostituito alcuni passaggi organizzativi e operativi, i passi avanti sono stati numerosi. Resta però ancora tanto lavoro da fare sulla digitalizzazione delle imprese. Stando ad una ricerca condotta da IULM per Promos, solo il 23% delle PMI italiane è digitalizzato in maniera completa e sono ancora diverse le realtà che utilizzano sistemi di gestione obsoleti.

Le cause di questo gap sono molteplici e vanno anche ricercate nella mancanza di competenze dei collaboratori, che spesso non hanno alcuna conoscenza in ambito informatico. Si teme inoltre che l’Intelligenza Artificiale possa sostituire completamente l’azione umana e invece i dati dimostrano che non è assolutamente così.

Nessuna macchina potrà mai sostituire le capacità intellettive dell’uomo. Il suo intervento sarà sempre indispensabile non solo per far funzionare le macchine, ma anche per interpretare i dati che l’AI fornisce e che determinano le decisioni finali. Lo stato dovrà dunque agevolare questo passaggio con riforme che vanno a sovvertire un’arretratezza di tipo culturale che non ci possiamo permettere in vista delle sfide future e nel rispetto degli obiettivi del PNRR. 

Intelligenza artificiale: quanto conviene alle PMI

Le PMI che adottano l’AI hanno un ritorno sull’investimento considerevole e su più fronti. L’Intelligenza Artificiale va ad esempio a migliorare l’organizzazione interna dei vari reparti e la serenità dell’ambiente di lavoro.

I software permettono infatti di lavorare più velocemente, andando ad automatizzare processi che richiederebbero tempo e accumulo di stress. Tutto questo incide quindi anche sulla produttività che, stando ai dati, aumenta nelle aziende che adottano processi di automazione. Un aumento della produttività significa anche maggiori vendite, perché una più veloce analisi dei dati permette di elaborare campagne marketing più efficaci. In più, l’attivazione di chatbot o sistemi di assistenza automatici, riducono il percorso decisionale del cliente e quindi si arriva prima all’acquisto data l’assistenza più rapida.

Un ambiente di lavoro più sano e l’aumento delle vendite, permettono anche di ridurre i costi sia diretti sia indiretti, perché l’analisi dei dati e le soluzioni individuate dai sistemi AI consentono di trovare più rapidamente soluzioni che permettono di abbattere i costi e macchinari più efficienti limitano anche infortuni e incidenti.

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