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Tornano le estemporanee di pittura in Puglia: Cave apre con l’evento nel borgo laertino

Tornano le estemporanee di pittura in Puglia

Uno dei borghi più suggestivi di Puglia viene ritratto su tela in una domenica di ottobre intrisa di sole: “La tela racconta Laterza” il titolo dell’evento, patrocinato dal Comune e promosso e organizzato dalla neo nata associazione Cave (acronimo di Cultura, Ambiente, Valore, Emozione), che ha come primo imprinting prezioso quello di essere un gruppo che abbraccia l’intero territorio, Ginosa, Palagiano, Palagianello, Castellaneta, Mottola, Massafra e non si ferma ad essere nucleo a se stante, ma rete, che accoglie e promuove progetti ed eventi tra i comuni.

Si è partiti con un evento laertino, che rievoca insieme arte e paesaggio, con la prima estemporanea di pittura tra i vicoli del centro storico. 

La parola “estemporaneo” deriva dal latino “ex tempore” perché i partecipanti devono eseguire l’opera entro un tempo e un luogo determinati e dedicarsi alla realizzazione, immersi nel contesto scelto. 

Questo genere di eventi era molto in voga negli anni ’60, quando la pittura di fantasia aveva più spazio della pittura cosiddetta “di genere”, incentrata per lo più su figure e nature morte, con opere realizzate prevalentemente all’interno dello studio dell’artista.

La Puglia sta riprendendo questa tradizione artistica: pensiamo alle estemporanee di Latiano, Alberobello, Gravina. 

Numerosi gli artisti che sono arrivati nel centro storico laertino, ricco di scorci e angoli meravigliosi da “raccontare” su tela: Fabio Castellaneta, Vincenzo Cipriani, Gioacchino Grassi, Sabrina Cipriani, Anna Valenti, Antonella Pinto, Lorenza Caponio, Teresa Abbamonte Teresa, Giuseppe Leone.

Gli artisti che hanno dipinto e che rendono la magia di far rivivere in tempo reali angoli e portoni e vie, per cui la materia muove all’immaginazione, sono divenuti loro stessi evento, stazione imprevista del paesaggio urbano. 

E poiché l’ambiente, l’arte e la bellezza non possono prescindere dalla tipicità dei sapori e dei profumi, Cave, ha pensato di promuovere anche la tradizione gastronomica: testimonianze commoventi di dedizione e dono di tempo e attenzioni nei confronti della materia prima.

Agli artisti sono stati donati gli ottimi prodotti tipici laertini: focaccia, tarallini e treccine dolci e poi, in serata, dopo la premiazione, avvenuta nella corte del Palazzo Marchesale, degli svuota-tasche in maiolica ai giurati ed al padrino dell’evento, il pittore Mimmo Taccardi.

La più giovane degli artisti è stata Anna Valenti che si è cimentata nel dipingere la chiesa del Purgatorio, che sorge sui resti di una precedente chiesa più piccola distrutta dalle piogge torrenziali del 1752. Posizionata poco distante dalla Porta della Fortuna fu edificata dalla confraternita dell’Immacolata Concezione.

In serata si è tenuta la cerimonia ufficiale di premiazione, presieduta dalla socia fondatrice e architetto Giovanna Miccolis, con la commissione, formata da Lucia Punzi, Vito Leonardo Spinelli, Francesco Romano ed il famoso pittore materano Mimmo Taccardi.

Ad aggiudicarsi il titolo di miglior quadro dell’estemporanea è stato Fabio Castellaneta, con l’opera “Frammenti di Storia”. 

Il logo dell’associazione è esso stesso fortemente artistico: affidato al graphic designer, Vitantonio Fosco, ha detto di aver pensato al voler conferire un’identità visiva che racconti la materia del territorio: i toni dell’ocra e del marrone e grigio delle rocce, il bianco della calce delle case antiche, il verde della murgia. Laterza continua il suo percorso di punto di connessione tra le diverse aree del territorio: murgiana, salentina, barese.

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