Festival di Venezia | Il premio è donna

Festival di Venezia | Il premio è donna

Al Festival di Venezia 2021 donne di grande talento hanno vinto i premi più importanti

L’11 settembre si è conclusa la 78esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. La Madrina, Serena Rossi, ha condotto la cerimonia. Presente in sala anche la Giuria del Concorso formata dal Presidente Bong Joon Ho, Saverio Costanzo, Virginie Efira, Cynthia Erivo, Sarah Gadon, Alexander Nanau e Chloé Zhao. Il premio che ha più sorpreso la critica e il pubblico è stato la Coppa Volpi al miglior attore andato a John Arcilla per il film ‘On the job: mission 8’.

Sisoy è un reporter immorale e oscuro alla ricerca di giustizia per i suoi colleghi. Fa tutto vivendo un’atmosfera malsana nelle Filippine del presente. Tutti, quindi, sono rimasti stupiti, perché, secondo molti pronostici, il premio poteva andare alla coppia Oscar Martinez e Antonio Banderas per ‘Competencia Oficial’ e Toni Servillo per ‘Qui rido io’. Per quanto riguarda, invece, la Coppa Volpi alla miglior attrice, poche sorprese. È andato, infatti, a Penelope Cruz per ‘Madres Paralelas’.

Una donna impavida, determinata a ritrovare i morti sotterrati nelle fosse comuni dal regime franchista della guerra civile. Il personaggio della Cruz, inoltre, subisce anche lo scambio della propria figlia nella culla. L’attrice spagnola ha regalato una bella performance anche nel film ‘Competencia Oficial’, dove ha giocato bene con l’ironia del proprio personaggio. Durante il discorso di accettazione del premio, ha ringraziato suo marito Javier Bardem, sua suocera, sua madre e Pedro Almodovar.

Paolo Sorrentino si è commosso ricevendo il Gran Premio della Giuria

Il Premio speciale della Giuria lo ha vinto la pellicola ‘Il Buco’ di Michelangelo Frammartino. Per quanto concerne, invece, il Premio Luigi Mastroianni lo ha ricevuto Filippo Scotti. Il giovane protagonista dell’opera di Paolo SorrentinoÈ stata la mano di Dio’. Il regista napoletano, inoltre, ha ricevuto il Gran Premio della Giuria per un film che ha colpito il pubblico e la critica. Il cineasta de ‘La grande bellezza’ si è commosso pensando a Maradona e ai suoi genitori scomparsi.

Ha, poi, ringraziato Nicola Giuliano, produttore e amico, e tutti coloro che hanno accompagnato nella realizzazione del suo ultimo film. Con sorpresa, Maggie Gyllenhaal ha vinto il Premio Osella alla miglior sceneggiatura per il suo ‘The Lost Daughter‘. La vicenda è tratta dal libro di Elena Ferrante. Solo che, nell’opera, la storia è diventata una vacanza drammatica trascorsa in Grecia. Al centro, gli stereotipi su come le popolazioni dell’Europa del Mediterraneo vengono viste dall’America.

Audrey Diwan ha portato al Festival del Cinema un film dal tema sempre attuale

Il Premio alla Miglior Regia è stato vinto da Jane Campion, con poco stupore, per il suo ‘The Power of the Dog’. Un western anomalo che parte con i classici cow-boy e finisce come un thriller. Il premio, però, ha sorpreso tutti, la critica e il pubblico, è sicuramente quello del Leone d’Oro andato a ‘L’Événement’, di Audrey Diwan. La pellicola è ambientata nella Francia del 1963. La protagonista è Anne (Anamaria Vartolomei), una giovane single che frequenta l’università. Rimane incinta ed è decisa ad abortire per potersi realizzare nel mondo del lavoro con libertà.

Il suo obiettivo di abortire, però, non è facile da perseguire, perché, fino al 1975, chi abortiva, finiva in carcere. La storia è tratta dal libro autobiografico di Anne Ernaux. Lo spettatore entra a capofitto dentro l’animo e la psicologia di Anne che è pronta a sacrificare se stessa per non perdere di vista il suo scopo. La regista francese Diwan è la quinta cineasta a essere premiata con il Leone d’Oro. La donna è sposata con il collega Cedric Jimenez, con cui ha sceneggiato ‘L’uomo dal cuore di ferro’ e ‘French Connection’. ‘L’Événement’ è la sua seconda opera da regista, la prima è ‘Mais vous êtes fous’ del 2019.

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Renata Candioto

Roma

Diplomata in sceneggiatura alla Roma Film Academy (ex Nuct) di Cinecittà a Roma, ama il cinema e il teatro. Le piace definirsi scrittrice, forse perché adora la letteratura e scrive da quando è ragazzina. È curiosa del mondo che le circonda e si lascia guidare dalle sue emozioni. La sua filosofia è "La vita è uguale a una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita".

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