Cinema

Il sacro male: un horror puro che mozza il fiato

Il sacro male: viaggio nella oscurità religiosa.

“Il Sacro Male” è un film del 2021 scritto e diretto da Evan Spiliotopoulos basato sul romanzo ‘Shrine’ dello scrittore britannico James Herbert. Su Netflix sta avendo una grande seguito di pubblico. Nel cuore di “Il Sacro Male”, si dipana una trama avvincente e avvolgente capace di catturare l’attenzione del pubblico e di portarlo in un mondo oscuro e sconcertante. Il film è una testimonianza visiva che sfida le concezioni tradizionali della fede e della devozione portando alla luce il lato oscuro dei fanatici e la potenziale minaccia che nasce dal loro fervore.

La storia ruota attorno a un giornalista, interpretato in modo magistrale da Jeffrey Dean Morgan il cui interesse per il paranormale lo conduce a indagare su una giovane ragazza sordomuta di nome Alice. Quest’ultima inizia a compiere presunti miracoli di guarigione dopo aver sostenuto di aver ricevuto una visita della Vergine Maria e di essere in possesso di un messaggio divino destinato a rivoluzionare la storia della cristianità.

Il sacro male contiene temi scottanti.

Questi eventi apparentemente straordinari non solo attirano l’attenzione dei credenti ma anche del giornalista scettico, che inizia a scavare sempre più a fondo per svelare la verità dietro questi fenomeni. L’intreccio narrativo è eccezionalmente costruito, mescolando abilmente il mistero e l’orrore in una trama che si snoda come un labirinto oscuro; mentre il giornalista cerca di mettere in discussione i presunti miracoli, emergono ombre sempre più inquietanti.

Il film esplora il lato oscuro della fede cieca e del fanatismo religioso, evidenziando come la manipolazione delle masse possa nascondere motivazioni sinistre. Il messaggio centrale è chiaro: l’assenza di dubbio e il credo acritico possono aprire la porta a forze malevole, e la ricerca della verità diviene essenziale per scongiurare il disastro. Tuttavia, “Il Sacro Male” soffre di una narrazione confusa e a tratti improbabile nonostante le qualità narrative e il suo potenziale di affrontare tematiche profonde e scottanti.

Il film sfida con intelligenza le convenzioni.

La trama avrebbe potuto beneficiare di un maggiore sviluppo per chiarire alcuni punti cruciali e rendere la storia più fluida e coinvolgente. Nonostante questo, l’interpretazione di Jeffrey Dean Morgan risulta essere una luce guida nella narrazione donando profondità al personaggio del giornalista disilluso e spingendo avanti la storia con la sua intensità e carisma.

In definitiva, “Il Sacro Male” affronta temi audaci e necessari, gettando uno sguardo critico su fanatismo religioso, credo cieco e manipolazione delle masse.

Nonostante le sue lacune narrative, il film riesce a trascinare gli spettatori in un viaggio nella mente e nell’anima mettendo alla berlina le debolezze umane e le forze oscure che possono essere generate da esse. Un’opera che resta comunque un esempio di come il cinema possa sfidare le convenzioni e portare in primo piano le discussioni sul lato oscuro della religione e della fede sebbene avrebbe potuto beneficiare di una maggiore cura nella narrazione.

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