Jessica Chastain | Festa del Cinema di Roma

Jessica Chastain | Alla Festa del Cinema di Roma

L’attrice texana è stata protagonista di uno dei numerosi Incontri Ravvicinati di RomaFF16

Jessica Chastain è stata la prima diva della Festa del Cinema di Roma arrivata alla 16esima edizione. Ha accompagnato, infatti, il film di apertura di cui lei è protagonista insieme ad Andrew Garfield e Vincent D’Onofrio. Il titolo della pellicola è Gli occhi di Tammy Faye, diretto da Michael Showalter. Parla della storia vera della coppia di telepredicatori dell’America tra il ’74 e l’87. Tammy e Jim hanno formato un impero, anche in modo truffaldino, terminando, però, in disgrazia dopo lo scandalo sessuale che ha riguardato Jim Bakker.

Jessica Chastain si è presentata al pubblico della Festa del Cinema di Roma solare ed emozionata. Bellissima e affascinante con i suoi capelli rossi e il suo completo blu elettrico. Parlando dell’opera, ha dichiarato di conoscere questo scandalo attraverso i media. È stato il documentario di Randy Barbato e Fenton Bailey sulla Faye a colpirla, tanto da comprarne i diritti per farne un adattamento cinematografico. Molti contestavano l’ essere sopra le righe e il trucco esagerato di Tammy Faye.

Per l’attrice, invece, celava qualcosa d’importante: “Penso che Tammy avesse una fede enorme. Credeva sul serio in qualcosa di più grande. Io non valuto con presunzione, ma credo fosse sincera. Era ossessionata dalla fede e desiderava che credessero tutti. Era cresciuta in una Chiesa pentecostale conservatrice, sapeva cosa significasse non essere amata e desiderava che tutti provassero amore”. Jessica Chastain, per mettersi nei panni di Tammy, ha visto tutti i suoi filmati e ha incontrato i suoi due figli.

Jessica Chastain ci teneva molto a partecipare al progetto sin dall’inizio come produttrice

Ha studiato il personaggio da ogni punto di vista: “Ho amato l’apertura di Tammy. La risata somigliava a un pianto ed era brava a legarsi con la gente. Non è stato facile personificare una donna senza confini, era capace di far nascere connessione”. Dietro a tutto ciò che ha creato insieme al marito, esisteva, sicuramente, una donna candida e fanciullesca. Una persona che si è schierata a favore dei diritti di tutti, soprattutto, degli omosessuali. “Tammy pensava che tutti sono uguali e desiderava che tutti venissero amati nella stessa maniera.

Era certa che per combattere le disparità a favore della giustizia, il metodo migliore era servire Dio. Sono passati dieci anni importanti per me. Produrre il film ha reso il progetto speciale, mi piace provocare, in tutte le scelte che faccio. Volevo partecipare al racconto e ribaltare tutte le parole che era state spese su di lei. Non ero interessata a narrare lo scandalo, ma una storia vera basata sull’amore e non sulla presa in giro con cui i media americani ne avevano sempre parlato”.

Riferendosi ai figli di Tammy, l’attrice, alla Festa del Cinema di Roma, ha detto: Erano pieni di ferite. Colpiti nel profondo dallo scandalo che aveva travolto il loro padre. Sono rimasti traumatizzati dalla maniera in cui i media avevano trattato i loro genitori. Volevo essere chiara con loro: mi interessava comunicargli la mia intenzione di non provocare altri scandali, ma narrare l’amore incondizionato. Al contrario di quanto fa Hollywood che prende in giro la religione. È passato parecchio tempo prima che si fidassero di noi.

Alla fine, però, mi hanno raccontato molto della loro madre: il profumo che usava e i suoi colori preferiti, il rosa e il leopardato”. Jessica Chastain ha in breve ricordato alcuni tra i suoi ruoli passati più iconici. Ha sottolineato l’esistenza di una costanza chiamata umanità che esiste in tutti i personaggi interpretati”.

L’attrice cerca sempre il lato umano di ogni personaggio che deve interpretare

Un lavoro di studio lo ha fatto anche per Zero Dark Thirty. La pellicola di Kathryn Bigelow sulla agente della Cia che con la sua indagine portò alla cattura di Osama Bin LadenAdoro Kathryn Bigelow. Ho fatto tanta ricerca a quell’epoca, ho letto molti libri su Bin Laden, è stato uno studio molto appassionante, un’immersione completa. Mi trovavo da sola e non avevo ancora una famiglia, qualcuno credeva fossi diventata pazza”. È stata un’esperienza totalizzante, durante la quale ha conosciuto la vera protagonista della storia. 

“È l’ennesima conferma di quanto siano fantastiche le donne. Ho imparato la Cia facesse affidamento sulle donne pur non riconoscendone l’aiuto. Solo allora capirono che avevano una visione più grande delle cose”. Jessica Chastain ha detto alla Festa del Cinema di Roma che il mestiere dell’attrice è immersione totale. Il segreto è “trovare ogni volta un seme di connessione. Anche quando si tratta di un personaggio diverso da me. Lo faccio crescere dentro per trovare un momento in cui posso identificarmi”. 

L’attrice ha anche parlato di Mira, il personaggio che interpreta nella serie tv Scene da un matrimonio. Riadattamento contemporaneo della miniserie di Ingmar Bergman, in cui recita al fianco di Oscar Isaac, amico sin dai tempi dell’accademia di recitazione. “Io e Oscar ci leggiamo nel pensiero. Quando conosci bene una persona, sai cosa pensa, anticipi le sue battute, quali schemi segue e dove sta andando.

Jessica Chastain si è commossa fino alle lacrime ricordando il lavoro fatto con Terrence Malick

Quando accade, mi solleva, perché so che non sarò sola a portare la scena. Ci troviamo sullo stesso livello, smetto di pensare alla performance e mi concentro solo sull’essere in scena. Avevamo scene da venti minuti, c’era tanta fiducia tra noi, ma in questi casi ci si può anche ferire. Spesso mi chiedevo se davanti a me ci fosse Isaac o il personaggio da lui interpretato. In alcune scene, infatti, siamo venuti quasi alle mani e ora voglio prendermi del tempo prima di tornare a lavorare con lui!”.

Durante l’ Incontro Ravvicinato alla Festa del Cinema di Roma, è stato ricordato anche The Tree of Life di Terrence Malick. Jessica Chastain si è commossa nel rivedere una clip. Sono dieci anni che non riguardo questo film. Mi commuove vederlo, perché mi ha insegnato cos’è l’umanità, la bontà e il perdono. È il mio preferito. C’era un senso di gioco e famiglia incredibile. Mi ha dato molto sul campo della recitazione e come essere umano. Mi sembra un’esperienza separata dalla mia carriera. È poesia per immagini”. L’attrice spera “sia la pellicola che la mia famiglia guarderà quando non ci sarò più”.

Con Malick ha conosciuto “la magia di essere vivi. È come se scrivesse sull’acqua; come se la vita si muovesse come un flusso di acqua. Una volta ho fatto notare una cosa sul copione, mentre stavamo facendo i provini ai ragazzi che avrebbero dovuto recitare nel film. A un certo punto mi ha detto: non leggere mai il copione, vivi il momento”. Jessica Chastain ha parlato anche del suo prossimo progetto. Una miniserie con Michael Shannon sulla famosa cantante country Tammy Wynette. Mi affascina conoscere il mondo della canzone. Mi mette un pò a disagio, ma mi piace mettermi alla prova”.

Leggere anche: Cinema e teatri | 100% di capienza

Renata Candioto

Roma

Diplomata in sceneggiatura alla Roma Film Academy (ex Nuct) di Cinecittà a Roma, ama il cinema e il teatro. Le piace definirsi scrittrice, forse perché adora la letteratura e scrive da quando è ragazzina. È curiosa del mondo che le circonda e si lascia guidare dalle sue emozioni. La sua filosofia è "La vita è uguale a una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita".

1 Comment

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Il Progresso Magazine Online Logo

 

Associazione culturale “THE PROGRESS 2.0”
Direzione-Redazione-Amministrazione
Via teatro Mercadante, 7
70022 Altamura (Ba)
mail: [email protected]

SEGUICI SU