Framing Britney Spears | quanto costa la libertà?

Framing Britney Spears: il documentario prodotto dal New York Times

Distribuito negli Stati Uniti da FX e Hulu, il documentario Framing Britney Spears, fa luce sulla difficile vita dell’icona americana. Con interviste, video di repertorio e testimonianze, mostra il comportamento indecente dei media, la persecuzione dei paparazzi e la situazione legale, che grava sulla pop star da circa 12 anni.

Partendo dagli inizi, con l’esibizione nel ’92, fino al successo mondiale, Framing Britney Spears racconta una vita che è stata sotto gli occhi di tutti, forse anche troppo. Con testimonianze delle persone a lei vicine, il documentario del New York Times cerca, come suggerisce lo stesso titolo, di inquadrare e delineare la figura della cantante americana, abusata e violata dai media per tutta la sua carriera.

Il successo per la Spears è arrivato molto presto, la ragazzina del Mississippi era nuova ed insolita nel mondo anni ’90, dominato dalle boy band. Dalle esibizioni nei centri commerciali ai concerti con tappeti di fan urlanti: Britney era diventata una star. I media ed i paparazzi la vessavano, perseguitavano, abusavano e sessualizzavano, Rolling Stones la metteva in copertina senza veli: la ragazzina del Mickey Mouse Club era cresciuta e tutti ne volevano un pezzo.

Il declino

La triste carrellata di video in Framing Britney Spears mostra una giovane donna a pezzi, in lacrime nelle interviste che la additavano come cattivo esempio per le giovani generazioni; in radio Justine Timbarlake ammetteva pateticamente di esserci andato a letto, mentre lei sosteneva l’esatto opposto. La macchina dello showbiz era partita e non aveva intenzione di fermarsi: Britney era la cattiva.

Il matrimonio con Kevin Federline nel 2004, il divorzio, la crisi, la custodia dei due figli: i paparazzi riprendono tutto. Nel 2007, inevitabilmente arriva il crollo per Britney, che si rasa la testa a Los Angeles per non essere più toccata da chi le tirava i capelli per una foto. Il mental breakdown della giovane donna è deriso e ridicolizzato dai media, nessuno si chiedeva come stesse ma solo: quando tornerà a dare scandalo?

La Conservatorship

Non più giudicata capace di prendersi cura di sé stessa, Britney Spears è finita sotto la tutela del padre. La conservatorship è infatti la tutela legale che prevede la nomina da parte di un giudice, di un tutore che gestisca finanze, aspetti legali, sanitari e quotidiani, di chi è reputato incapace incapace di farlo.

Jamie Spears, padre di Britney, nel 2008 ha assunto il ruolo di tutore della figlia, diventando amministratore dell’enorme patrimonio e della vita della ragazza. Framing Britney Spears ha inquadrato anche la controversa figura del padre della pop star americana, poco presente all’inizio e troppo ingombrante alla fine.

Il movimento #FreeBritney

In risposta alla conservatorship è nato il movimento #FreeBritney, con il preciso scopo di liberare la popstar dall’opprimente tutela del padre. Gli stessi fan, accusati di cospirazione da Jamie Spears, con striscioni e cortei, sostengono che Britney stia inviando richieste d’aiuto dai suoi canali social per riprendersi la sua libertà. Il documentario lascia spazio anche alle voci dei fan affezionati e preoccupati per la vita odierna della Spears.

Il controverso dibattito rimane aperto, anche perché tutta la famiglia della cantante ha declinato l’invito a partecipare al documentario Framing Britney Spears. La stessa cantante, come si legge nei titoli di coda, non si sa se abbia mai ricevuto la richiesta del New York Times. La domanda rimane quindi sempre la stessa: Britney ha ancora bisogno della conservatorship o può riprendersi la sua vita?

Framing Britney Spears getta luce sulle ombre della carriera della star americana. Restituisce dignità ad una figura così abusata del panorama musicale mondiale, figlia degli anni ’90, ancora troppo arretrati in fatto di diritti. Non è solo uno sguardo sul passato ma anche un monito per il futuro. Un’accusa contro un meccanismo malato ed ingordo capace di distruggere delle vite colpevoli solo di un enorme talento. Speriamo solo che questo ritorno sotto ai riflettori non sia l’ennesimo colpo per la vita di Britney.

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Eleonora Forsinetti

Classe 1992, laureata in Letteratura Musica Spettacolo presso L'università degli Studi di Roma "La Sapienza". Da sempre affascinata dall'arte, in tutte le sue forme, scrivo di spettacolo per raccontare storie ed emozioni.

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