L’estate in cui imparammo a volare | trent’anni di amicizia

L’estate in cui imparammo a volare: un’amicizia al femminile, dal 3 febbraio su Netflix

Dall’omonimo romanzo di Kristin Hannah, con il titolo originale di Firefly Lane, Maggie Friedman porta sullo schermo due vite tanto diverse quanto inseparabili. Tully e Kate, con gli splendidi e celebri volti di Katherine Heigl e Sarah Chalke, sono amiche dai tempi del liceo. Una glamour, estroversa ed ambiziosa, l’altra nerd, timida ed impacciata. L’estate in cui imparammo a volare racconta un legame a prima vista improbabile, ma destinato a durare trent’anni.

Dall’adolescenza tormentata di Tully, con una madre drogata ed una violenza sessuale alle spalle, alla famiglia conservatrice di Kate, cieca sull’omosessualità del fratello maggiore. La serie scandaglia due modi diversi di vivere, che trovano uno nell’altro il loro contrappunto. Dopo trent’anni le donne infatti sono ancora insieme, ma ancora più diverse. Tully è una presentatrice televisiva nel pieno della carriera, Kate è alle prese con una figlia adolescente ed un doloroso divorzio.

La nuova serie Netflix è un racconto al femminile. Le due protagoniste sono ben caratterizzate e rese quanto mai credibili, sono forti e fragili, vittoriose e sconfitte, in una parola: umane. Il resto del cast è quasi sfondo e supporto alle loro vite, che occupano l’intero schermo. Sono vite ambiziose ma anche ordinarie, né giuste né sbagliate.

I tempi narrativi

La narrazione spezzata de L’estate in cui imparammo a volare, che tanto ricorda il modus operandi di This Is Us, crea raccordi temporali supportati da cambi di look e di attrici. La versione adolescente di Tully e Kate ha, infatti, i volti delle giovanissime Alissa Skovbye e Roan Curtis. Continui i flashback, che dai primi 2000 ci riportano agli anni ’70, facendo risultare la trama a tratti un po’ debole, ma avvalorata dalla meravigliosa ed azzeccatissima coppia di attrici Heigl-Chalke, provenienti entrambe da serie tv medical come Grey’s Anatomy e Scrubs.

La forza dei temi

Con un tono delicato, la serie Netflix tocca temi importanti con disinvoltura: violenza sessuale, omosessualità nascosta, divorzio, aborto, innamoramenti, delusioni, rapporti familiari ed incomprensioni. Sicuramente la vita degli adolescenti non è facile, ma forse neanche quella degli adulti. L’estate in cui imparammo a volare è la storia di una grande amicizia che cambia e si consolida nel tempo, nonostante tutto.

Dopo i dieci episodi della prima stagione, la serie si chiude con un cliffhanger che anticipa una crisi nel rapporto d’amicizia. Nulla che sembri davvero irrecuperabile, siamo certi che tutto verrà spiegato e risolto nella seconda stagione, che ci auguriamo abbia le risposte a tutte le domande che ha posto la prima.

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Eleonora Forsinetti

Classe 1992, laureata in Letteratura Musica Spettacolo presso L'università degli Studi di Roma "La Sapienza". Da sempre affascinata dall'arte, in tutte le sue forme, scrivo di spettacolo per raccontare storie ed emozioni.

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