Cinema e teatri in stallo causa Covid-19

cinema e teatri nell'era coronavirus

Cinema e teatri restano chiusi e dal punto di vista culturale è una condizione insopportabile

È difficile nascondere il fatto che il cinema si stia trovando in una situazione preoccupante e problematica a causa della pandemia. Sembra, infatti, che dovrà passare ancora parecchio tempo prima che arrivi la riapertura dei teatri e delle sale. Le uscite dei film, infatti, continuano nelle piattaforme online; tutte quelle compagnie che si sostengono attraverso i classici schemi di commercio, quindi, si ritrovano nelle condizioni di cercare modi originali per sopravvivere.

Il botteghino italiano del 2020 ha registrato 182.509.209 Euro e 28.140. 682 presenze al cinema. È chiaro che rispetto all’anno precedente c’è stata una diminuzione delle presenze e degli incassi rispettivamente del 71,18% e del 71,30%. È fondamentalmente indicativo il botteghino delle produzioni italianeincluse le co-produzioni, che il 2020 ha riscontrato 103.2 milioni di Euro d’incasso, 135 milioni di Euro nel 2019, cioè -23,57%; per un totale di 56,56%, nel 2019 era pari a 21,24%.

Tutto questo è dovuto agli esiti del cinema nazionale a gennaio e febbraio, tra i quali il primo incasso dell’anno “Tolo Tolo”. Per quanto riguarda la percentuale del cinema americano è diminuita del 28,42%, nel 2019 era 65,15%, per 51.8 milioni di Euro d’incassi, 414.3 milioni nel 2019, cioè -87,48%. A gennaio del 2020 si è registrato il terzo miglior esito degli ultimi 10 anni e il quarto superiore ai 100 milioni di Euro dal 1995, anno in cui sono cominciate le raccolte di Cinetel.

Per gli appassionati e gli addetti ai lavori, cinema e teatri sono abbandonati a un triste destino

Anche a febbraio ci sono stati segnali positivi dati da un significativo aiuto da parte delle produzioni nostrane. È stata la pandemia ha far scendere gli esiti, -15,35% d’incassi. Quindi, è facile affermare che le settimane successive, i mesi di aprile, maggio, novembre e dicembre, non hanno riscontrato nessuna presenza e nessun incasso. Nel 2020 il Cinetel ha rilevato un aumento di schermi (86) e di presenze (122) rispetto all’anno precedente, quindi, 1.309 cinema e 3.667 sale.

Si è respirato un pò in estate grazie al progetto “Moviement Village” con 152 arene nuove, 158 schermi in più rispetto al 2019. Dal momento in cui i cinema sono stati chiusi il 24 ottobre gli appassionati si chiedono quando si potranno frequentare di nuovo le sale e, se si riuscirà a evitare una terza ondata, la risposta può essere aprile o maggio. Il Dpcm del 16 gennaio 2021 ha esteso la chiusura di teatri e cinema fino al 5 marzo.

Quindi, bisogna aspettare fino al 6 marzo per notizie certe. C’è da considerare che quest’anno Pasqua sarà il 4 aprile, quindi, per sfruttare i giorni di festa si potrebbe pensare a un’apertura per il 15 o il 20 marzo, in modo da organizzare per bene le sale. Ultimamente, infatti, parecchi rappresentanti degli esercenti hanno chiesto di conoscere le date sicure in anticipo di un mese o di qualche settimana per avere il tempo di pubblicizzare al meglio i film destinati all’uscita.

In molte città italiane cinema e teatri sono falliti

La curva del contagio e i dati generali, purtroppo, non sono ancora da sottovalutare, ma non si capisce il motivo per cui le sale devono essere ancora chiuse, visto che per Mario Lorini, Presidente ANEC, ‘i cinema sono sempre stati esercizi pubblici dove non si è ma registrato nessun contagio grazie al rispetto delle regole di sicurezza’. Purtroppo, però, queste affermazioni non bastano per far cambiare idea al Governo. 

Così, bisogna aspettare i prossimi dati del coronavirus e i relativi Dpcm per una visione più chiara. Purtroppo, c’è anche un’ipotesi poco rassicurante, secondo la quale l’apertura di teatri e cinema potrebbe avvenire a fine luglio per sfruttare la stagione estiva. Questo potrebbe dare la possibilità alla circolazione delle vaccinazioni di fare effetto.

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Renata Candioto

Roma

Diplomata in sceneggiatura alla Roma Film Academy (ex Nuct) di Cinecittà a Roma, ama il cinema e il teatro. Le piace definirsi scrittrice, forse perché adora la letteratura e scrive da quando è ragazzina. È curiosa del mondo che le circonda e si lascia guidare dalle sue emozioni. La sua filosofia è "La vita è uguale a una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita".

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