Into the Beat | La passione per la danza

Into the Beat | La passione per la danza

‘Into the Beat’ si preannuncia il nuovo film sul ballo destinato ad avere un grande successo tra gli appassionati della danza

Per chi ama i dance-movies non può perdersi il film ‘Into the Beat’. Dal 16 aprile è nel catalogo Netflix e, dopo un solo giorno dall’uscita, è già al 3º posto della Top Ten dei titoli più amati della piattaforma in Italia. Sembra, infatti, che in questo periodo gli spettatori abbiano voglia di vedere film con messaggi ottimistici e stimolanti. Messaggi che consigliano di confidare nei propri desideri. ‘Into the Beat’ è diretto dal regista tedesco Stefan Westerwelle e ricorda un po’ la storia raccontata nell’opera del 2001 ‘Save the last dance’.

La sceneggiatura di ‘Into the Beat’, scritta da Hannah Schweier e dallo stesso regista, presenta i classici elementi di un film romantico accompagnato dalla potenza dell’hip hop. La protagonista del film è Katya, una ragazzina e promessa stella della danza classica. Sua madre è morta, cresce con il fratello più piccolo e il padre ed è destinata a diventare un’étoile. Ha un incidente in bici che la porta a conoscere Marlon, un ragazzo che fa hip hop e rimane folgorato dalla bravura di Katya.

All’inizio il loro rapporto è un po’ difficile, ma poi, il ballo, li fa avvicinare sempre di più. Il grande desiderio di Marlon è girare il mondo in tournée con la Crew ‘Tiger’. Questo diverso modo di ballare porta Katya a scontrarsi con la danza classica e suo padre. ‘Into the Beat’ è una pellicola affascinante, per tutta la famiglia. Il classico film in cui si mescolano strada, sentimenti, ginnastica, ballo, baci, ribellione e sofferenze. Quest’opera è a metà tra coming of age e dance movie. Si vedono coreografie di danza classica e hip hop che fanno da sfondo a drammi adolescenziali.

Questo film è un perfetto mix di dramma adolescenziale e passione per la danza

Tutte le sequenze di ballo, inoltre, sono entusiasmanti e di forte impatto visivo. I due protagonisti di ‘Into the Beat’, alla loro prima esperienza cinematografica, sono Alexandra Pfeifer e Yalany Marschner, rispettivamente nei panni di Katya e Marlon. L’attrice Alexandra Pfeifer ha 19 anni ed è nata in Germania. Oltre a essere una ballerina è anche una musicista e una cantante. Dopo aver preso il diploma nel 2017, ha iniziato a dedicarsi alla sua carriera artistica. Già da piccola aveva le idee chiare, come ha dichiarato durante un’intervista.

“Fin dalla prima volta che ho visto il musical di ‘Mamma Mia’ all’età di 6 anni, sapevo che quello era ciò che volevo fare nella vita.” Con il passare del tempo ha anche preso dimestichezza con la musica; ha iniziato, infatti, a comporla e a studiare violino e pianoforte. Alexandra ha anche detto: “Sto progettando di realizzare il mio sogno d’infanzia e studiare musical all’università”. Riguardo a Yalany Marschner, c’è da dire che ha 23 anni, è alto 1,75 cm e anche lui è tedesco. Oltre a essere attore è anche ballerino e cantante.

Nel tempo si è concentrato nell’hip hop e nella danza contemporanea. Sul suo profilo Instagram, infatti, si può notare il suo grande amore per il ballo, specialmente per l’hip hop. A completare il cast di ‘Into the Beat’ ci sono Dennis Kyere, Julius Nitschkoff, Julia Strowski, Katrin Pollit (la signora Nemec) e Ina Geraldine (Feli). L’insegnante di danza di Katya, Frau Rosebloom, è interpretata da Helen Schneider; una donna sensibile che intuisce i cambiamenti della ragazza. Poi c’è Victor, il padre, interpretato da Trystan Putter. Un grandioso ballerino di danza classica che desidera vedere Katya prendere la sua stessa strada. Con il tempo si troverà a scontrarsi con una realtà diversa.

I registi continuano a essere affascinati dal genere dance-movie e il pubblico risponde positivamente

Nel corso degli anni, i cineasti si sono misurati con la danza, provando a comunicare tutto ciò che il ballo provoca in loro. Con il tempo, gli spettatori, grazie a questi registi, si sono resi conto che il ballo, oltre a essere insegnamento, è anche lo strumento per rivelare noi stessi. La danza è diligenza continua; fatica, passione, coraggio, lacrime e desiderio. Ecco perché tutti i film e tutte le serie tv che parlano del ballo hanno sempre avuto un grande successo.

Il dance-movie, quindi, nel corso degli anni, ha coinvolto sempre di più tutto il pubblico affascinato dalla bellezza del ballo. Ha anche colpito coloro che hanno voglia di vedere sul grande e piccolo schermo delle storie in cui i sogni sono fondamentali per la realizzazione della propria identità. Con il ballo, quindi, si prende coscienza di chi siamo e di chi vorremmo essere; del desiderio che si ha di rompere quelle catene che ci fanno vivere in una realtà che non ci appartiene.

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Renata Candioto

Roma

Diplomata in sceneggiatura alla Roma Film Academy (ex Nuct) di Cinecittà a Roma, ama il cinema e il teatro. Le piace definirsi scrittrice, forse perché adora la letteratura e scrive da quando è ragazzina. È curiosa del mondo che le circonda e si lascia guidare dalle sue emozioni. La sua filosofia è "La vita è uguale a una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita".

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