Modì – Tre giorni sulle ali della follia: Johnny Depp torna regista
Modì – Tre giorni sulla ali della follia – Quando l’arte salva la vita. “Modì – Tre giorni sulle ali della follia” è il nuovo film diretto da Johnny Depp, che torna nelle vesti di regista dopo ventisette anni da “Il coraggioso” (1997). L’opera, dopo le proiezioni al Festival San Sebastian e alla Festa del […]
Modì – Tre giorni sulla ali della follia – Quando l’arte salva la vita.
“Modì – Tre giorni sulle ali della follia” è il nuovo film diretto da Johnny Depp, che torna nelle vesti di regista dopo ventisette anni da “Il coraggioso” (1997). L’opera, dopo le proiezioni al Festival San Sebastian e alla Festa del Cinema di Roma, si trova nelle sale cinematografiche Italiane dal 21 novembre 2024. Il lungometraggio è basato sull’opera teatrale “Modigliani” di Dennis McIntyre e racconta tre giorni molto importanti per la vita e la carriera dell’artista livornese Amedeo Modigliani, morto di tubercolosi a 36 anni.
Trama del film e Cast del lungometraggio.
Parigi, 1916. Amedeo Modigliani, dopo aver distrutto la vetrina del Caffè Le Dome di Parigi è in fuga. Da quel momento, nel corso di tre giornate, cominciano le sue incredibili avventure. Vorrebbe lasciare la città ma a trattenerlo sono i suoi colleghi Maurice Utrillo e Chaim Soutine, che ritrova nella locanda gestita da Rosalie che spesso gli fa credito e la sua musa e amante Beatrice che però non lo soccorre quando sta scappando dai poliziotti e ha una mano ferita perché sta scrivendo un articolo.
Il suo amico Leopold Zborowski, mercante d’arte, lo illude che le sue opere possono essere vendute e che il celebre collezionista americano Maurice Gangnat le considera interessanti. Sarà proprio con lui che avrà un incontro determinante nel corso di una notte piena di incontri e allucinazioni in una città segnata devastata dai bombardamenti, la morte e i feriti della Prima Guerra Mondiale.
Il cast è formato da attori di diverse nazionalità, scelti con attenzione e immersi perfettamente nella storia. Si tratta di Riccardo Scamarcio, Luisa Ranieri, Al Pacino, Bruno Gouery, Antonia Desplat, Benjamin Lavernhe, Ryan McParland, Stephen Graham, Sally Phillips, Eva-Jane Willis, Jamie Wilson, Kat Fairaway, G. Maximilian Zarou, Hugo Nicolau ed Eddie Loodmer-Elliott.
Johnny Depp vs. Amedeo Modigliani.
Non è casuale il fatto che Johnny Depp abbia scelto proprio questo periodo per tornare dietro alla macchina da presa, perché, dopo tutto ciò che gli è accaduto nella propria vita e nella propria carriera, ha deciso di creare quasi una simbiosi tra la propria intima ricerca di redenzione artistica e quella di Amedeo Modigliani. Depp racconta settantadue ore del pittore con una forte varietà di stili visivi, in modo tale da far fondere, in modo sempre diverso e continuamente, realtà e allucinazioni. Riccardo Scamarcio è a proprio agio nei panni di Modigliani.
Lo interpreta come un artista pieno di tormenti, ma colmo di voglia di vivere, che fa della sua follia un ballo, dove convivono arte, paura, amore, speranza e determinazione. È un uomo in cui autodistruzione e genialità si mescolano e questo lo porta ad avere delle visioni con protagonisti soldati mutilati della Grande Guerra e inquietanti maschere dei medici della peste. Queste allucinazioni sono le caratteristiche migliori del film, perché hanno la stessa potenza visiva delle opere di Modigliani.
Durante la conferenza stampa romana del film, noi de “Il Progresso” abbiamo chiesto a Riccardo Scamarcio se, secondo lui, Johnny Depp ha costruito la figura di Modigliani prendendo come esempio quella di Ed Wood (personaggio interpretato dal regista nel film omonimo). L’attore ha risposto che è stato diretto proprio come se Modigliani fosse l’alter ego di Depp. Un uomo, un artista creativo, folle, ingenuo, profondo. Ancora un pò ragazzo che si fa prendere dalle emozioni e le esprime con il corpo, anche se lo porta ad esagerare ogni tanto. Un pò come Ed Wood.
Modì – Tre giorni sulle ali della follia: Parigi, luogo cosmopolita e fantastico.
Sullo sfondo c’è Parigi, la città europea emblema degli artisti bohémien, ma anche ritrovo quasi fantasy dei rapporti vita e morte, genio e pregiudizio, arte e mercato. In “Modì – Tre giorni sulle ali della follia”, Depp mette in scena tutto questo facendosi aiutare dalla potenza e dal fascino del cinema muto, con scene in bianco e nero che riportano lo spettatore a Buster Keaton e Charlie Chaplin. Il film è girato in inglese, ma sono presenti anche incursioni in francese e italiano, perfetto per rendere Parigi un ambiente internazionale. Ciò che rende affascinante quest’opera è anche il tema del giudizio artistico, rappresentato in modo intimo e autobiografico.
È presente una forte critica al sistema dell’arte che si trasforma in una riflessione sulla creatività e sul prezzo personale che ogni artista deve pagare. “Modì”, infatti, non è solo il soprannome che i francesi hanno dato a Modigliani, ma è anche un gioco di parole con “maudit” (maledetto), una definizione che racchiude il destino di molti grandi artisti. A modo suo, Depp riesce bene a trasformare questa maledizione in benedizione, attraverso il tormento e la follia. Questo è un film sorprendente e coraggioso, che solo un regista come Johnny Depp poteva realizzare. Dove profondità e comprensione fanno da padrone. Un vero e proprio omaggio all’arte.
Leggi anche: Joker Folie à Deux: il dualismo di un’anima tormentata
No Comment! Be the first one.