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Annotazioni su un caso delicato: di Michael Robert Michon

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“Annotazioni su un caso delicato” di Michael Robert Michon: un romanzo giallo fuori dagli schemi. 

Michael Robert Michon presenta il romanzo giallo “Annotazioni su un caso delicato”, un’opera introspettiva e che si approccia al genere di appartenenza con originalità: non ci si deve infatti aspettare una storia adrenalinica in cui ciò che conta sono le intricate piste che segue l’investigatore di turno, o i colpi di scena che devono essere necessariamente copiosi. 

È piuttosto una vicenda in cui regna l’ambiguità, e in cui l’interesse dell’autore è principalmente orientato all’approfondimento psicologico dei personaggi, in particolare della vittima di un possibile omicidio e del protagonista dell’opera, l’ex detective Sergio Segre. In realtà l’umanità tutta è indagata, e specialmente un certo tipo di società: quella della borghesia italiana, in cui spesso domina l’ipocrisia e in cui l’apparenza ha più valore della sostanza. Sergio è stato un detective apprezzato e ha aperto diversi studi investigativi in America; da qualche anno è tornato in Italia e si è stabilito nei pressi del lago d’Iseo, alla ricerca di una tranquillità più che meritata. 

Egli, però, non riesce a stare lontano dal marcio e dal crimine: come un tossicodipendente, Sergio cerca la sua dose quotidiana di adrenalina anche nei posti più impensati e nelle situazioni più ordinarie; quando il giovane ispettore di polizia Triulzi lo chiama in causa per una morte decisamente sospetta, egli accetta quindi di essere ancora una volta un detective. Il caso riguarda un noto imprenditore, Giorgio Valdameri, che a quanto pare si è tolto la vita gettandosi da una cascata; Triulzi è però convinto che l’uomo sia stato ucciso, e che l’omicidio sia stato camuffato da suicidio. 

Sergio non condivide la tesi del commissario ma per fugare ogni dubbio inizia ad indagare dalla famiglia di Giorgio: persone subdole e anaffettive, che dal defunto pretendevano solo soldi e il prestigio dato dalla sua professione; il detective è nauseato da tanta falsità – «Mi risultava più facile avere a che fare con ladri o assassini, che comunque si addossano la responsabilità delle proprie azioni, piuttosto che con i rappresentanti di quella borghesia malata». 

Approfondendo la figura di Giorgio, il protagonista si rende conto di trovarsi di fronte a una personalità sofferente, che desiderava solo amore ma che si era ritrovato irrimediabilmente solo; scavando sempre più in profondità, Sergio comincia a immedesimarsi in quell’uomo tanto sensibile, e a provare il suo stesso dolore. L’autore ci conduce nelle menti tormentate di Sergio e di Giorgio; nell’epilogo di questa emozionante storia, la verità sulla fine dell’imprenditore sarà solo un dettaglio rispetto a ciò che imparerà il detective su di sé, e sulla razza a cui appartiene.

Casa Editrice: Castelvecchi Editore

Genere: Romanzo giallo

Pagine: 128

Prezzo: 15,00 €

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