Hoshana: un viaggio narrativo ed esistenziale
Con il suo nuovo libro intitolato “Hoshana” Monica Brogi ci accompagna in un viaggio narrativo ed esistenziale. “Hoshana”, la nuova opera di Monica Brogi, si presenta come un potente inno alla ribellione dell’umanità. La trama ruota attorno alle due figure di Druido e Dimitri che incarnano il coraggio e la determinazione di opporsi a una […]
Con il suo nuovo libro intitolato “Hoshana” Monica Brogi ci accompagna in un viaggio narrativo ed esistenziale.
“Hoshana”, la nuova opera di Monica Brogi, si presenta come un potente inno alla ribellione dell’umanità. La trama ruota attorno alle due figure di Druido e Dimitri che incarnano il coraggio e la determinazione di opporsi a una realtà sempre più opprimente, dominata da un “Stato-Leviatano” che sacrifica il bene collettivo sull’altare del profitto e del potere.
Con una penna raffinata e profonda, Monica Brogi ci guida in un viaggio che è tanto narrativo quanto esistenziale, invitandoci a riflettere su temi cruciali come la tratta di esseri umani, le sperimentazioni eticamente discutibili e le modificazioni genetiche. Il termine ebraico “Hoshana”, che significa “Salvaci”, è un appello accorato ma carico di speranza per una salvezza che dipende dalla coscienza e dalla responsabilità individuale.
L’autrice trasmette il messaggio che la libertà e la vita autentica non possono essere conquistate senza una lotta consapevole. La scrittura di Monica Brogi è densa di immagini evocative e richiami filosofici, capace di penetrare le pieghe più profonde dell’anima umana. Ogni pagina offre l’opportunità di meditare sul romanzo come se fosse un microcosmo della condizione umana, in cui il protagonista non solo si confronta con le proprie paure ma si fa portavoce di un appello collettivo per il cambiamento.
“Hoshana” di Monica Brogi non è dunque solo un romanzo ma un’esperienza catartica e riflessiva.
Ogni lettore è chiamato a porsi domande essenziali e a trovare il coraggio di agire in un momento storico in cui la verità e la giustizia si trovano costantemente messe alla prova. “Malgrado le apparenze e le sue spossanti rivelazioni, “Hoshana” – un meta-racconto composto da tanti racconti, alla stregua di una raffinata matrioska narrativa – induce pur sempre alla speranza della salvezza umana.

Si tratta di una speranza che, nella finzione (e funzione) letteraria, oltrepassa i limiti della follia catartica per indossare metaforicamente il liberatorio berretto a sonagli di pirandelliana memoria. Alla fine il lettore rimane con se stesso, con i suoi pensieri e i suoi dubbi, con il senso dei propri limiti individuali evidenziati da quelli dei protagonisti del romanzo. Ed è in quel preciso contesto che gli sovviene la grande intuizione poetico-filosofica di ‘Genealogia dei resti’: un’operetta sapienziale, mirabilmente concepita dall’Autrice (ma scritta a quattro mani con suo figlio, Tobia Zoppello) come un remoto lascito di Druido all’umanità, e dunque a ciascun singolo lettore, prima ancora che all’amico Dimitri” scrive Amedeo Marsan nella prefazione del libro.
Casa editrice: Masso delle Fate Edizioni
Collana: Impronte
Genere: Narrativa/Distopico
Pagine: 136
Prezzo: 15,00 €
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