Igloo: il nuovo romanzo di Maurizio Baruffaldi
“Igloo”, l’intenso romanzo di Maurizio Baruffaldi. “Igloo” è il nuovo romanzo di Maurizio Baruffaldi, scrittore e giornalista con uno spiccato interesse per l’analisi del comportamento umano; in quest’opera ci proietta a Milano in un giorno funestato da una tempesta di neve, che ha sorpreso la città limitandone la consueta frenesia. Il capoluogo lombardo si tinge […]
“Igloo”, l’intenso romanzo di Maurizio Baruffaldi.
“Igloo” è il nuovo romanzo di Maurizio Baruffaldi, scrittore e giornalista con uno spiccato interesse per l’analisi del comportamento umano; in quest’opera ci proietta a Milano in un giorno funestato da una tempesta di neve, che ha sorpreso la città limitandone la consueta frenesia. Il capoluogo lombardo si tinge di bianco ed è costretto a fermarsi; è in un silenzio ovattato e irreale che due sconosciuti, Andrea e Agata, si incontrano per caso, dando origine a una vicenda che dà modo all’autore di eseguire un interessante esperimento antropologico. I protagonisti, infatti, si ritroveranno rinchiusi in una ambiente ristretto – l’abitacolo di un’automobile – e, messi uno di fronte all’altra, si spoglieranno progressivamente di ogni sovrastruttura.
Agata, giovane e affascinante fisioterapista, sta tentando inutilmente di liberare la propria macchina, rimasta intrappolata nella neve sulla strada verso il lavoro; Andrea, un uomo sulla quarantina, la soccorre e poi le offre un passaggio sulla sua vecchia station wagon. Dopo essere arrivati nei pressi dello studio di Agata, però, la donna si rende conto di non riuscire neanche a raggiungere a piedi il portone: la neve è troppa e insistente; Andrea suggerisce quindi di restare nella sua macchina, in attesa di un miglioramento del tempo.

L’automobile diventa per loro un rifugio: un igloo che li separa dal resto del mondo e che li spinge a confrontarsi; sicuramente la situazione è imbarazzante essendo degli sconosciuti ma ben presto, anche grazie alla naturalezza di Andrea, i due si rilassano e si mettono a proprio agio. L’autore dirige questa situazione con una regia narrativa precisa e sottile; non succede quasi nulla, eppure accade di tutto: i movimenti si riducono ma il linguaggio si fa vibrante. Il romanzo vive di dialoghi, di pause e di respiri: in quel confortevole guscio, le parole di Andrea e di Agata si snodano libere, permettendo loro di essere autentici, di essere sé stessi, e di giocare a carte scoperte come non può quasi mai capitare nella realtà.
La neve, elemento onnipresente e simbolico, con il suo bianco abbacinante che ricopre ogni cosa sembra invitare i protagonisti alla confessione e al disarmo, ma cela anche un pericolo: chi si isola troppo a lungo, rischia di non trovare più la strada del ritorno. L’igloo del titolo diventa così il luogo perfetto per rifugiarsi ma si dimostra anche estremamente fragile, perché l’equilibrio creato è destinato a incrinarsi non appena la tempesta finirà, e Andrea e Agata saranno costretti a uscire nuovamente nel mondo. E a quel punto, cosa ne sarà dell’intenso rapporto che si è creato tra loro?
Casa Editrice: 96, Rue de-La-Fontaine Edizioni
Collana: À REBOURS
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 182
Prezzo: 19,00 €
Codice ISBN: 978-8893990530
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