Il dono di Iris: un viaggio nei rivoluzionari anni Cinquanta
Flavia Giovanardi ci conduce nei rivoluzionari anni Cinquanta nel romanzo “Il dono di Iris”. «Era sabato mattina, giorno del calendario 16 maggio 1953, e mancavano esattamente sei mesi e sei giorni al suo ventisettesimo compleanno. Quel pensiero, in quel momento, non aveva alcun senso, eppure rabbrividì all’idea dell’annuale, epica ramanzina cui l’avrebbe sottoposta sua madre, […]
Flavia Giovanardi ci conduce nei rivoluzionari anni Cinquanta nel romanzo “Il dono di Iris”.
«Era sabato mattina, giorno del calendario 16 maggio 1953, e mancavano esattamente sei mesi e sei giorni al suo ventisettesimo compleanno. Quel pensiero, in quel momento, non aveva alcun senso, eppure rabbrividì all’idea dell’annuale, epica ramanzina cui l’avrebbe sottoposta sua madre, in quell’occasione, angosciata dal tempo che passava, lasciando la sua unica e graziosa figliola inesorabilmente senza marito»: Teodora Villasanta è la protagonista del romanzo “Il dono di Iris” di Flavia Giovanardi, in cui si narra del suo desiderio di emancipazione in un momento storico di transizione.
L’Italia si trova ad uscire dalle ristrettezze del secondo dopoguerra e ad entrare nel periodo di benessere rappresentato dal boom economico; Teodora è stata adolescente nel periodo bellico, e ha quindi molto da recuperare: la giovane vuole sentirsi spensierata, vuole conoscere il mondo e, soprattutto, vuole essere libera da ogni costrizione. I suoi genitori, il parroco del paese dove vive e la direttrice della scuola in cui insegna non la pensano così purtroppo: Teodora è troppo indipendente, e supera limiti che non dovrebbero essere consentiti alle donne.

La protagonista vive e si mantiene da sola e non ha alcuna voglia di sposarsi; ciò che più desidera è studiare e realizzarsi e, chissà, magari un giorno arriverà anche l’amore ma dovrà essere quel tipo di sentimento che non opprime, che non snatura, che lascia la libertà di essere sé stessi. Teodora non sopporta la gente che le dice ciò che deve fare e come comportarsi, ed è così che spesso ama isolarsi dal mondo, recandosi nel giardino della Duchessa e sedendosi all’ombra della vecchia Quercia Madre; è stata sua nonna Iris a farla innamorare della natura e a insegnarle a percepire le sue energie. Da piccola, seguiva la nonna nel bosco dove raccoglievano piante ed erbe che poi sarebbero servite all’anziana per creare delle strane misture; Iris era una donna molto particolare, che intratteneva alcune persone del paese leggendo loro i Tarocchi: ben presto, Teodora era venuta a conoscenza del fatto che quel dono era un retaggio famigliare, insieme alla capacità di fare sogni profetici, e che sarebbe poi passato a lei.
Flavia Giovanardi racconta del viaggio di Teodora all’interno di questo grande potere femminile legato alla dimensione naturale, che la attira e la spaventa allo stesso tempo; narra dell’intenso rapporto con Iris e dei tentativi della protagonista di diventare padrona del suo straordinario dono, mentre cerca anche di conquistare la libertà di essere sé stessa e di fare ciò che più desidera.
Casa Editrice: Robin Edizioni
Collana: Le Giraffe
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 296
Prezzo: 18,00 €
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