Io Gabriella Ferri. Una storia italiana
Elena Bonelli, definita ‘La voce di Roma’, presenta un emozionante omaggio alla grande interprete della canzone popolare romana nell’opera “Io Gabriella Ferri. Una storia italiana”. “Io Gabriella Ferri. Una storia italiana” è l’opera di biofiction di Elena Bonelli, cantante, scrittrice, docente e divulgatrice della bellezza e della ricchezza della canzone popolare romana, tanto da essere […]
Elena Bonelli, definita ‘La voce di Roma’, presenta un emozionante omaggio alla grande interprete della canzone popolare romana nell’opera “Io Gabriella Ferri. Una storia italiana”.
“Io Gabriella Ferri. Una storia italiana” è l’opera di biofiction di Elena Bonelli, cantante, scrittrice, docente e divulgatrice della bellezza e della ricchezza della canzone popolare romana, tanto da essere conosciuta come l’Ambasciatrice della canzone romana nel mondo. Nel libro, la Bonelli racconta la parabola umana e artistica di Gabriella Ferri, affidando la narrazione alla sua stessa prospettiva in prima persona: è l’amata e compianta cantante del quartiere Testaccio a parlarci della sua infanzia, dell’influenza che ebbe su di lei e sulla sua professione il padre Vittorio, dell’ispirazione che le donò il quartiere popolare in cui nacque e crebbe, e che le insegnò la potenza del dialetto romanesco e della canzone romana.
È lei a raccontare dei primi, timidi tentativi di entrare nel mondo della musica attraverso il duo folk “Le Romanine” formato nel 1963 con Luisa De Santis, la figlia del celebre regista Giuseppe De Santis, con cui cantava gli stornelli romani delle osterie e le canzoni popolari. Quel duo le portò una certa fortuna ma ben presto le ragazze si divisero, perché Luisa non era affamata di musica quanto Gabriella, che invece proseguì la sua strada con l’ardore tipico della gioventù – «Per me la musica era diventata una questione di vita o di morte. Era diventata la mia unica e preziosa occasione: il famoso treno che passa una volta sola nella vita.

Se non avessi dato l’anima in ogni canzone me ne sarei dovuta tornare a casa dai miei genitori e quella era davvero l’unica strada che non avrei mai e poi mai voluto percorrere». Gabriella Ferri narra quindi dell’evoluzione della sua carriera, della sua militanza nella famosa compagnia teatrale il Bagaglino, degli incontri che segnarono la sua vita privata e la sua musica e, con la brutale onestà che la caratterizzava, racconta anche dei suoi grandi dolori, delle sue paure e delle sue fragilità.
Basta guardare una delle tante esibizioni dell’artista romana per comprendere immediatamente quanto ella cantasse come se fosse senza pelle: non c’era protezione tra lei e il mondo, e questa malinconica consapevolezza permeò tanto la sua carriera nella musica quanto il suo vissuto personale, che erano un tutt’uno perché Gabriella Ferri non fu mai personaggio ma fu semplicemente sé stessa. Elena Bonelli ci offre in dono uno spaccato di autenticità, accompagnandoci nella storia di un’artista dalle mille sfaccettature che andrebbe riscoperta come una delle maggiori interpreti della canzone popolare – «Vorrei essere ricordata come un ritornello senza fine, una melodia che continua a suonare anche quando tutto tace».
Casa Editrice: Arcana Edizioni
Genere: Narrativa/Biografico
Pagine: 176
Prezzo: 15,00 €
Codice ISBN: 978-8892772816
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