fbpx

Più forte dell’abbandono: il nuovo romanzo della pittrice, art-therapist e scrittrice Antonella Massa

più-forte-dell'abbandono-ilprogressonline

Più forte dell’abbandono

Antonella Massa racconta la storia di Bianca nel suo emozionante romanzo “Più forte dell’abbandono”: narrata in prima persona, l’opera contiene riflessioni e ricordi di una donna particolare, che non ha paura della solitudine ma, anzi, la ricerca. È per questo motivo che è diventata una fotografa di case abbandonate e di luoghi dismessi – «Non mi spaventano le pietre pericolanti, i soffitti a cielo aperto, le finestre divelte. Io chiedo permesso per la mia intrusione, ma il desiderio di entrare in questa umanità perduta è più forte di ogni dubbio, di ogni sbarramento fisico e mentale. Entro in punta di piedi per non rubare la quiete alle dimore silenti. È così che loro cominciano a raccontare».

Con il tempo Bianca ha cominciato a isolarsi sempre di più; l’anziana cugina Leda, il suo unico parente rimasto in vita, le rinfaccia sempre questo suo atteggiamento verso l’esistenza – «Il tuo mondo è troppo fermo, troppo silenzioso. Sono le pietre morte che ti fanno uno strano effetto, ti allontanano dalla vita reale». La protagonista vive un profondo dissidio interiore; da sempre abituata all’abbandono, alla fine ha accettato la sua condizione, pensando di non potervi porre rimedio: sua madre si è suicidata quando era giovane, il padre è morto poco dopo, il suo primo fidanzato è scappato senza spiegazioni e i due uomini della sua vita, tra cui suo marito, non sono riusciti a stare accanto a una donna così complicata, così innamorata della sua solitudine. 

 Bianca stessa ad affermare che «non puoi avere controllo sull’abbandono perché ha perso la dimensione controllabile»; persa nel caos della sua esistenza, si rende conto che è incapace di lasciare andare il passato, come se volesse trattenere tutto, soprattutto chi non c’è più: è l’unico modo, per quanto illogico, di controllare l’incontrollabile. I luoghi abbandonati sono quindi lo specchio della sua anima; tra le loro vie deserte, nelle case fatiscenti e negli oggetti in disuso il presente e il passato coincidono, perché perdono la loro successione consequenziale: è un loop che non si conclude mai.

Nessuno però può vivere nella totale solitudine: Antonella Massa ci racconta quindi del percorso di Bianca per avvicinarsi di nuovo alla vita, per destinare i luoghi dell’abbandono a un piccolo pezzo della sua anima, lasciando che l’amore e il contatto umano invadano il resto di sé – «Oggi ho finalmente capito che sono in grado di essere più forte di qualsiasi distacco, che posso trarre nuove risorse anche da una fine, da un cambiamento».

Casa editrice: CSA Editrice

Genere: Narrativa contemporanea

Pagine: 122

Prezzo: 10,00 €

Contatti

www.antonellamassa.it

Link di vendita

Leggi anche: Flatlandia: un racconto a più dimensioni

1 Comment

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Il Progresso Magazine Online Logo

 

Associazione culturale “THE PROGRESS 2.0”
Direzione-Redazione-Amministrazione
Via teatro Mercadante, 7
70022 Altamura (Ba)
mail: [email protected]

SEGUICI SU