Quando il mondo era senza WiFi
Storie di un passato analogico nell’opera “Quando il mondo era senza WiFi. Cronache di un’infanzia senza Internet” di Marco Ilardi. «Alcuni genitori hanno avuto la possibilità di raccontare aneddoti ai propri figli o ai propri nipoti di come era la vita solamente trent’anni fa. Ma raccontare non basta. Spesso, questi racconti si perdono nel mare […]
Storie di un passato analogico nell’opera “Quando il mondo era senza WiFi. Cronache di un’infanzia senza Internet” di Marco Ilardi.
«Alcuni genitori hanno avuto la possibilità di raccontare aneddoti ai propri figli o ai propri nipoti di come era la vita solamente trent’anni fa. Ma raccontare non basta. Spesso, questi racconti si perdono nel mare delle parole, considerati storie lontane, quasi come leggende di un tempo che non tornerà […] È per questo che ho deciso di mettere nero su bianco quei ricordi, non solo per condividere con le nuove generazioni com’era vivere senza le comodità moderne, ma anche per immortalare un’epoca in cui la semplicità era la norma e la connessione più importante era quella umana, non digitale»: “Quando il mondo era senza WiFi. Cronache di un’infanzia senza Internet” è l’emozionante opera di Marco Ilardi, imprenditore digitale che deve tutto alla tecnologia ma che non dimentica la sua infanzia e la prima adolescenza vissute negli anni Ottanta e Novanta, un’epoca analogica in cui neanche si aveva l’ardire di sognare il mondo così come è diventato oggi.

L’autore si racconta nella sua intimità: regala infatti al lettore i suoi ricordi di ragazzino – le vacanze in famiglia, i giochi con gli amichetti, i modi di comunicare a distanza, la fruizione della musica, i metodi di studio e così via – per dipingere l’affresco di un tempo lontano e per narrare storie che si stanno irrimediabilmente perdendo col trascorrere degli anni, e a causa dei cambiamenti sociali a cui siamo continuamente soggetti. Questo testo non è però un’operazione nostalgica fine a sé stessa né un rimpianto sterile per un’epoca passata, bensì è piuttosto un invito a riflettere su come si viveva quando la rete non esisteva, e i rapporti umani non erano mediati da uno schermo ma erano più spontanei e autentici.
Ilardi accompagna il lettore in un viaggio nel tempo in cui i piccoli gesti quotidiani assumevano un peso diverso: organizzare una vacanza significava armarsi di mappe stradali e di gettoni per telefonare, le amicizie crescevano nei cortili, in strada, tra partite improvvisate e chiacchiere al tramonto al suono di un juke-box, e le attese, che oggi con l’ansia della produttività ad ogni costo sembrano inutili perdite di tempo, diventavano momenti di immaginazione e, perché no, di poesia. Marco Ilardi riconosce apertamente quanto il progresso tecnologico abbia trasformato in meglio la società, ma non si dimentica di ciò che si è perso lungo la strada; ci offre quindi quest’accorata narrazione che ci fa vivere o rivivere le atmosfere di un’epoca priva di internet, di social e di GPS, ma ricca di calore umano.
Genere: Saggistica a sfondo autobiografico
Pagine: 196
Prezzo: 17,00 €
Codice ISBN: 979-1222770673
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