Telmo Pievani: Tutti i mondi possibili
Tutti i mondi possibili. Agile e intrigante come un romanzo, ma basato su cognizioni ed acquisizioni scientifiche solide e puntuali, l’Autore introduce il lettore alle acquisizioni scientifiche di una delle più importanti studiose di evoluzione del Novecento, Frances Arnold, scegliendo di tracciare l’evolversi dei suoi studi e della sua vita, sottolineandone le tappe fondamentali, ed […]
Tutti i mondi possibili.
Agile e intrigante come un romanzo, ma basato su cognizioni ed acquisizioni scientifiche solide e puntuali, l’Autore introduce il lettore alle acquisizioni scientifiche di una delle più importanti studiose di evoluzione del Novecento, Frances Arnold, scegliendo di tracciare l’evolversi dei suoi studi e della sua vita, sottolineandone le tappe fondamentali, ed intrecciando nel corso della narrazione riferimenti filosofici e letterari.
All’inizio, la ricercatrice studiava ingegneria poi, dopo essere rimasta folgorata dalla lettura del libro “LA biblioteca di Babele” di Jorge Luis Borges immagina che, al posto degli scaffali infiniti di quella biblioteca, si potrebbero inserire gli organismi viventi.
Già in passato un’illustre evoluzionista, anche lui ingegnere, aveva fantasticato sulla possibilità di riempire gli “spazi vuoti” fra le proteine esistenti, con forme che non sono mai esistite in natura. Al lettore viene in mente “L’orologiaio Cieco” di Richard Dawkins, in cui l’Autore presentò un programma che aveva elaborato al computer, in cui si potevano discernere le forme possibili ed impossibili degli animali.

In pratica, molte tipologie di animali potrebbero esistere ma, evidentemente, la natura non le ha ancora “provate” e potrebbe non farlo mai. Infatti, l’evoluzione è frutto della contingenza e non è detto che ogni animale o comunque essere vivente possibile, si evolva effettivamente, anche perché, durante il fenomeno evolutivo di un gruppo, i gradi di libertà, per così dire, si restringono.
La nostra studiosa, spesso osteggiata, come sempre avviene a chi propone un approccio innovativo, specie se donna e questo fa venire in mente il parallelo con Lynn Margulis, non si da per vinta e, concentrandosi sulle proteine, finirà per scoprire forme e combinazioni possibili, che finora l’evoluzione non ha esplorato: in pratica il “morfospazio” possibile.
Telmo Pievani
Tutti i mondi possibili
Raffaello Cortina, Milano 2024
pp. 192 – € 15,00
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