Falsa morte mistica dell’io

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Morte mistica dell’io

Nei momenti cruciali in cui la civilizzazione umana è nell’impasse e sembra tutto sgretolarsi, morale ed etica compresi, nasce più o meno in tutti i livelli della società, una ricerca disordinata di stampo esoterico, religioso e spirituale. Questo è un fenomeno comprensibilissimo, poiché quando l’acqua della frantumazione raggiunge le gole degli uomini, questi cercano l’aiuto divino per poter scampare all’angoscia e alla disperazione.

Attualmente, tale fenomeno sta assumendo proporzioni enormi, cosa che ha dei risvolti grotteschi. Uno dei più evidenti fenomeni corollari di tal fenomeno, è la cosa singolare che, la maggior parte di questi ricercatori, invece di impegnarsi totalmente ed umilmente nella dissoluzione dell’io, attuano tutta una serie di pratiche volte all’allargamento dell’egocentrismo stesso.

L’aspetto singolare è che, vecchie dottrine di liberazione, vengono annacquate con lessici moderni e che, quindi, di spirituale hanno ancora ben poco. Pur parlando di morte mistica dell’io, di risveglio interiore e di rinascita, tali dottrine mirano solo ad un allargamento sottile dei poteri occulti dell’io. La quasi maggioranza dei ricercatori stagna in queste subdole vie, pieni di sorrisi smaglianti, infarciti di “namastè” e mantra indiani, facendo meditazione tutti i giorni.

Prendiamo ad esempio l’alchimia, questa scienza sacra così mal compresa

Nell’alchimia è fondamentale il possesso della “pietra filosofale” attiva, cioè del “bocciolo di rosa” – per usare una immagine rosacrociana – desto ed attivo. Questa particella di luce spirituale è la famosa pietra d’angolo scartata dai costruttori di cui si parla nella Bibbia. Ma non meno essenziale è l’utilizzo del fuoco. Il fuoco è fondamentale in alchimia per infiammare l’athanor (il corpo) in cui è adagiata nel cuore la pietra dei filosofi.

Se in una ricerca di stampo esoterico o quant’altro, si parte con obiettivi egocentrici, anche se la pietra dei filosofi è attiva, si entra in contatto con i fuochi della sfera sottile del pianeta, chiamata “sfera astrale”. Questi fuochi agiscono sicuramente all’interno dell’athanor alchemico ma attuano solo una sorta di “dimagrimento” degli atomi dell’anima, mantenendo intatta la statura egocentrica del candidato.

Il fuoco giusto con cui operare è di natura extra-cosmico, proveniente da dei livelli superiori in cui agisce già la forza di eternità

Il fuoco spirituale non fa dimagrire, mantenendoli integri nella loro essenza, gli atomi dell’essere impegnato nella grande opera, ma li scinde in una sorta di fissione atomica controllata. E’ il famoso “solve et coagula”.

Vi sono dunque nella nostra epoca, le classiche due vie aperte ad ogni candidato: quella dell’annullamento effettivo dell’io e quella della sua divinizzazione forzata, quest’ultima porta l’essere ad un egocentrismo ancora più subdolo e marcato.

La “falsa morte mistica dell’io” è una via molto seguita poiché in effetti facile, dato che non comporta dei veri sacrifici, anzi risulta essere molto allettante poiché si acquisisce sempre di più e molto. Quella della morte effettiva dell’io, chiamata nella mistica cristiana la “dolce morte”, chiede un grossissimo sacrificio: tutta la statura inferiore umana, compresi i moventi inconsci racchiusi profondamente nel lato ombra della coscienza.

Le varie correnti new age in realtà hanno ben poco di spirituale, essendo dei prodotti confezionati ad arte per ottimizzare un ego che, sotto i colpi dell’epoca attuale, è sempre più a brandelli.

Vi è da dire che niente, all’inizio della ricerca è veramente inutile. Degli individui che intraprendono la propria ricerca dalla new age, avendo anche questa alcuni dei dati tratti dalle dottrine originali, possono pian piano maturare e cercare così cibo più nutriente e non inquinato. La classica via stretta è quindi percorsa da pochi attualmente, anche perché le vie a disposizione del cercatore sono infinitamente “larghe” e piene di falsi simboli e segnali.

Leggi anche: So di non sapere, il risveglio dell’Atman

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Fabio Duranti

Fabio Duranti (Milano 1969) è uno scrittore che fonde l'alchimia delle parole con la sua innata ricerca interiore. Da oltre 30 anni si interessa di esoterismo "serio", filosofia, metafisica e mitologia, sempre sulla base dello gnosticismo originale. Ha pubblicato tre libri con diverse case editrici, e prossima è l'uscita di altre sue due opere.

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