Paypal e la gestione dei rischi: protezione di utenti e venditori

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Paypal e la gestione dei rischi

 Pixabay License di mohamed_assan

Con oltre 360 milioni di utenti attivi, e utili che nei periodi record hanno superato il milione di dollari – dato peraltro in espansione, con nuovi account che aumentano anche di 15 milioni per periodo di riferimento – PayPal si conferma il wallet preferito dagli utenti digitali di e-commerce e servizi.

I titolari del conto corrente, inserendo la mail associata in tutta sicurezza e rispetto della privacy, lo utilizzano per scambiare denaro e per pagare su milioni di negozi online convenzionati, anche via app e QR CODE, ma anche per iscriversi e usare servizi che passano dai pagamenti di utenze e tasse verso la pubblica amministrazione (in Italia, dopo l’accordo con la piattaforma PagoPa), alla gestione di monete virtuali, criptovalute e Bitcoin (recente l’integrazione con la giapponese bitFlyer), fino al saldo di bollette (Eni Gas e luce, su tutti),  con opzioni di rateizzazione senza interessi. 

L’eliminazione dell’inserimento della password e dei dati della carta per l’uso del servizio – in quanto, come si sa, basta solo digitare l’indirizzo e-mail connesso al conto corrente dell’utente – rendono poi PayPal particolarmente sicuro – anche grazie ai suoi meccanismi di protezione e approvazione preventiva – in comparti che richiedono, per loro natura, una maggiore tutela della privacy e dell’identità dell’utente, nonché specifiche autorizzazioni di legge, ad esempio come fanno i casino con PayPal soggetti al possesso di obbligatoria licenza ADM per poter operare in modo legale. Le piattaforme di gioco in questione dunque, qualora concessionarie autorizzate, sono sempre più attente a inserire il wallet tra i sistemi di pagamento per depositi e prelievi sicuri, ma questo vale anche per i servizi FinTech e per le piattaforme di trading online, rispettivamente nei comparti finanziario ed economico. 

A fronte di queste prime informazioni, vediamo dunque quali sono i principali strumenti di gestione e controllo del rischio implementati e messi in atto da PayPal, in modo da tutelare sia le aziende che i consumatori/utenti da eventuali frodi/furti d’identità e dati sensibili, minacce informatiche e possibili intrusioni di soggetti terzi al momento del completamento della transazione.

Strumenti di tutela di PayPal per il consumatore/utente finale

Tra le principali garanzie di protezione dell’utente/consumatore che sceglie di pagare con PayPal, c’è prima di tutto l’utilizzo, da parte del wallet, di tecnologie di crittografia avanzate e aggiornate alle ultime novità, ma anche la messa a disposizione di specifici strumenti di protezione dalle frodi, dall’invio di e-mail contenenti possibili elementi di phishing o da rischiosi tentativi di furto dell’identità digitale da parte di soggetti terzi malintenzionati e non autorizzati. 

La protezione nell’ambito di attività sospette viene effettuata anche attraverso un servizio di assistenza dedicato, a cui l’utente che teme si siano verificate operazioni illecite sul proprio conto si può rivolgere, per monitorare la situazione e per sbloccarla grazie all’inserimento di appositi codici di sicurezza. L’utente può inoltre segnalare all’help desk informazioni su addebiti sospetti indesiderati o pagamenti errati, e ottenere sostegno nella soluzione di tale problematica.

Una tutela aggiuntiva, al di là di quella connessa al fattore sicurezza, riguarda gli specifici programmi di protezione degli acquisti, resi disponibili dal wallet ai propri utenti. Nello specifico si tratta dell’applicazione di un possibile rimborso sul costo di acquisto totale di un bene o servizio (soggetto comunque a condizioni, come specificato nel sito  del wallet). La tutela può essere attuata nel caso in cui un bene o un prodotto non venga recapitato, oppure in caso di difformità evidente dalla descrizione originale sul sito dell’e-commerce. Talora, nel caso in cui ciò sia possibile, PayPal si occupa anche di rimborsare al consumatore le eventuali spese di spedizione che sono state sostenute.

Strumenti di tutela di PayPal per i venditori

Dal punto di vista della tutela dei venditori che scelgono PayPal come mezzo di accredito/pagamento anche in questo caso in wallet si distingue per gli strumenti di protezione.

Oltre alla praticità della conversione automatica e sicura in oltre 25 valute da parte dello stesso PayPal, il wallet si occupa alla fonte del monitoraggio delle transazioni verso la piattaforma di e-commerce – come nel caso degli account degli acquirenti privati, tramite l’applicazione di appositi sistemi crittografici e del protocollo 3D -Secure – e, inoltre, si fa carico della risoluzione di eventuali contestazioni e reclami. Al fine di verificare la corretta esecuzione della compravendita, e di eliminare sospetti tentativi di intrusione da parte di terzi non autorizzati, PayPal sospende la transazione in essere bloccando temporaneamente l’importo. Questo accade anche nel caso di chargeback, ovvero di richiesta di storno di pagamento da parte dell’acquirente. 

PayPal suggerisce, nel tempo di 20 giorni, di giungere a una soluzione condivisa: qualora ciò non accadesse la contestazione può tramutarsi in un reclamo. 

Si tratta di una garanzia di tutela offerta dal wallet per limitare eventuali attività fraudolente, che mette al riparo venditori e acquirenti digitali, assicurando loro un utilizzo del sistema di pagamento per esperienze di compravendita online che siano sicure, rapide e a costi ridotti.

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