Ostilità verso gli OGM

OGM: antefatto storico

L’introduzione di organismi geneticamente modificati in agricoltura suscita sempre più spesso vivaci contestazioni e dibattiti sulla stampa non specialistica e non solo, sovente partendo da considerazioni e da questioni di principio che si alimentano da luoghi comuni, proclami, scorrette informazioni e, soprattutto, dall’errata convinzione che gli OGM debbano necessariamente essere prodotti dalle multinazionali.

Su quest’ultimo punto dovrebbe invece essere chiaro che queste hanno l’interesse a monopolizzare il mercato, a prescindere dal fatto che i loro prodotti siano OGM o meno, promovendo le monocolture monoclonali ed il divieto di utilizzare le sementi dell’anno precedente, con il rischio correlato di crisi alimentari: infatti, la diversità genetica favorisce la difesa in caso di crisi (dovute a parassiti, introduzione più o meno accidentale di organismi alloctoni, variazioni climatiche, ecc.), poiché sopravvivono comunque una parte degli esemplari di una specie, cosa impossibile con i cloni.

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