Dogecoin vola grazie ad Elon Musk

Dogecoin

Il mondo delle Criptovalute continua a volare in alto e ad attirare sempre più nuovi utenti. Nonostante la volatilità di questo tipo di mercato, sono tantissime le monete virtuali che arricchiscono questa categoria. Ecco quindi che molte persone consultano costanti guide per capirne di più,  molto ricercate nell’ultimo periodo insieme a “quali casino puoi trovare in Spagna”. Tra le varie criptovalute figura anche il Dodgecoin, la valuta di Elon Musk. Questa nelle ultime settimane aveva subito una grave perdita, con una parabola discendente che sembrava non terminare. Ora, invece, il trand si è invertito grazie ad un intervento del magnate di Tesla e Space X.

Il noto imprenditore sudafricano, tramite il suo profilo Twitter, ha annunciato che la compagnia che produce autovetture, quindi la Tesla, produrrà merchandising marchiati Dogecoin. Una mossa intelligente visto che ha innescato gli acquisti di $DOGE, riportandolo verso quota 0,20$, livello perso in seguito all’ultimo crollo del comparto cripto.

Tutte le aziende di Musk ora coinvolte con Dogecoin

Elon Musk è da molto tempo un grande appassionato di $DOGE, sebbene nei momenti che contano non sia riuscito poi a sostenere il coin in modo corretto e duraturo. Tuttavia va segnalato che con l’avvio della vendita di Merchandising Doge tramite Tesla, adesso entrambe le aziende principali di Musk sono legate a questo coin. Space X infatti ha già concluso accordi per missioni lunari finanziate con Dogecoin, operazioni che, data la svolta odierna, potrebbero ripetersi anche in futuro.

La storia di Dogecoin

Nata come scherzo il 6 dicembre 2013, si sviluppò rapidamente una comunità e nel gennaio 2014 raggiunse una capitalizzazione di mercato di 60 milioni di dollari. Nel giugno 2017 ha raggiunto una capitalizzazione di 340 milioni di dollari e nel gennaio a 2018 arriva a superare il miliardo di dollari. Nell’aprile 2021, Dogecoin raggiunge una capitalizzazione di 50 miliardi di dollari, entrando nella top 5 delle criptovalute per capitalizzazione.

Primo ministro indiano, hackerato profilo Twitter: “Paese utilizzerà come valuta ufficiale Bitcoin”

Intanto in India è stato hackerato l’account Twitter del primo ministro indiano, Narendra Modi. Qui sono state pubblicate delle false dichiarazioni in cui veniva annunciato che «l’India ha adottato come valuta ufficiale del Paese il Bitcoin» e che «Il governo ha ufficialmente acquistato 500 BTC e li sta distribuendo a tutti i residenti del Paese», con allegato un link di collegamento a un blog che prometteva in omaggio Bitcoin. «La segnalazione del problema è stata inoltrata a Twitter e l’account è stato immediatamente protetto», si legge dall’account dell’Ufficio stampa del Primo Ministro indiano in un tweet.

Non è però la prima volta che il profilo di Narendra Modi, seguito da oltre 73,4 milioni di follower, viene colpito da un attacco del genere. Quello che ha fatto scalpore è il momento in cui è avvenuto questo nuovo attacco. Il governo di Nuova Delhi sta infatti per presentare un disegno di legge per mettere al bando Bitcoin e criptovalute private, ipotizzando, al contempo, di lanciare una moneta elettronica nazionale, emessa e controllata dalla Banca centrale indiana.

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