Millennials ed eToro | Novità dal mondo degli investimenti

eToro e millennials

Millennials ed eToro:

così i giovani si avvicinano al mondo degli investimenti

Chi sono i Millennials? Sono quella fascia di popolazione nata tra il 1981 e il 1996. Ad essi viene riconosciuto il merito di essere la categoria più dinamica e con il più alto livello di istruzione.

Tuttavia, quando si accostano i Millennials a concetti come risparmio e investimento, la situazione si capovolge. I giovani appartenenti a questa fascia di età hanno infatti dimostrato di avere un rapporto difficile con la finanza personale e la pianificazione finanziaria. 

Questo dovrebbe suonare come un campanello di allarme, specialmente al cospetto di un sistema di previdenza sociale che difficilmente riuscirà tra 30 anni ad assicurare una pensione ai giovani di oggi.

Le ragioni di questo distacco sono molteplici.

Da un lato i Millennials non vantano grandi disponibilità economiche perché sono all’inizio della loro carriera lavorativa (o magari seguono ancora un percorso di studi). Dall’altro lato, il mondo della finanza ha mostrato di usare un linguaggio assai lontano da quello dei giovani.

Il target di riferimento di banche e broker è da sempre stata la fascia di popolazione over 40, ossia quegli individui con un cospicuo patrimonio da gestire e investire (e da cui le banche possono generare guadagni).

A colmare questo gap tra Millennials e investimenti ci hanno pensato alcuni broker o app bancarie di ultima generazione. Tra questi spicca il broker online eToro.

Le recensioni su eToro confermano come questo sia un broker che parla lo stesso linguaggio dei giovani. Non solo in termini di comunicazione, ma anche per quanto riguarda l’offerta dei servizi verso la clientela.

Che cosa offre eToro che gli altri broker o banche non hanno?

Innanzitutto, è bene specificare che eToro, al pari degli altri suoi competitors, permette di fare trading sui tradizionali strumenti finanziari come azioni, ETF, CFD, criptovalute.

Quello che lo rende unico è il modo attraverso cui questi strumenti finanziari possono essere negoziati.

eToro infatti ha sviluppato una piattaforma di trading che sembra piuttosto un grande social network. Qui gli utenti possono interagire tra di loro scambiandosi opinioni, analisi e tanto altro riguardo i titoli da negoziare, le news macroeconomiche ecc.

Questo modo di approcciarsi agli investimenti è stato chiamato “social trading”

Ma eToro, in via del tutto esclusiva, ha portato il social trading ad uno step successivo, sviluppando il c.d. copy trading. Il copy trading permette agli utenti di copiare altri investitori, replicando i loro portafogli e le loro strategie con un semplice clic.

Il copy trading rende il mondo degli investimenti accessibile a chiunque. Anche chi non possiede alcuna esperienza può avvicinarsi al trading online. Quello che dovrà fare sarà soltanto selezionare un trader profittevole da una lista. La scelta sarà dettata da alcuni parametri personali (ad esempio il livello di rischio che siamo disposti a sopportare oppure il nostro orizzonte temporale di investimento).

Con il copy trading, eToro ha reso il mondo degli investimenti accessibile a chiunque!

Un’altra barriera all’ingresso che eToro ha sapientemente rimosso riguarda i costi di trading. A poco servirebbe infatti poter investire copiando, se a conti fatti i costi erodono i potenziali guadagni. Degli alti costi potrebbero avere un impatto negativo soprattutto per coloro che investono con bassi capitali (ossia una buona fetta dei Millennials). 

Andando in tale direzione, eToro permette di investire in borsa e fare trading senza pagare commissioni. Laddove un broker tradizionale può addebitare per ogni transazione fino a 20 euro, eToro permette di comprare e vendere azioni, ETF e cripto a zero commissioni.

Fare trading senza commissioni è una grande opportunità per i Millennials per investire quei soldi che sono stati messi da parte durante il mese, anche se si tratta di piccoli importi.

Tanti piccoli investimenti che non saranno minacciati dalle commissioni e che nel tempo possono accumulare grandi capitali, grazie ai benefici dell’interesse composto.

Ricapitolando

eToro ha fatto breccia tra i Millennials grazie all’eliminazione di tre barriere all’ingresso:

  • costi di negoziazione;
  • difficoltà delle piattaforme;
  • reperibilità degli asset. 

Come? Offrendo il trading senza commissioni, proponendo il copy trading e offrendo la possibilità di investire in strumenti amati dai giovani, primi tra tutti le azioni e le criptovalute, con il Bitcoin in testa.

E non è un caso che controllando i recenti dati di eToro, circa il 35% dei suoi utenti appartiene alla categoria dei Millennials.

di Alfredo de Cristofaro

Leggi anche: Consulenza finanziaria indipendente e Commercialisti

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