La retorica della storia: di Fabio Milazzo
“La retorica della storia. Hayden White e la svolta linguistica nella seconda metà del Novecento” di Fabio Milazzo: come si è evoluto il mestiere dello storico. “La retorica della storia. Hayden White e la svolta linguistica nella seconda metà del Novecento” di Fabio Milazzo è un affascinante viaggio a ritroso nel tempo verso una delle […]
“La retorica della storia. Hayden White e la svolta linguistica nella seconda metà del Novecento” di Fabio Milazzo: come si è evoluto il mestiere dello storico.
“La retorica della storia. Hayden White e la svolta linguistica nella seconda metà del Novecento” di Fabio Milazzo è un affascinante viaggio a ritroso nel tempo verso una delle trasformazioni più profonde e ambigue che abbiano attraversato le scienze umane nella seconda metà del Novecento: il cosiddetto “linguistic turn”. Il saggio ricostruisce questa svolta non come un fenomeno astratto o puramente teorico ma come una storia fatta di incontri, fratture, entusiasmi e inquietudini, e lo fa seguendo da vicino la parabola intellettuale di Hayden White, una figura tanto discussa e controversa quanto decisiva per la ridefinizione del ruolo dello storico moderno e contemporaneo.
Hayden White (1928-2018) è stato uno storico e filosofo atipico, che ha abbandonato progressivamente i binari più consolidati della disciplina storiografica per interrogarsi sulle sue stesse fondamenta; il suo trattato più famoso – “Metahistory” (1973) – viene raccontato come un terremoto teorico: White, con la precisione del critico letterario e l’irriverenza dell’intellettuale libero, si permise di sostenere che la storia non fosse mai un semplice resoconto di fatti ma una costruzione narrativa determinata da scelte umane. È il cuore dell’“eresia” di Hayden White, che gli valse accuse di relativismo ma che gli conferì anche un ruolo centrale nel dibattito internazionale.

In questo saggio si ripercorrono i punti salienti di questo acceso dibattito, affrontando più in generale la crisi delle grandi narrazioni del Novecento e l’influenza crescente della French Theory negli Stati Uniti. Nel corso dell’opera si chiarisce come le teorie di White germogliassero nel terreno fertile di un’accademia americana in piena trasformazione, attraversata dalle inquietudini postmoderne e dalle nuove sensibilità del dopoguerra.
Fabio Milazzo, tuttavia, mostra anche la fragilità teorica e le ambiguità di White, oltre al suo continuo rinegoziare le proprie posizioni; in particolar modo, ricostruisce lo scontro frontale con importanti storici quali Carlo Ginzburg, che rivendicavano la necessità di mantenere saldo un nucleo di verità verificabile per impedire derive pericolose, come il negazionismo. È qui che il libro tocca alcune delle sue pagine più intense: quando la discussione affronta questioni etiche prima ancora che epistemologiche.
“La retorica della storia. Hayden White e la svolta linguistica nella seconda metà del Novecento” approfondisce la svolta linguistica come un fenomeno generazionale, capace di scardinare pratiche consolidate e di arricchire la cassetta degli attrezzi dello storico con concetti, metodi e sensibilità prima impensabili. Alla fine, al di là delle polemiche più che giustificate, l’annosa domanda sollevata da Hayden White – «Come diamo forma al passato attraverso il linguaggio?» – resta ancora oggi più viva e significativa che mai.
Casa Editrice: Franco Angeli
Collana: Temi di storia
Genere: Saggistica/ Linguistica
Pagine: 228
Prezzo: 35,00 €
Codice ISBN: 978-8835174721
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