L’Italia non ha futuro. Ultima chiamata per gli italiani?
Giovanni Luigi Bordone presenta la sua interessante opera di saggistica “L’Italia non ha futuro. Ultima chiamata per gli italiani?” «Non è strano che non ci sia un futuro, per l’Italia. La cosa strana è che mentre scrivo ci sia ancora un presente. Che, nonostante tutto, questo giovane Paese di vecchi cialtroni sia ancora in piedi. […]
Giovanni Luigi Bordone presenta la sua interessante opera di saggistica “L’Italia non ha futuro. Ultima chiamata per gli italiani?”
«Non è strano che non ci sia un futuro, per l’Italia. La cosa strana è che mentre scrivo ci sia ancora un presente. Che, nonostante tutto, questo giovane Paese di vecchi cialtroni sia ancora in piedi. Che abbia resistito a migliaia di invasioni, battaglie, e catastrofi più o meno naturali, più o meno auto-alimentate. La cosa strana, non normale, è che dopo ogni tragedia, un soffio prima di implodere e/o crollare, questo paese abbia portato a casa la pelle. La cosa ancora più strana è che nel rialzarsi abbia dato al mondo persone e cose che il mondo ci invidia.
Persone e cose che hanno fatto la Storia, che hanno rivoluzionato il pensiero, le scienze, le arti, le tecniche»: “L’Italia non ha futuro. Ultima chiamata per gli italiani?” è la sveglia che ci offre Giovanni Luigi Bordone, un uomo e professionista che ha lasciato l’Italia da giovane per potersi costruire un avvenire solido ma che, nonostante viva da anni a Londra, ama intensamente il suo Paese d’origine e vuole contribuire alla sua salvezza.

Il suo contributo è questo libro in cui isola quelle che sono le problematiche più serie che affliggono l’Italia, e in cui propone possibili soluzioni anche in virtù di come lui sia riuscito a modificare in positivo la sua posizione, grazie alla forza di volontà e all’attitudine al cambiamento e al dialogo con l’esterno. In quest’opera, infatti, Giovanni Luigi Bordone espone le sue considerazioni di uomo di mondo che ha viaggiato in lungo in largo per il globo, e che ha ben compreso quali sono le armi da avere necessariamente nel proprio arsenale per combattere l’immobilismo: tra queste, una delle più importanti è la voglia di confrontarsi con l’esterno, è l’adozione di strategie messe in atto da chi ha capito prima di noi cosa bisogna fare per migliorare.
Ci dovrebbe essere la volontà di aprirsi agli esempi virtuosi di quei Paesi che sono in testa nella corsa all’innovazione; l’Italia, invece, oltre ad essere ancora ai nastri di partenza, è convinta che possa riposarsi sugli allori del passato senza compiere ulteriori sforzi. L’autore ricorda quanto gli italiani abbiano fatto la Storia, in termini di genio e di talento, ma ciò non può più bastare perché oggi siamo di fronte a nuove sfide, che richiedono nuovi approcci. Il cambiamento epocale in ogni settore, a partire da quello tecnologico, è sotto gli occhi di tutti; l’Italia però sembra non voler vedere davvero e ciò, per l’autore, è un problema di mentalità: nel testo, quindi, imposta un interessante discorso per svecchiarla, e per metterla al servizio del nostro riluttante Paese.
Genere: Saggistica
Pagine: 212
Prezzo: 12,48 €
Codice ISBN: 979-8285359302
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