Numero Undici: i giocatori non smettono mai di giocare
“Numero Undici. I giocatori non smettono mai di giocare”, la nuova opera di Barbara Fontanesi. “Numero Undici. I giocatori non smettono mai di giocare” è il memoir con cui l’ex pallavolista Barbara Fontanesi ripercorre la propria storia sportiva e personale, trasformandola in un racconto di metamorfosi e in una forte dichiarazione d’identità. L’autrice non parla […]
“Numero Undici. I giocatori non smettono mai di giocare”, la nuova opera di Barbara Fontanesi.
“Numero Undici. I giocatori non smettono mai di giocare” è il memoir con cui l’ex pallavolista Barbara Fontanesi ripercorre la propria storia sportiva e personale, trasformandola in un racconto di metamorfosi e in una forte dichiarazione d’identità. L’autrice non parla solo dell’adrenalina delle partite, dei palazzetti pieni, delle vittorie memorabili o delle sconfitte cocenti; ci porta invece dietro le quinte dello sport fra i silenzi degli spogliatoi, i respiri trattenuti e gli sguardi che raccontano ben più delle statistiche.
Il cuore pulsante del testo è il momento in cui avviene il cambiamento: a ventitré anni, quando tutti la immaginano stabile nel suo ruolo, l’autrice sceglie di passare da essere schiacciatrice a essere palleggiatrice; da protagonista in prima linea, quindi, a regista silenziosa del gioco. Non è solo un gesto tecnico ma un enorme atto di coraggio: è come se l’autrice ci dicesse che il vero talento non è quello di ripetere all’infinito ciò che sappiamo fare ma di osare, restando sempre fedeli a noi stessi anche quando si compie una scelta ardita che stravolge tutto.

Le pagine che raccontano questa transizione sono tra le più intense dell’opera: Barbara Fontanesi scava nella paura di deludere, nella fatica di ricominciare, nel senso di smarrimento che accompagna ogni rinascita. Ma a emergere è soprattutto la capacità di trovare, in mezzo al caos, la propria strada: non quella che tutti si aspettano, bensì quella che risuona più profondamente con ciò che si è davvero. Non stupisce quindi che, dopo la fine della carriera, l’autrice abbia deciso di diventare un mentore, mettendo al centro l’impegno educativo e la volontà di usare il gioco per cambiare le prospettive degli atleti, e per dare voce a chi cerca un riscatto.
Accanto alla dimensione personale, infine, nell’opera si ricostruisce anche un pezzo importante della storia dello sport italiano: le descrizioni della vita in palestra, dei ritmi serrati, delle sfide con la maglia del Modena e della Nazionale restituiscono il clima di un’epoca in cui la pallavolo femminile stava imparando a farsi spazio e a chiedere rispetto; Barbara Fontanesi racconta questo mondo con cura, e con profonda gratitudine.
“Numero Undici. I giocatori non smettono mai di giocare” è un memoir che non parla soltanto di volley ma anche delle possibilità che ci possiamo dare di cambiare direzione alla nostra esistenza; è un libro che accompagna, che incoraggia e che invita a non restare mai fermi, consigliato quindi non solo agli appassionati di sport ma anche a chi ama le storie che illuminano il punto esatto in cui il destino cambia direzione.
Casa Editrice: Incontri Editrice
Collana: Parole
Genere: Narrativa autobiografica
Pagine: 226
Prezzo: 20,00 €
Codice ISBN: 979-1282214032
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