Ritratto di fanciulla | di Marco Forneris

Ritratto di fanciulla: ritorna il detective Faure a indagare sulla fuga dei nazisti in Sudamerica tra arte e servizi segreti

Marco Forneris pubblica “Ritratto di fanciulla”: il terzo romanzo thriller con protagonista, un ex consulente investigativo David Faure, che dal suo “buen retiro” in Grecia, approda a Londra per risolvere un presunto caso di omicidio collegato al commercio illegale di opere d’arte operato dai nazisti all’epoca della Seconda Guerra Mondiale. 

Un canale di appropriazione indebita di patrimoni artistici, che secondo il romanzo, i nazisti avrebbero avviato a danno degli ebrei di tutta Europa, che per salvarsi, furono costretti a donazioni di tutti i loro beni, in cambio, quando realmente concesso, del diritto all’espatrio. «“David, tu ci hai fornito un’informazione importante” disse Tamir. “Hai aperto una finestra sul modo con cui i nazisti hanno finanziato le loro attività, prima favorendo le fughe dall’Europa e poi espandendo la loro influenza, politica ed economica. 



Sappiamo che quello delle opere d’arte è stato solo uno dei metodi di finanziamento, ma se riuscissimo a capire chi ne tirava le fila, questo Lohse o chi altri, potremmo ricostruire le mappa della loro organizzazione, fino ad arrivare ai giorni nostri” ». Tutto ebbe inizio quando Paddy, ormai in pensione, chiese al suo amico David, consulente e investigatore, di risolvere il caso della morte di un suo ex compagno d’arme, Jonathan Finch, deceduto in circostanze sospette a soli 44 anni, a Tortola, nelle Isole Vergini Britanniche, dopo la compravendita di un rinomato ritratto femminile. 

Ed è proprio a seguito di questa promessa, che Faure si diresse a Londra da Sarah, la nipote di Finch, per convalidare l’origine di questo presunto ritratto leonardiano e ricostruire le circostanze della morte dell’ex militare, giornalista e spia, già da qualche tempo sulle tracce dei nazisti fuggiti in Sudamerica. 

Spiega lo stesso autore, che il romanzo trae spunto da eventi realmente accaduti: «Arrivando all’inizio dell’indagine, ecco comparire il primo personaggio reale: Patrick Leigh Fermor, lo straordinario scrittore inglese di viaggi e all’epoca mio (quasi) vicino di casa in Grecia. […] Fermor è uno dei tre personaggi di questo tipo nel Ritratto di Fanciulla, gli altri sono Rafi Eitan e Tamir Pardo, esponenti di spicco del Mossad, tuttavia per altri tre mi sono liberamente ispirato a persone che, per varie ragioni, inclusa la parziale aderenza al ruolo descritto nel libro, non ho inteso introdurre col loro vero nome. Il primo a essere chiamato in causa è l’uomo che mi ha ispirato la figura di Jonathan Finch, il nonno della povera Sarah Cosworth, la sfortunata proprietaria del ritratto su carta di Isabella d’Este. Finch è l’alter ego letterario di William Stanley Moss, ufficiale e spia inglese, collega e amico di Fermor, avventuriero e scrittore (il suo editore italiano è Adelphi)…»

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Casa Editrice: Florestano Edizioni

Collana: Echi di storie

Genere: Narrativa contemporanea

Pagine: 564

Prezzo: 20,00 €

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