Tutto il resto mi sfugge: le liriche di Camilla Ugolini Mecca
“Tutto il resto mi sfugge”, le intense liriche di Camilla Ugolini Mecca. “Tutto il resto mi sfugge” è la nuova silloge poetica di Camilla Ugolini Mecca, in cui possiamo trovare liriche emozionanti e ricche di passione per la vita, oltre a poesie più sibilline, che ci raccontano del mondo interiore dell’autrice e del suo legame […]
“Tutto il resto mi sfugge”, le intense liriche di Camilla Ugolini Mecca.
“Tutto il resto mi sfugge” è la nuova silloge poetica di Camilla Ugolini Mecca, in cui possiamo trovare liriche emozionanti e ricche di passione per la vita, oltre a poesie più sibilline, che ci raccontano del mondo interiore dell’autrice e del suo legame con la spiritualità. È l’amore il nucleo centrale dell’opera, in cui si esplora il significato dell’incontro con l’altro da sé, della comunione che si instaura fra gli esseri umani, della bellezza della condivisione di pensieri e sentimenti.
Per la poetessa in questi incontri si può manifestare il divino nell’umano, si sondano profondità sconosciute e inimmaginabili; l’amore può aprire delle porte verso nuove dimensioni, può mostrarci la luce più abbagliante e può anche liberarci della paura che proviamo per l’oscurità. L’amore ci spinge ad avventurarci verso terre ignote, a sperimentare le tante possibilità che la vita ci può offrire, a vivere il momento presente senza sentire la mancanza di niente, godendo di ciò che si ha.

Dalle parole di Elisabetta Bagli in merito a questa intensa raccolta poetica: «Esiste il presente perché è l’unica cosa che possiamo in un certo qual modo governare, ma è proprio da quel punto che poi possiamo cambiare gli eventi futuri immaginandone l’evoluzione senza calcolarne le variabili che possono inevitabilmente far cambiare la direzione del percorso. In questa silloge, il poeta ci indica come passa il tempo, come la natura e l’uomo si trasformino e, quest’ultimo, riesca addirittura a diventare altro per compiacere la sua amata divinità; la divinità-poesia è quel Corpo celeste che a volte diventa materiale e a volte si vede contenuto e delimitato dalle caverne umane. Ma la poesia deve viaggiare per poter vivere e l’autore, nei suoi versi, evidenzia proprio la sua capacità di viaggiare in ogni cosa, tramutandosi, attraversando i corpi degli animali, degli alberi, delle cose, dell’uomo poeta che le dà la voce: rinnovandosi».
Camilla Ugolini Mecca presenta una silloge poetica divisa in due parti – “Corpo Celeste” e “I Sogni di Clara Kutznetsova”: due facce della stessa medaglia, due modi di intendere l’incontro con l’altro, di analizzare la magia di due anime che si uniscono. Da una parte abbiamo la materia, il corpo, il tocco di mani affamate di vita, i sensi reattivi di chi si muove nel mondo volendo comprenderlo nel profondo; dall’altra ci troviamo in realtà oniriche, in cui la simbologia dei tarocchi ci guida in un percorso di conoscenza e di consapevolezza dell’incanto dell’esistenza.
Casa editrice: Fara Editore
Collana: Spiccioli
Genere: Raccolta poetica
Pagine: 64
Prezzo: 12,00 €
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