Il mio incontro benefico e stupefacente con Amma

Amma: l’incarnazione della divinità. Ho incontrato per la prima volta Amma nel 2018 a Busto Arsizio, dove da un trentennio, ogni anno a settembre, la delicata signora indiana, si ferma per un weekend donando il suo benefico abbraccio a decine e decine di migliaia di persone. Si stima che nel novembre scorso, abbia abbracciato circa […]

Dicembre 2019
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Amma: l'incarnazione della divinità.

Amma: l’incarnazione della divinità.

Ho incontrato per la prima volta Amma nel 2018 a Busto Arsizio, dove da un trentennio, ogni anno a settembre, la delicata signora indiana, si ferma per un weekend donando il suo benefico abbraccio a decine e decine di migliaia di persone. Si stima che nel novembre scorso, abbia abbracciato circa trentamila persone in soli tre giorni. Quest’anno, galvanizzato dall’esperienza dell’anno passato, ho ricevuto un doppio abbraccio, cosa che letteralmente ha cambiato e rivoluzionato la mia vita.

Ma facciamo una piccola disgressione sul mio passato. Sono nato con il senso recondito della ricerca dello scopo dell’esistenza. La mia vita, fin dall’adolescenza, è stata marcata da questa sete inestinguibile della verità ultima. Ora ho quasi cinquantun anni e, come è facile intuire, molte strade maestre ho percorso in questo breve ma pur lungo lasso di tempo, ma non solo: al crocevia di innumerevoli sentieri, ho imboccato anche vie pericolose e terribili di cui non citerò l’essenza e l’esperienza.

Fondamentale per la mia crescita interiore, sono stati alcuni incontri “fortuiti”, per così dire, dato che, il caso non esiste, ma tutto è retto dalla legge suprema dell’Armonia. Prima di tutto Krishnamurti, di cui ho letto e riletto tutto quello pubblicato in italiano per circa trent’anni. All’inizio della mia ricerca mi ha aiutato ad orientarmi anche Osho, ma solo per il primo periodo. Poi, ho assorbito l’insegnamento di Omraam Mikhael Aivanhov, il rappresentante della fraternità bianca universale.

Chi lo conosce sa bene che, questo essere positivo dalla lunga barba fluente, è un vero e proprio mago bianco nel senso più profondo del termine, come solo Gandalf del “Signore degli anelli” può simboleggiare.

L’incontro del “Lectorium Rosicrucianum”.

La svolta della mia ricerca interiore di quel periodo è avvenuta con l’incontro del “Lectorium Rosicrucianum”, la scuola internazionale della Rosacroce d’oro. Qui per oltre trent’anni, prima della mia fuoriuscita, ho assaporato le brezze benefiche dello gnosticismo più puro, dell’ermetismo e del cristianesimo esoterico.

Il Lectorium Rosicrucianum infatti si è presentato sul palcoscenico del mondo (all’incirca all’inizio degli anni cinquanta del secolo scorso) come il rappresentante della triplice alleanza della luce, ovvero “GRAAL, (Templari e tutto il ciclo medioevale della sacra coppa) CATARI e ROSACROCE.

Sulla scia di un’anima semidesta, avvolta a più riprese nel dubbio ed immersa per molto tempo nella “Notte oscura dell’anima”, come la definisce il mistico spagnolo San Giovanni della Croce, non riuscivo però a trovare una vera serenità e gioia di vivere, pieno come ero di idee, teorie e paradigmi, accumulati nel cervello e nella mente come un bene prezioso.

In trent’anni circa avrò letto più di mille libri, tutti basati sulle fonti originali della spiritualità mondiale (quindi nessuna opera new-age). Alcuni di questi li ho letti e riletti, un paio di testi addirittura circa trenta volte. Il doppio abbraccio di AMMA che ho ricevuto quest’anno, mi ha donato un salto quantico della coscienza, il che mi ha fatto abbandonare definitamente il Lectorium Rosiucrucianum e vendere almeno settecento libri della mia preziosissima e rara biblioteca.

Ma chi è AMMA?

AMMA è un Avatar, una incarnazione della divinità assoluta e più alta, chiamata Parabrahman.

Nella tradizione dell’induismo, esistono tre categorie di Avatar:

  • La prima è una incarnazione completa e totale dell’assoluto innominabile a parole.
  • La seconda consiste in una parziale ed incompleta incarnazione in un essere umano di detta “luce delle luci” – secondo la terminologia gnostica – la terza è una incarnazione momentanea della divinità in un essere umano così puro da permettere per un breve periodo di ospitare nel suo stato psichico il Parabrahman.

Ebbene, AMMA è un Avatar del primo tipo. Come si spiegherebbe il fatto che ella da più di trent’anni abbraccia milioni di persone in tutto il mondo?

Si stima che in questo lasso di tempo siano state da lei abbracciate circa quaranta milioni di individui. Inoltre, le sue opere caritatevoli hanno dello stupefacente: in pochi anni ha creato strutture ospedaliere, università, abitazioni per senza tetto e fatto opere straordinarie di beneficenza.

Dirige personalmente anche un Ashram in India, nei momenti di pausa dal tour mondiale che la vede impegnata assiduamente a portare la sua compassione e il suo amore incondizionato a tutti coloro che lo desiderano. Altri Ashram sono stati da lei creati in varie parti del globo.

Ma cosa si prova nell’abbracciare AMMA?

Si ha la sensazione che una parte del fardello karmico che portiamo fin dall’infanzia, venga pulito e così sciolto. La sua ridente compassione penetra nei più profondi recessi della psiche, risanandola, educandola alla serenità, rendendola forte ed ammaestrandola alla sacra legge dell’Amore universale. Conoscevo AMMA di fama da circa una decina di anni ma, anche se il suo sorriso mi colpì notevolmente, nella mia presunzione di “saggio esoterico”, la consideravo solo un fenomeno di moda tipico della new-age moderna.

Un caro amico l’anno scorso mi ha invitato alla serie dei suoi incontri: quest’anno il seme ricevuto nel settembre 2018 ha messo radici, ed ora mi sento più leggero, più sereno, più gioioso e pacifico. Invito quindi i gentili lettori che non conoscessero AMMA a fare una ricerca su You Tube, per poi prepararsi per il prossimo Novembre al nuovo incontro italiano di AMMA che si svolgerà sempre a Busto Arsizio.

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